Mitch B., il nuovo singolo è “Rescue Me”


Il 20 novembre in esclusiva su Beatport e Spotify, ancora su Jango Music, esce “Rescue Me”, il nuovo singolo del producer italiano Mitch B. Il brano è già disponibile in preview su YouTube ed è anche questa volta un lavoro collettivo. Infatti insieme a Mitch B. l’hanno realizzato Walter Pain, Sam Philip, Thomas Piranio, mentre la voce è quella di Revel. “Si tratta di un inedito al quale tengo molto”, racconta Mitch B. “Walter Pain l’ho conosciuto alla Villa delle Rose di Riccione, durante una serata in cui abbiamo lavorato entrambi. Il team credo proprio sia davvero di alto livello, tra l’altro Sam Philip e Thomas Piranio sono i proprietari del SoundLogic studio, mentre la cantante Revel (Veronica Brualdi) ha una voce strepitosa”. In effetti “Rescue Me” è un brano ipnotico, in cui melodia e ritmo si fondono in un tutt’uno. E’ anche difficile da definire dal punto di vista del genere, visto che sembra perfetto per un grande festival o un club affollato, ma è anche un brano che mette i brividi quando lo si ascolta semplicemente. Nella release è incluso anche un remix di Marco Bartolucci, reduce da un evento in streaming per l’ADE (Amsterdam Dance Event) che ha riscosso ottimi risultati.


YouTube (già disponibile): www.youtube.com/watch?v=TZuKpGDiV10

Beatport (preorder da venerdì 14/11), Spotify: dal 20/11


iTunes – preorder già effettuabile / disponibile dal 4 dicembre

Apple Music, iTunes (in preorder dal 14/11) e tutti gli altri portali:  dal 4 dicembre https://music.apple.com/it/album/rescue-me-ep/1538089648


MEDIA INFO HI RES PHOTO MITCH B.http://lorenzotiezzi.it/mitch-b-dj/

Sandro Murru Kortezman sbarca su Mixcloud


Il nuovissimo canale del dj producer sardo Sandro Murru è MixCloud, uno dei più mezzi musicali amati ed utilizzati dagli artisti internazionali per proporre il loro sound. Su https://www.mixcloud.com/sandro-murru/ è già disponibile un po’ di musica e presto si potrà scegliere tra tante opzioni. Ad esempio, registrazioni del suo programma radiofonico, esperimenti, produzioni, etc.


Infatti, l’universo musicale di Sandro Murru Kortezman, dj producer sardo sempre in movimento, è decisamente movimentato anche in un periodo non facile come questo, soprattutto per chi vive di musica, un momento davvero complicato anche per chi la naturale necessità di staccare la spina e rilassarsi con canzoni vecchie e nuove… 


Ecco perché Sandro ha deciso, dopo tanti anni, di tornare in onda in radio, in fm e sul web, ogni pomeriggio dalle 15 alle 16 su Radio Super Sound – www.radiosupersound.it – nel suo programma Soundback, il suono che ritorna. E’ un viaggio tutto da vivere attraverso la storia della musica dance anni ’80, ’90 e 2000. “In questo periodo storico c’è bisogno di cose belle e di compagnia”, racconta Sandro Murru.


Il più recente singolo di Sandro Murru, “Back to Freedom”, continua a raccogliere risultati importanti. Da un bel po’ di tempo fa ballare il mondo nei set di tanti dj sparsi per il mondo. Il ritmo, ispirato alle radici della house, punta dritto al futuro del ritmo e della musica da ballare. La voce di Adam Clay fa il resto. 


E che succede ogni domenica a pranzo? Ci si può ritrovare in tutta sicurezza allo Charme di Settimo San Pietro (Cagliari) per un momento di relax da vivere in tutta sicurezza, magari anche divertendosi (a distanza!) con gli amici. “Oltre che divertirvi darete ossigeno ai lavoratori della ristorazione e dello spettacolo”, scrive il dj producer sulla sua pagina Instagram. 


Tutto qui? Sarebbe già abbastanza ma c’è anche un altro momento musicale da vivere online. Ogni sabato sera Sandro Murru è in diretta dalla sua pagina Facebook (e non solo) per un momento di musica e divertimento da vivere in compagnia e relax.


