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Meri – “Feelings” (album)

Meri – “Feelings” (album) esce il 21 maggio 

Il 21 maggio 2021 esce “Feelings”, il nuovo album di Meri, cantautrice italo-inglese sospesa tra folk, indie rock e pop.  Da qualche tempo, grazie alla collaborazione con il produttore del disco Luca Guerrieri, ha scoperto pure l’elettronica. 


Meri – Feelings su Spotify bit.ly/Meri-Feelings-Album


“Feelings” è un album dedicato a sentimenti contrastanti, in cui la voce e la chitarra di Meri sono sempre protagoniste, così come la sua lunga esperienza come performer in giro per il mondo, tra Gran Bretagna e Portogallo soprattutto. 


“E’ un disco prodotto ‘alla vecchia maniera’, nel senso che le canzoni sono state scritte prima di entrare in studio”, racconta Meri. “Tuttavia la fase di produzione e arrangiamento mi ha fatto uscire di parecchio dalla mia ‘comfort zone’ di performer. E credo si sentano bene la sensibilità e l’attenzione alle melodie di Luca Guerrieri, con cui ho trovato una sintonia non comune”.


Visti i buoni risultati raggiunti dai primi singoli estratti dal disco, durante l’estate 2021 Meri, nonostante la pandemia, Meri sarà tra l’altro protagonista di diversi concerti in giro per l’Italia. 


“Feelings'” si apre con “Tonight”, di cui il team Deorb (Gianluca Procaccini e Alex Marton) ha girato anche un intenso video (https://youtu.be/ip6iDhSDIIs). E’ uno dei brani più immediati del dell’album, già programmato dalla BBC, forse la radio più in influente del mondo in ambito musicale. “E’ una canzone dedicata alla magia della notte, a quegli istanti di felicità che il giorno dopo sembrano così lontani”, racconta Meri.


Meri non canta solo d’amore. Ad esempio, “Stand Up” è dedicata all’autostima, a quell’istinto di sopravvivenza che a volte deve prendere il sopravvento. “A 19 anni non avevo un centesimo e per questo suonavo ogni sera o quasi, nei pub e non solo”, racconta Meri. “Volevo provare a me stessa che potevo farcela da sola. Per la musica ho fatto tanti sacrifici. E come è naturale che sia, sono cresciuta”.


Alcuni dei brani di “Feelings”, ad esempio “Fighting with this Earth”, sono nati dalle difficoltà della pandemia con cui stiamo ancora combattendo, ma più in generale  le canzoni dell’album parlano di relazioni tra le persone. “Stop Talking” racconta di come a volte sia meglio mettere da parte l’ego e iniziare a camminare, invece di parlare. 
Il ‘trattamento elettronico’ a cura di Luca Guerrieri si sente forte e chiaro in “Losing Control”, il brano che chiude l’album e nell’Original Mix di “Show me Love”. “Quella versione è inclusa anche in ‘Timeless’, l’album di Luca che esce anch’esso il 21 maggio”, racconta Meri. “In ‘Feelings’ però ho voluto includere anche una versione acustica del brano. ‘Show me Love’ è nata in pochi minuti, usando un’accordatura folk. Volevo raccontare la paura di amare e soffrire che a volte ci prende”.


 “Feelings” non è solo frutto dal lavoro di Meri con Luca Guerrieri. Il produttore e multi strumentista svedese Henrik Kemkes ha curato produzione ed arrangiamenti di “Stand Up”, “Stay” e “Be Alone”. 
Hanno dato un notevole contributo all’album anche tanti eccellenti musicisti: Alex Golini (archi su “Fighting with this Earth”, “Stop Talking” e “Tonight”); Vítor Carvalho (basso su “Stop Talking” e “Tonight”); Daniele Nannini (basso su “Change”); Jacopo Castrucci (solo di chitarra elettrica su “Change”); Stefano Salvucci (pianoforte in “Losing Control Sunset Mix”). Mix e mastering, infine, sono stati curati da Alex Marton nel suo Firstline Studio.