Michele Piagno: barman e locali devono ripartire dalla qualità

Michele Piagno: barman e locali devono ripartire dalla qualità

Cosa fa un barman quando far sorridere e regalare un po’ di relax con le sue creazioni? Continua a lavorare, così quando i locali potranno tornare ad essere luoghi d’incontro e di piacevoli chiacchiere notturne ci siano belle novità, al bancone e non.
“I classici non moriranno mai. Con il caldo mojito e caipirina torneranno ad essere protagonisti. Ma io, che al mojito ho dedicato un intero libro, sto producendo Barancli, un gin 100% friulano, come me. In italiano Barancli vuol dire ginepro. Questo gin rispecchia la mia personalità e le me origini”, racconta Michele Piagno, barman friulano di alto livello, esperto, tra l’altro di mixologia molecolare. Non ancora 40enne, è figlio d’arte. Con la sua famiglia di ristoratori, gestisce l’Enoteca Vecchia Pretura, a Codroipo (UD). 
Sarà anche maggiore l’attenzione per la qualità di ciò che beviamo. “Avremo tutti probabilmente un po’ di soldini in meno e per questo cercheremo di spendere meglio”, continua Michele Piagno. “Credo che chi frequenterà i locali preferirà drink particolari e prodotti di nicchia, che non dovranno essere sempre inaccessibili ovvero molto cari. Chi ama la birra, la vorrà birre spillate come si deve. Avremo tutti probabilmente un po’ di soldini in meno e per questo cercheremo di spendere meglio”. 


Ma chi è Michele Piagno? 

Vedi scheda su lorenzotiezzi.it

Pizza napoletana ecologica a Lainate (MI)? Quella di Domenico Pangallo, a Labottega, è cotta in un forno elettrico certificato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN)


La pizza è, insieme agli spaghetti, il simbolo della cucina italiana nel mondo. Ma non tutte le pizze sono uguali, visto che questo piatto è nato tra i vicoli di Napoli. Grazie ad AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) è possibile gustare pizza preparata secondo la tradizione in tutto il mondo.


“I segreti della pizza napoletana verace sono soprattutto due, la stesura e la cottura. In entrambe contano la mano, la professionalità e l’esperienza del pizzaiolo”, racconta Domenico Pangallo, pizzaiolo de LaBottega, nuovo locale che a Lainate (MI) mette insieme cucina, pizza e cantina grazie a uno staff di artigiani del gusto italiano.


Pangallo, classe 1984, originario di Lamezia Terme, è Maestro Pizzaiolo AVPN e ha portato la sua esperienza in tutto il Mediterraneo. Ad esempio, dal 2016 al 2020 ha lavorato a Napoli, con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a ‘Casa de Rinaldi Rione Alto’ (Due Spicchi nella Guida Gambero Rosso Pizzerie d’Italia 2021 nella categoria Pizza Napoletana). Per Domenico Pangallo la pizza non è solo un piatto. “Una pizza la si divide per sentirsi uniti con amici e familiari. Portando felicità e armonia”, racconta. “Questo sentimento è uno dei segreti dell’antico mestiere del pizzaiolo”. 


Per Pangallo innovazione e tradizione restano sempre legate, anche nelle sue pizze gourmet. “Il disco di pasta è quello della tradizione napoletana”, spiega. “I condimenti invece propongono sapori particolari, per un’esperienza e degustativa diversa da quella ‘classica’. Anche perché in abbinamento proponiamo cocktail nati per legarsi al gusto della pizza”. 
Ecco quindi Unica, una pizza in cui la base viene cotta in forno con pomodorino giallo e pepe nero; in uscita gambero rosso di Mazara del Vallo, pomodoro secco calabrese IGP, mandorla tostata, fili di peperoncino, menta ed olio EVO. In abbinamento, al posto della solita birra, A Prima Vista, un cocktail creato per l’occasione (Gin Monkey, triple sec, lime e rosmarino). 


Domenico Pangallo propone anche DO.P., una pizza che si chiama come il suo progetto nato per mettere in contatto eccellenze tra turismo, produttori e ristorazione. La base viene cotta in forno con asparago bianco IGP e mozzarella fior di latte di Agerola. In uscita vengono aggiunti prosciutto crudo di Parma croccante, carota caramellata, menta e olio EVO. In abbinamento, il cocktail proposto è  The Man (Martini bianco, tre fette arancia spremuta, sei foglie di menta e una bustina di zucchero di canna).


Ecco fine l’abbinamento tra la pizza Labottega (crema di carciofi freschi, carpaccio di manzo, cialda di Parmigiano Reggiano, nocciole, rosmarino, pepe nero in grani e olio EVO) e ed il cocktail Sbagliato alla seconda (Martini rosso, Aperol,  gin, lime e basilico).


Il forno de LaBottega è Scugnizzonapoletano – https://scugnizzonapoletano.eu/, prodotto a Napoli dalla storia famiglia Izzo. E’ elettrico, ovvero ecologico: non bruciando legna, non produce fumo ed è l’unico forno elettrico certificato da AVPN. Perché tecnologia e innovazione non sono nemiche della tradizione.


Le pizze de Labottega di Lainate (MI) non sono eccellenti solo per stesura della pasta, cottura e professionalità dei pizzaioli. Anche gli ingredienti sono selezionati con la massima cura: le farine sono Bongiovanni, lavorate solo con macine in pietra naturale; la provola di Agerola proviene dal caseificio campano Il Casolare, che fornisce anche un fior di latte particolare; quest’ultimo contiene una percentuale di latte di bufala e viene lavorato a mano; le acciughe sono quelle di Cetara, dell’azienda Cetarii; i pomodori pelati sono Gustarosso, 100% italiani… 


Ecco perché, tra un soggiorno in Campania e l’altro, chi abita al Nord, per assaggiare una pizza napoletana verace d’autore, magari insieme ad un cocktail creato apposta per lei, può fare un salto a Labottega di Lainate (MI). 

Labottega – Lainate (MI)Cucina, pizza, cantinaGli artigiani del gusto italiano 
via Pagliera 48, 20020 Lainate (MI)0293571316
https://www.instagram.com/labottegalainate/https://www.facebook.com/labottegalainatehttp://labottegalainate.com

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Chi è Domenico Pangallo, il pizzaiolo de Labottega di Lainate (MI)
Calabrese di Lamezia Terme, classe 1984, Domenico Pangallo è un Maestro pizzaiolo dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Nel corso della sua carriera ha portato l’eccellenza di questa specialità campana in giro per l’Italia e per il mondo. Di esperienze ne ha accumulate un bel po’, visto che soli 14 anni era già a Londra a imparare il mestiere. 
Oggi occupa spesso anche di formazione di giovani pizzaioli e contemporaneamente non smette di imparare. Ad esempio, per ben 4 anni, dal 2016 ad oggi, prima di dedicarsi soprattutto al forno de Labottega di Lainate (MI), nuovo spazio che mette insieme pizza d’autore, cucina italiana e una cantina d’eccezione, ha lavorato fianco a fianco con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a Napoli, a ‘Casa De Rinaldi Rione Alto’. “A Napoli ho lasciato un pezzo del mio cuore”, racconta Pangallo. “Salvatore De Rinaldi non è solo un eccellente Maestro, è un vero punto di riferimento”. 
Dal 2010 al 2014 invece ha invece gestito il reparto pizzeria di diversi spazi in Toscana per il gruppo Don Chisciotte, mentre dal 2014 al 2017 si è occupato della Vecchia Malga, portando all’interno aeroporto internazionale Guglielmo Marconi di Bologna la vera pizza napoletana certificata dal Associazione Verace Pizza Napoletana e formando il personale del locale. Subito dopo è stata la volta di una consulenza per il gruppo Sciantusi, a Malta, dove riesce a concretizzare  la prima affiliazione di un locale dell’isola ad AVPN.
Domenico Pangallo ha poi creato Do.P. E’ un progetto rappresentato da un marchio identificativo di qualità ed efficienza, una vetrina di servizi per le aziende. La materia prima e il metodo sono il presupposto, la cucina italiana e la vera pizza napoletana il veicolo per creare relazioni e collaborazioni che ruotano intorno al mondo del turismo e della ristorazione.