CHI E’ MERI


Meri, cantautrice italo-inglese, vive tra Bristol, dove oggi frequenta il secondo anno del BIMM (The British and Irish Modern Music), tra i più importanti college musicali al mondo e la Maremma. 


La voce di Meri, calda e senza tempo, canta di problemi, passioni e vita vissuta, come succede sempre o quasi nei classici soul anni ’60 che ascoltava da bambina. Cittadina del mondo, Meri da bambina viveva in Inghilterra, mentre l’adolescenza l’ha passata in Italia. A soli 19 anni però eccola a Lisbona, in Portogallo, dove era arrivata per una vacanza diventata poi sei anni di vita e di musica. “Suonavo ogni sera o quasi, nei locali e spesso pure ai matrimoni dei tanti britannici che frequentano da sempre il Portogallo”, racconta Meri, le cui canzoni nascono sempre alla chitarra acustica.


Il suo album “Feelings”, prodotto da Luca Guerrieri, con cui è nata una sinergia non comune, esce il 21 maggio 2021 su DVS Records Deluxe. Contiene “Tonight”, canzone che nell’aprile 2021 è stata proposta da BBC Radio, una delle emittenti più importanti al mondo.

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Luca Guerrieri – “Timeless” (album)

Luca Guerrieri: l’album “Timeless” esce il 21 maggio 2021

Il nuovo album di Luca Guerrieri, “Timeless”, esce il 21 maggio 2021 sulla sua DVS Records. Arriva pochi mesi dopo due dischi intensi come “Homemade” e “Nightmares”, usciti  ad aprile e a novembre 2020. Quello della pandemia, per l’artista toscano, non è stato un periodo di stop ma di musica e creatività, con tante ore in studio di registrazione, ogni giorno.


Luca Guerrieri – Timeless su Spotify bit.ly/LucaGuerrieri-Timeless


Dopo successi internazionali come “Tears” (suonata anche nel main stage del Tomorrowland) e “Harmony”, battezzata da Pete Tong nel suo programma su BBC Radio 1 e remix di brani di decine di artisti di culto come Bob Sinclar, Marshall Jefferson, Sidekick, Dirty Vegas, Watermat, Roland Clark (…), Luca Guerrieri continua a crescere come artista. E con “Timeless” lancia un messaggio.


Perché “Timeless” è un album, ma è anche un avvertimento. In inglese significa semplicemente non c’è più tempo. Utilizzando il linguaggio universale della musica elettronica, declinata in canzoni e in brani strumentali Luca Guerrieri ci ripete ciò che in fondo sappiamo già bene e che soprattutto oggi, durante una pandemia, non vogliamo sentire: il tempo è esaurito, il mondo sta andando verso una brutta fine. “Dobbiamo svegliarci”, dice Luca. 


“La pandemia di Covid-19 non può aver messo in ombra lo sfruttamento sempre più massiccio del pianeta”, continua. “Il 2021 deve essere l’anno della svolta, visto che il riscaldamento globale e l’inquinamento non fanno sconti. Potremmo tornare a vivere in paradiso, ovvero sul nostro pianeta, ma solo se smetteremo di inquinarlo e se utilizzeremo ogni risorsa per riuscire nell’impresa”.
“Timeless” non è però un disco di cupa disperazione. L’album si apre con “Risvegli”, un brano strumentale in cui un beat elettronico si mescola agli archi in modo perfetto e si chiude con “Una luce che scalda”, una ipnotica traccia downtempo in cui il beat invece gioca con una voce femminile. 


E se “Timeless”, la title track, è un brano intenso, dominato da un giro d’accordi di pianoforte tipico di tanti successi internazionali di Luca Guerrieri, “Crescendo” dà grande energia. Potrebbe essere perfetta come colonna sonora di un progetto multimediale dedicato alla rinascita. 