Luca Guerrieri: “Nightmares”, il nuovo album esce il 23 ottobre


Il nuovo album del dj producer toscano Luca Guerrieri si chiama “Nightmares” ed è disponibile dal 23 ottobre 2020 su Spotify (bit.ly/LucaGuerrieriSpotify) e sugli altri portali musicali. Interamente strumentale, “Nightmares” è un viaggio musicale elettronico decisamente personale attraverso il difficile periodo che stiamo vivendo. Tra pandemia e impossibilità di vivere insieme l’energia della musica, gli artisti come Guerrieri non possono smettere di creare dando vita a sonorità che non possono essere serene. Perché la musica, ogni tipo di musica, è sempre meglio del silenzio. “Nightmares” arriva pochi mesi dopo “Home Made”, disco interamente prodotto ‘in quarantena’ uscito a metà maggio 2020. 
Se “Home Made” aveva un sound a metà tra funky e house con qualche brano downbeat, “Nightmares” è ancora più vario. Tra arpeggio di synth e pianoforte e ritmi spesso ‘spezzati’, i ritmi non sempre sono alti, ma c’è sempre una notevole energia, in ogni traccia. Scherzando agli amici su Facebook, Luca Guerrieri ha scritto che sta invecchiando, visto che in tutto il disco non c’è neppure una rullata… Ma forse succede ogni singolo brano di “Nightmares” di enfasi. L’energia della musica si sente benissimo.
Pianoforti e synth si sentono chiaramente, le sequenze di accordi spesso sorprendenti.  Spesso infatti gli incubi (“Nightmares” in inglese vuol dire incubi, ndr), irreali, hanno contorni ben definiti, anche più definiti della realtà. E’ un disco da ascoltare dall’inizio alla fine, ogni brano è la conseguenza logica e musicale dell’altro. “Gli incubi possono fare davvero paura, ma a un certo punto ti svegli e ti accorgi che la realtà, per difficile che sia, è un’altra cosa”, spiega Luca Guerrieri. “Quest’album non è un certo solare e positivo, sarebbe stato impossibile visto il periodo che stiamo vivendo. Ma senz’altro l’energia del disco si sente forte e chiara. E’ forse un album di passaggio, verso suoni e canzoni che ancora non so come saranno”. 

Komatsu San: Violent City su Spotify

Da poche ore è disponibile su Spotify a questo link – bit.ly/KomatsuSan-ViolentCity – il nuovo singolo di Komatsu San, giovane artista bergamasco che propone un’elettronica scatenata, in bilico tra generi diversi e sempre e comunque, in qualche modo, vicina al pop.

Come è nato questo tuo nuovo singolo, “Violent City”?

“Violent City” è nata circa un anno fa mentre attraversavo un periodo di ricerca musicale e sperimentavo la produzione di nuovi generi più complessi. Per giorni sono stato incollato a canali YouTube come DubstepGutter e The Due Rebellion fino a quando la vena creativa ha preso il sopravvento… In quel momento mi sono messo a produrre “Violent City”, che in origine avevo “Riddim Bomb”.

Come definiresti il brano a livello di sonorità? Tra trance e dubstep sembra la colonna sonora perfetta per un video game vintage anni ’80 (se fosse prodotto oggi)

La definirei un misto fra i due mondi. Ho voluto per l’appunto esprimere una sorta di retro-futurismo tramite gli arpeggi tipici della trance per poi far collidere il tutto dritto nel presente con i drop tipici della dubstep.

Anche questo brano è difficile da collocare. E’ pop o underground? E’ ricerca o ricerca di immediatezza?

Penso che “Violent City” non sia pop né underground. Penso sia semplicemente l’espressione di un’unione di due generi a cui sono molto legato.

In “Violent City” c’è un richiamo diretto a Skrillex? Oppure ad una certa scena musicale globale di questo tipo?

Ovviamente da “Violent City” traspare il mio amore verso artisti come Skrillex e Virtual Riot, ma penso che non sia un semplice tributo. Nella mia mente l’ho pensato come un approccio Komatsu San alla musica dubstep.

La scena “indie dance pop elettronica italiana” di cui fai parte come la vedi? È in crescita ? Chi la vuol scoprire come può fare?

So di farne parte ma non mi ci ritrovo granché, sia per mentalità che scelte stilistiche. La vedo abbastanza valida ma semplicemente la percepisco come lontana dal mio modo di vedere la creatività. Chi ha voglia di scoprire i miei pezzi li trova tutti su Spotify.

A che punto è la tua ricerca musicale e artistica?

Sono in una delle mie solite fasi di ricerca. Sto producendo tantissime demo candidate ad essere i miei prossimi singoli. Con “XrightX”, il mio singolo precedente, avevo trovato una sorta di equilibrio stilistico ma il fatto di trovarmi in una comfort zone mi mette a disagio. Per questo ho deciso di rilasciare “Violent City”, per cambiare un’altra volta le carte in tavola. Nei prossimi mesi ho in mente di rilasciare pezzi ancora più eccentrici!

A che punto è la tua quotidiana battaglia sull’identità di genere?

Cerco di fare sempre il possibile perché è una battaglia che voglio combattere fino in fondo. Recentemente ho incontrato i vertici di Pride Bergamo per chiedergli di co-organizzare una manifestazione pro-LGBT+. Sono molto emozionato al pensiero di poter fare qualcosa di concreto per una questione in cui credo fermamente.

Ross Roys: @TheWindow, la puntata zero su YouTube




E’ finalmente disponibile su YouTube, la puntata zero di @TheWindow, show musicale della dj producer toscana Ross Roys, attiva da sempre tra techno e tech house. Tra una battuta e e l’altra, con l’aiuto del pinguino Ping ed altri strani personaggi, con il montaggio dello YouTuber Ghost Shadow (…) questa prima puntata di @TheWindow dura circa mezz’ora ed è un flusso costante di elettronica. E’ un flusso decisamente ipnotico e coinvolgente. Questa volta è tutta musica inedita prodotta da Ross Roys, per le prossime puntate vedremo, senz’altro il sound sarà sempre diverso dalla musica che gira intorno. Che succederà nei prossimi episodi di @TheWindow? Vedremo e soprattutto ascolteremo, perché la puntata zero di questo show è proprio un bell’esperimento.

@TheWindow by Ross Roys: la puntata zero su YouTube
https://youtu.be/US4tWzpjF54

ROSS ROYS Instagram
https://www.instagram.com/ross_roys/

Rosaria Giudice, al mixer Ross Roys, vive di ritmo. Ha iniziato a farlo in discoteca, come ballerina per mantenersi mentre studiava come medico veterinario. Ama gli animali e la natura alla follia, ma dopo la laurea l’amore per la musica è prevalso ed è diventata dj. Con il suo sound techno / tech house da tempo fa scatenare i club tra Toscana, Liguria e ovviamente pure a Ibiza.

Vive a Luni, un piccolo paese in Provincia della Spezia e ha iniziato a suonare in un piccolo locale a Bocca di Magra. Poi pian piano ha iniziato a spostarsi di club in club: Fusion Club a Marina di Massa (MS), Supersonic Club a Lucca (dove ha diviso la console con leggende come Francesco Zappalà, Roland Brant e Roberto Francesconi), Mambo Studio, Hush e Decibel ad Ibiza…

Tra le sue produzioni discografiche ci sono “Take” e Zwong”, pubblicate da K-Noiz e “Waves” uscita su DVS Records.