“Mi interessano poi sempre di più la composizione e la multimedialità. Credo sia logico, crescendo, cercare di non ripetersi troppo”, continua Guerrieri. “Mi sento sempre più producer e un po’ meno meno dj, anche se ovviamente lo resterò sempre nell’anima. ”Timeless’, ad esempio, esce in due versioni. Una dedicata a Spotify a all’ascolto, l’altra dedicata ai siti di download musicale utilizzati dai dj, con versioni estese pronte per essere mixate”.


Tra i brani di “Timeless” spicca infine “Show me Love”, una ballad elettronica che sembra raccontare una storia d’amore interstellare. La canzone è inclusa anche in “Feelings”, l’album della cantautrice italo-inglese Meri, che esce anch’esso il 21 maggio 2021. “Non ho solo prodotto l’album di Meri. La nostra collaborazione è assoluta”, conclude Luca Guerrieri. “Per questo abbiamo deciso di pubblicare i nostri dischi lo stesso giorno e includere in entrambi la versione ‘elettronica di “Show me Love”. La versione voce e chitarra della canzone invece si può ascoltare solo nell’album di Meri”.

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Meri – “Tonight” in programmazione su BBC Radio

Poche ore fa, il 24 aprile 2021 lo speaker James Threlfall ha proposto su BBC Radio, the world radio station, senz’altro la più importante emittente radiofonica a livello musicale e non solo, ha proposto una canzone di un’artista ancora poco conoscitua, una canzone registrata  in Maremma, per la precisione nella piccola Follonica (GR).
E’ “Tonight”, il nuovo singolo di Meri. E’ tratto, da “Feelings”, l’album che la cantautrice italo inglese 27enne sospesa tra rock, indie e pop, tra suoni del presente e folk anni ’70, pubblicherà il 21 maggio su  DVS Records. 


Meri – Tonight su YouTube e Spotify

https://www.youtube.com/watch?v=ip6iDhSDIIs

https://open.spotify.com/album/15GaQYzsNlGKLueImhkICq?si=9e9UAtftSwiQSOabFcDmPQ


“Tonight” è disponibile, oltre che su Spotify, anche in un intenso video su YouTube. E’ uno dei brani più diretti di “Feelings”…. e non è la prima produzione di Luca Guerrieri ad essere proposta da BBC Radio. Gli era già successo ai tempi di “Harmony”, il brano elettronico con cui la sua carriera di dj producer prese il volo, dopo una lunga gavetta, nel 2015.
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“Feelings”, l’album di Meri, cantautrice italo inglese 27enne sospesa tra rock, indie e pop, tra suoni del presente e folk anni ’70, sta ormai iniziando a prendere forma. L’album esce il 21 maggio 2021 su DVS Records.


“Tonight”, come tutte o quasi le canzoni di Meri, nasce alla chitarra acustica: anche nella versione inclusa nell’album, tutto inizia con un arpeggio, ma poi, fin quasi da subito, grazie all’arrangiamento curato da Luca Guerrieri, la musica cresce e può colpire dritto al cuore chi ascolta. Come l’energia di certe notti e certe storie, che non durano per sempre, ma restano dentro. Al basso ritroviamo Vítor Carvalho, che aveva già partecipato alla produzione di “Stop Talking”, al violino c’è invece Alessandro Golini, grande musicista da sempre vicino a Luca Guerrieri. Alex Marton si è occupato di finalizzare tutto il lavoro, curando mix e master nel suo Firstline Studio.


“Ho scritto questa canzone di getto, diversi anni fa”, racconta Meri, che vive da tempo tra la Maremma e Bristol, dove frequenta il BIMM (The British and Irish Modern Music). “Di notte, a volte, ci si sente più vivi. Capita di sentirsi come dei lupi mannari affamati di emozioni. A volte l’attrazione prende il controllo di noi, può succedere di tutto”, continua Meri.  “Non sempre si è ricambiati e non sempre va a finire bene. Certe notti hanno una forma perfetta, ma ilgiorno dopo la realtà ci fa capire che niente va oltre”.