Labottega – Lainate (MI): il giro d’Italia a tavola parte da Roma



Labottega di Lainate (MI) – via Pagliera 48, 20020, 0293571316, www.labottegalainate.com –  fino al 4 ottobre 2020 si gusta un menu tutto dedicato alla tradizione culinaria romana e laziale. Tutta l’Italia, ha piatti e tradizioni che tutto il mondo ci invidia, ma un viaggio d’eccellenza tra le ricette e le specialità potrebbe davvero partire dal centro Italia. 
In particolare, il menu che LaBottega dedica a Roma inizia con un antipasto che mette insieme due specialità indimenticabili: Panzanella alla romana e Porchetta di Ariccia. La panzanella, celebrata da Aldo Fabrizi, un mito tra cinema e cibo Aldo Fabrizi, viene preparata bagnando pane secco in olio, aceto, pomodori, basilico e pepe. Un piatto povero che in realtà è “un boccone da signori”. La Porchetta sembra sia nata ad Ariccia perché lì i sacerdoti romani preparavano le carni suine da offrire in sacrificio nel tempio di Giove Laziare sul vicino Monte Cavo. 
Il primo piatto sono i celeberrimi Bucatini all’Amatriciana. Sembra che questo piatto sia nato per saziare i pastori di Amatrice come Gricia, a cui poi è stato aggiunto il pomodoro, originario delle Americhe.
Il secondo piatto proposto da Labottega sono i Saltimbocca alla Romana, con contorno di patate alle erbe. L’Artusi li descriveva così: “Bracioline di vitella di latte, condite leggermente con sale e pepe, sopra ognuna delle quali si pone mezza foglia di salvia (una intera sarebbe di troppo) e sulla salvia una fettina di prosciutto grasso e magro”.
Anche il dolce è da non perdere: il Maritozzo con la Panna viene gustato anche a Firenze, ma è tipico della tradizione capitolina. E’ un panino lievitato non troppo dolce perfetto per iniziare la giornata in bellezza, oppure finire una cena da re.

Roma @ Labottega – Lainate (MI)
ANTIPASTOPanzanella romana e porchetta di Arriccia

PRIMO PIATTO Bucatini alla Amatriciana

SECONDO PIATTO Saltimbocca alla Romana con patate alle erbe

DOLCE Maritozzi con la panna
Acqua Calice di Vino (rosso, Montepulciano d’Abruzzo; bianco, Pecorino Terre di Chieti) Caffè 29€
Labottega – Lainate (MI) Cucina, pizza, cantinaGli artigiani del gusto italiano 
via Pagliera 48, 20020 Lainate (MI)0293571316
https://www.instagram.com/labottegalainate/

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Locanda dei Giurati (Como): chi riesce a mangiare più di 80 arrosticini?


Alla Locanda dei Giurati di Como (via Giulini 16, 0314310051, www.locandadeigiurati.com  la sfida a chi riesce a mangiare più arrosticini continua: iniziata il 15 settembre 2020, va avanti fino al 30. Il successo dell’iniziativa sui social e sui media, è davvero notevole: migliaia di like e condivisioni di post, interviste alla radio, articoli su testate di tutta Italia. E soprattutto, le prenotazioni alla Locanda si susseguono. 
Tra l’altro, alla Locanda dei Giurati questa specialità è sempre nel menu, insieme a tante specialità di carne d’eccellenza. La ‘gara’ è semplicemente un’occasione simpatica per gustare un piatto  dello street food abruzzese non ancora così conosciuto nel Nord Italia. Cotti alla brace a 400 – 450 gradi su carbone che arriva dall’Uruguay, gli arrosticini della Locanda, come vuole la tradizione, sono di carne di pecora. Arrivano direttamente dall’Abruzzo, grazie a un fornitore d’eccellenza come Marchesani (www.marchesanidistribuzione.com).
Il nuovo record, mentre scriviamo (23 settembre 2020, nel pomeriggio) è fissato a 80 arrosticini. Il più goloso, a fine settembre, vince un buono del valore di 100 €, tutto da gustare alla Locanda ed un simpatico premio a sorpresa. Il conto della sfida lo tiene con rigore lo staff della Locanda dei Giurati ed è costantemente aggiornato nelle Stories su Instagram (instagram.com/locandadeigiurati).
Le regole di questa ‘sfida’ sono poche e chiare. Non c’è un tempo massimo, perché ogni arrosticino va gustato ben caldo. Se un solo commensale vuol partecipare alla sfida, gli altri possono tranquillamente gustare i piatti della cucina tradizionale italiana le tante carni alla brace  della Locanda. Non è prevista nessuna quota di partecipazione. Si paga semplicemente il conto, e ovviamente gli arrosticini ordinati (12 pezzi 12 €, 18 pezzi 14 €, 24 pezzi 18 €). 