Se “Feelings” un album di canzoni che possono colpire al primo ascolto è perché dietro c’è un lungo lavoro di scrittura e arrangiamento. La voce intensa di Meri e la sua chitarra acustica sono l’anima di un album pieno di solide canzoni pop rock, ma è un disco vario dal punto di vista sonoro. “Luca Guerrieri ed io non volevamo un album  chiaramente identificabile con un solo sound sempre uguale a se stesso”, spiega Meri. “Io vengo dal folk e credo si senta, mentre Luca, da buon dj, ha un background diverso, più elettronico. Ora che il disco è finito, stiamo già lavorando insieme su nuova musica”.
La copertina di “Tonight” è stata realizzata da Gioia Minck, mentre il video è stato al girato dal team Deorb (Gianluca Procaccini e Alex Marton), al Museo delle Arti in Ghisa della Maremma, il Magma, gentilmente concesso dal Comune di Follonica (GR). In qualche modo dalle immagini si percepisce la lunga storia di quello che un tempo era il Forno di San Ferdinando, l’edificio più antico della città. Il video racconta dell’incontro tra due persone. Una, ovviamente nella luce incerta della notte, insegna all’altra ad amare.

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MINI Meets Music Contest nel 2021 raddoppia: cerca un producer ed una songwriter


MINI Meets Music Contest compie tre anni e raddoppia. Per l’edizione 2021 cerca non uno ma due giovani talenti musicali, un producer ed una songwriter che avranno la possibilità di lavorare sulla propria creatività.


Lo scorso anno ha offerto al vincitore, l’estroso dj producer DEITZ (nella foto), una vera e propria esperienza da professionista: un corso base presso Mat Academy e la realizzazione di una produzione discografica presso Studio1. Il 7 maggio 2021 l’EP che DEITZ ha realizzato verrà pubblicato da DVS Records, una delle label coinvolte nel contest.  


“Quella di MINI Meets Music Contest  è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Vivere tutto questo durante la pandemia è stato spesso frustrante, ma proprio il percorso per realizzare un produzione musicale è stato fondamentale per non perdere mai la bussola”, racconta DEITZ, ovvero il 23enne Giovanni Deidda, un giovane dj producer che si sta anche laureando in ingegneria, ovviamente con una tesi a metà tra musica e tecnologia.  “Il confronto con Luca Guerrieri e gli altri professionisti con cui ho avuto la fortuna di lavorare mi ha fatto capire la direzione da prendere per il futuro”


Per il 2021 MINI Meets Music Contest cerca due talenti, un producer e una songwriter, che abbiano tra i 18 e i 25 anni. I vincitori realizzeranno una produzione discografica che verrà pubblicata da una delle label coinvolte nel progetto. 


Chi si candida come producer non deve necessariamente essere anche dj, le ragazze possono proporre musica strumentale oppure canzoni. Ciò che davvero conta, per i producer, è la capacità di trasformare una semplice idea in una produzione musicale vera e propria. Le ragazze che si candidano come songwriter, invece, saranno selezionate per la qualità delle loro composizioni. Per il resto, massima libertà: la manifestazione è come sempre aperta ad ogni genere musicale, né ci sono limitazioni per quanto riguarda la lingua.


Senz’altro, la terza edizione di MINI Meets Music Contest non regala il successo, ma offre opportunità concrete: confronto con un team di professionisti, produzione e pubblicazione della propria musica. Tutti i dettagli della manifestazione saranno disponibili a breve sul sito ufficiale www.meetmusic.it.


“Non cerchiamo solo potenziali star. Il contest è dedicato soprattutto a talenti che abbiano voglia di lavorare davvero sulla loro musica”,  spiega Luca Guerrieri, il creatore di Meet Music. “Per quel che riguarda le due diverse categorie, producer e songwriter, in un mondo ideale non ci sarebbe certo bisogno di ‘quote rosa’. In questo momento però credo che sia utile dare uno spazio specifico alle ragazze, perché la scena ha bisogno di loro”.


MINI Meets Music Contest nasce con il supporto di MINI (BMW Italia), dall’esperienza di Meet Music, community musicale che fin dal 2017 organizza un meeting gratuito che fa incontrare artisti e professionisti esperti con chi sogna di diventarlo. L’appuntamento per l’edizione 2021 è per il 28 e 29 giugno.

Ferrinis – Sale

Non è un’estate come tutte le altre. Svuotare la mente da tutti i pensieri per ricaricare le batterie per poi ripartire non è facile. Per fortuna, alla musica giusta, alla canzone perfetta per rilassarsi e poi ripartire, ci hanno pensato i Ferrinis, con il loro nuovo singolo “Sale”, powered by Head Studios. 
Il video del brano mettere energia. Pieno di ragazze e ragazzi che si divertono, feste in riva al mare, amori che nascono, tramonti e feste da vivere tutte d’un fiato, cita “Una notte da leoni”. E regala a “Sale” la giusta atmosfera.


 ” ‘Sale’ è una ballad reggaeton nata pensando al divertimento e alla spensieratezza, un po’ come un’altra nostra canzone, ‘Balla con la luna’ “, raccontano Mattia e Maicol  Ferrini, ovvero i Ferrinis, giovani fratelli musicisti classe 1998 e 1997. “La musica sale, ma il sale è anche quello del mare. Vorremmo semplicemente che questa canzone aiutasse tutti a lasciarsi alle spalle i problemi, per ballare nelle calde sere estive”, spiegano due giovani artisti che hanno la musica nel sangue fin da bambini.


Fin da quando erano piccoli, infatti, per i due fratelli Ferrini, la voglia di fare musica, in particolare dance, è cresciuta  arrivando fino all’adolescenza e oltre. Con il passare del tempo, hanno deciso di fermarsi per un po’, senza mai però lasciare del tutto da parte la passione per le sette note.


E’ durante la quarantena del 2020 che Mattia e Maicol Ferrini hanno iniziato a fare sul serio. E questa volta, più decisi che mai, hanno dato vita ai Ferrinis. Iniziano a scrivere diversi testi come “Balla con la luna”, uscita nel giugno dello scorso anno, che esprime un concetto di libertà: la voglia di divertirsi e non pensare alla situazione attuale che ci circonda. 


Nell’estate 2021 ecco finalmente “Sale”, che arriva dopo un bel riscontro da parte del pubblico del primo singolo e di altri brani usciti successivamente, fa fare ai Ferrinis un altro passo verso il loro obiettivo.  “Vogliamo fare musica per tutti, perché la musica non ha età”, spiegano. Sono solo all’inizio della loro carriera, ma la direzione sembra essere quella giusta.  


FERRINIS – SALE

https://linktr.ee/Ferrinis


FERRINIS www.instagram.com/ferriniis/www.facebook.com/ferrinis/www.youtube.com/channel/UCq0wqR-W6mgA95x-V0Uy3cAhttps://open.spotify.com/artist/2UwNSz5vtNseqUFSXtVlGOhttps://music.apple.com/it/artist/ferrinis/1519921635


HEAD MUSIC STUDIOS

 https://headmusicstudios.com

Barancli, gin originale friulano by Michele Piagno


Barancli è nuovo gin, originale e friulano. Creato dal barman friulano Michele Piagno, nasce nel territorio montano del Nord Est. Barancli in friulano significa proprio ginepro, la spezia che più di ogni altra rappresenta il gin. Barancli, proprio come Michele Piagno, è fiero delle proprie origini, esaltate in tutti i suoi aspetti e nasce dopo oltre un anno di pensieri e assaggi in distilleria. 
Gli ingredienti di Barancli sono il pino mugo, l’erba angelica, la resina, le erbe aromatiche e le immancabili bacche di ginepro. L’unione di questi ingredienti ci guida attraverso un percorso esplorativo del territorio montano del Friuli, ricco di sapori e tradizioni. Le note boschive ne distinguono il gusto e lo rendono unico e riconoscibile. Barancli è un viaggio, una gita in montagna, un respiro di purezza. Per alcuni è un cammino tra i ricordi, per altri una ricerca alla scoperta del gusto.
Come ogni gin che si rispetti, Barancli può essere degustato da solo oppure accompagnato da una tonica che ne esalti il carattere. Ma non solo: “Il gusto di Barancli nasce dal bosco e dalla montagna” spiega Michele Piagno, affermato mixologist che da sempre ha nel cuore la sua terra. “Non si tratta di una ricetta pensata solo per cocktail e miscele zuccherine, bensì soprattutto per abbinamenti insoliti con erbe aromatiche del territorio, come la salvia del nostro Friuli”. 
Barancli fa parte di Arte Liquida, un progetto di Michele Piagno che racchiude le sue creazioni nel mondo dei cocktail e dei liquori. E’ un concept nato dal desiderio di creare e offrire innovazione. Arte Liquida parla a tutti e veicola qualità, originalità e artigianalità.