Erik Senesi: Corso di Digital Marketing a Como, dal 3 ottobre


Imprenditore, formatore e grande appassionato di tecnologia, Erik Senesi nella sua carriera ormai quasi decennale, ha aiutato più di 270 aziende e ha formato più di 1000 persone. Ad ottobre 2020, propone a Como un Corso di Digital Marketing di 16 ore divise in 4 giornate di formazione in presenza (ogni sabato, 3, 10, 17 e 24 ottobre 2020). Info ed iscrizioni sono disponibili questo link: https://www.eriksenesi.com/masterclass-2/
“Ora come non mai tutti devono pensare a portare la propria attività online o almeno potenziare la conoscenza di questi strumenti”, spiega Erik Senesi. 
Il corso è rivolto a coloro che vogliono cominciare a lavorare nel mondo del digitale o che hanno un attività e vogliono rimanere al passo con i tempi e trarre il massimo da questo mondo. L’obiettivo è rendere i partecipanti autonomi nell’utilizzo dei servizi digitali. In modo tale che possano, in autonomia, trarre il massimo dal digitale tramite contenuti e creazione di campagne online.
Il Programma del corso è suddiviso così: il 3 ottobre Digital Mindset, ovvero come sviluppare una mentalità aperta al cambiamento e all’innovazione. Un modello di apprendimento e di adattamento, capace di adattarsi ad ogni strumento digitale e tenere il passo della continua rivoluzione del mercato. Il 10 ottobre invece il tema è la pubblicità su Facebook e su Google. Il 17 ottobre si parla di Chatbot e Google Ads, mentre il 24 ottobre il corso Corso di Digital Marketing di Erik Senesi si conclude con Studio, analisi ed esame finale. I motivi per prendere parte a questo corso sono molti: classe ridotta (massimo 25 persone), pdf del libro di Erik Senesi e fine un’ora di consulenza privata via Skype dopo il corso per consolidare le nozioni.
“Nasco come come operatore del settore quasi 10 anni fa”, spiega Erik Senesi. “Ho trattato micro imprese, professionisti e grandi brand nazionali. Ho aiutato ognuna di queste realtà a crescere online, ora voglio portare questa esperienza in aula, in un mento molto critico dove queste competenze possono fare la differenza per qualsiasi business.

Erik Senesi: Corso di Digital Marketing a Como, dal 3 ottobreInformazioni ed iscrizioni: https://www.eriksenesi.com/masterclass-2/

Chi è Erik Senesihttps://www.eriksenesi.com
Nel 2007 mentre frequentavo la facoltà di informatica all’università dell’Insubria apro Creastampa, un servizio di stampa di materiale cartaceo a basso costo con lo scopo di pagarmi gli studi, senza avere capacità grafiche né conoscenza delle macchine di stampa. Facevo tutto online, ad oggi si chiamerebbe Dropshipping, è stato il mio primo approccio al mondo del marketing e della comunicazione. Nel 2009 comincio a vedere un potenziale nel web e lancio il mio primo brand online con un azione virale! Creo immagini con un limone e il nome della persona (2 anni dopo Coca-Cola lo propose sulle le loro lattine!) Nel 2013 apro la mia prima agenzia di Comunicazione, dando inizio alla mia carriera nel mondo del Digital Marketing. A partire dal 2014 comincio a fare il docente in diverse accademie, istituti e università come: Università dell’Insubria, Starting Work, IED – Milano, Iath Academy, Accademia della Moda e ecc. Attualmente tengo corsi di formazione con privati e aziende per insegnare come sfruttare al massimo ciò che il digitale ci mette a disposizione. Nel 2017 oltre ad aver innescato la Lanternata sul lago di Como: un esperimento mi ha portato a innescare un evento dove con zero budget si presentarono più di 4000 persone, mi dedico solo alle consulenze e alle docenze riprendendo poi il tutto con un’altra società l’anno dopo. Dal 2018 amministro una società, Lake of Digital, da me fortemente voluta con lo scopo di creare supporti digitali al fine di marketing per aziende basate su intelligenza artificiale. Negli anni successivi fondo Assistentivirtuali.eu: Azienda che sviluppa assistenti virtuali, Chatbot e assistenti vocali per le aziende e per la pubblica amministrazione. Successivamente fondo ComoDigital, un’associazione che raggruppa tutti i professionisti del digitale del comasco.