Ma chi è Michele Piagno?
Originario di San Vito al Tagliamento (PN), Michele Piagno è un barman esperto di mixologia molecolare. Classe 1981, è figlio d’arte: con la sua famiglia di ristoratori, tra un impegno e l’altro gestisce l’Enoteca Vecchia Pretura, a Codroipo (UD).
Brand Ambassador Mixò Italy, nel 2019 ha pubblicato “El Señor Mojito”, un libro di 51 ricette in cui, mentre racconta l’origine del cocktail a base di lime e rhum, svela i segreti del barman perfetto. Nell’inverno 2020 lavora poi al lancio di Barancli, gin al ginepro, 100% friulano, proprio come lui.
“Barista, barman, bartender… in fondo sono tutti sinonimi. Chi sta dietro a un bancone deve soprattutto saper ascoltare e regalare un po’ di serenità a chi viene a rilassarsi in un locale”, spiega Michele Piagno, un professionista che punta da sempre su creatività ed eccellenza senza prendersi troppo sul serio.
Nel 2011 ha ideato Glow Sweet & Sour Mix, un liofilizzato divenuto brevetto mondiale per cocktail fluorescenti e si occupa da tempo anche di formazione: già dal 2007 è master trainer e collabora con Flair Academy Milano e con la Federazione Baristi Italiani.
Nel 2013 ha curato con il giornalista Claudio Burdi il libro “100 cocktail light e contemporanei”, mentre nel 2014 ha collaborato con il celebre chef Terry Giacomello de l’Inkiostro a Parma (già al fianco di Ferran Adria a El Bulli) per la specializzazione e lo studio del concetto “Drink & Food”.
Successivamente, ecco un progetto di food pairing con Norbert Niederkofler, lo chef tristellato del St. Hubertus di San Cassiano (BZ) e poi un altro progetto con Nicola Pepe, vincitore di Hell’s Kitchen Italia 2018.
Tra le collaborazioni con i brand, ecco Redbull (Canambassador) e San Bitter, per cui ha creato drink abbinati ai finger food della campagna pubblicitaria “Intervalli Italiani”. Suoi anche i drink studiati per Brouwerij Van Steenberg, uno dei più rinomati birrifici delle Fiandre che lo ha scelto per esaltare la sua birra più prestigiosa, la Gulden Draak. Infine, nel 2012 è stato Brand Ambassador Perrier.

05/06 Alberto Salaorni & Al-B.Band – dinner show @ Relais Corte Cavalli – Ponti sul Mincio (MN)


Piano piano, la musica dal vivo torna a riempire i locali di emozioni. E che succede sabato 5 giugno?  Al Relais Corte Cavalli di Ponti sul Mincio (Strada Peschiera, 73/2 – info 346-1265066, info@cortecavalli.it), in provincia di Mantova si sentono forte le canzoni e l’energia contagiosa di Alberto Salaorni & Al-B.Band. Il loro dinner show inizia già alle 2o.
Alberto Salaorni ed i suoi musicisti riempiranno di musica una serata già molto attesa in un luogo decisamente deluxe, come è logico che sia dopo il periodo difficile che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo.
Una delle carattestiche dellla musica suonata live al 100% da Alberto Salaorni e dai suoi musicisti è quella di affrontare la musica senza pregiudizi, mettendo insieme generi, canzoni e suoni di tutti i tempi. Il risultato è un repertorio che sa sempre sorprende e coinvolgere il pubblico. Non stupitevi di ritrovarvi ‘investiti’ in qualsiasi momento da un urto funky e immediatamente dopo da un’onda latina, come da una ballata pop miscelata con un rock evergreen o una canzone italiana.
Sul palco con Alberto Salaorni (chitarra e voce), in ordine sparso, ci sono: Irene De Pacalis (voce), Davide Rossi (basso), Andrea Mai (tastiere), Luca Modena (batteria e percussioni). 
https://www.facebook.com/ALBBANDofficialhttp://www.albiband.com/https://www.instagram.com/al_b.band/
https://www.relaiscortecavalli.com

Pequod Acoustics Tech News: Polyphemus, Cerberus e Borea

Pequod Acoustics Tech News:  Polyphemus, Cerberus e Borea


La gamma dei diffusori Hi-Pro di Pequod Acoustics, brand totalmente Made in Italy in forte ascesa nel mercato internazionale che riesce a mettere insieme le necessità dell’audio professionale e la qualità sonora dell’hi-fi, è in continua espansione. Tre nuovi prodotti già modellano il suono di alcuni dei più importanti luoghi di incontro in tutto il mondo. Sono Polyphemus, Cerberus e Borea. Li vedete qui nella foto in senso orario dal’alto.  


Il Polyphemus è un potente sistema di speaker Hi Pro a 3 vie. Completamente ‘horn loaded, ha un design particolare, assemblato in un trittico di grandi trombe a sviluppo frontale. Polyphemus è progettato per integrare perfettamente i trasduttori dedicati con le trombe composite, per un’elevata sensibilità, dinamica, definizione e durata. Polyphemus ha una forma monolitica e un suono impressionante. E’ stato progettato per una vasta gamma di applicazioni, dai club agli eventi all’aperto.  Maggiori informazioni su Polyphemus sul sito ufficiale Pequod Acoustics: https://pequodacoustics.com/polyphemus


Il Cerberus è un impressionante bass reflex subwoofer. E formato da of tre woofer da 18 pollici ‘a lunga escursione’, installati in tre spazi ovoidali collegati e fusi in un’unica struttura che è estremamente leggera e rigida. La potenza totale del sistema è di oltre 10000 Watt, con una superficie radiante totale equivalente a un diaframma di 32 pollici. Il materiale composito di cui è composto permette un’elevata rigidità ed evita l’innesco di risonanze tipico delle pareti degli speaker. Il sistema Cerberus è adatto a creare sistemi full-range ad alto impatto acustico. E’ stato progettato per con altri prodotti Pequod Acoustics, come Polyphemus, Shockwave e Kona Storm.Maggiori informazioni su Cerberus sul sito ufficiale Pequod Acoustics: https://pequodacoustics.com/new-page-3


Il Borea è un sistema di altoparlanti a sospensione acustica. E’ dotato di un potente subwoofer da 12 pollici a lunga escursione, in una struttura chiusa assialsimmetrica ovoidale, caratterizzata da estrema sensibilità, dinamica e potenza di emissione. Tale struttura è incredibilmente rigida e leggera, realizzata in materiali compositi resistenti. Riassumendo, è un subwoofer compatto, in cui il suono va ben oltre le dimensioni. Maggiori informazioni su Borea sul sito ufficiale Pequod Acoustics: https://pequodacoustics.com/new-page-5

Komatsu San: il nuovo singolo è “Alchimia”… e il ritorno ai concerti sarà come la fine del proibizionismo

Komatsu San
Komatsu San


Abbiamo incontrato Komatsu San, artista bergamasco che riesce a mettere insieme musica elettronica, pop, melodie e spesso anche la lingua italiana. E’ il caso del suo nuovo singolo, “Alchimia”, che esce il 29 maggio 2021.
Ci racconti come è nato il tuo nuovo singolo?
“Alchimia” nasce per un bisogno specifico, quello di sdoganare la figura de* sex worker e di dare una narrazione alternativa, che si spoglia dei pregiudizi su chi la pratica. Una mistress, per definizione, comanderà sempre su chi la paga.
Di cosa racconta il testo? C’è un bel po’ di provocazione, come spesso accade nelle tue canzoni… ma come sempre non manca un po’ di divertimento, come in certi manga o nei film di Tarantino…
Il testo è la storia di una dominatrice, con tutti i dubbi e le insicurezze del normale essere umano, che prende coscienza del proprio potere e lo sfrutta per uccidere (in senso metaforico) un suo cliente. La provocazione è puramente percepita: io volevo solo raccontare una storia.
A livello musicale, come definiresti il brano? Il ritmo non è così vorticoso… ma non è certo la solita ballad.
Ultimamente mi piace molto la funky-house anni 2000, penso che le influenze maggiori siano derivate da li e che si senta parecchio.
Come hai vissuto e stai vivendo questo infinito lockdown musicale? Si fa un gran parlare di riaperture, ma i concerti giovanili e le disco si vivevano in piedi… e per questo tipo di eventi, ad oggi, non c’è neppure una data per le ipotetiche “riaperture”.
Non ci sono regole vere e proprie, ci si prende quello che si trova. In Italia fare musica dal vivo è sempre stato complicato, covid o meno, semplicemente ora c’è più necessità di frequentare situazioni simili.La riapertura dei live me la immagino un po’ come la fine del proibizionismo.
Raccontaci la tua “giornata tipo” in questo periodo.
Ora che frequento l’università sono sempre molto preso con i vari obblighi scolastici. In genere cerco di alternare le varie attività universitarie a quelle di piacere più volte durante la giornata, per mantenere il livello di attenzione alto in entrambe.
Sui media si fa un gran parlare su temi parità di genere, omofobia, DDL Zan, etc. Tutto si ferma alla forma ed al “politcally correct” o c’è un sostanziale miglioramento della situazione?
Allo stato corrente delle cose, alcuni problemi come la questione DDL Zan sono ancora in alto mare per quanto concerne l’accettazione da parte delle fasce meno tolleranti, ma ci si lavora ogni giorno. Ogni manifestazione è sempre un passo in avanti verso l’obiettivo comune: una società in cui essere chi si vuole e amare chi si vuole senza dover pagare delle spiacevoli conseguenze.
Raccontaci i tuoi prossimi progetti musicali…
Il 20 maggio è uscito il mio remix di Morfina di Kayla Trillgore (è il primo remix ufficiale ed autorizzato che rilascio!) Ancora in cantiere ho invece il singolo Takeshi Kitano, un pezzo hyperpop in collaborazione con il rapper 4sai.

Nasce Ross Roys Records. La prima traccia è “My Heartbeat”

“Uno dei miei sogni nel ‘cassettone’, (così lo definirei, data la capienza), è la realizzazione di una mia etichetta. E ora, ecco ‘Ross Roys Records’, una label che come uno scrigno custodirà le mie sonorità più intime, forse troppo particolari per essere affidate ad altri”. Ecco come la dj producer toscana Ross Roys racconta la nascita della sua etichetta musicale.

“Per adesso nasce così, domani magari si evolverà in qualcosa di più complesso. Devo ringraziare Lorenzo Tiezzi per i preziosissimi consigli che non mi hanno fatto perdere l’orientamento in questa nuova dimensione”, continua Ross Roys.

“Inauguro l’etichetta con una release che vedrà la luce il 21 maggio su tutti gli stores digitali. È ìMy heartbeat’, traccia dalle forti influenze melodic techno”, conclude l’artista toscana. “Questo brano ha molte delle sonorità che più mi caratterizzano; la parte vocale l’ho interpretata io, processando la mia voce solo il minimo indispensabile.Non è la prima volta che uso la mia voce per una traccia, ma è la prima volta che è perfettamente riconoscibile. E dunque, come si dice in questi casi..stay tuned!”.

Ma chi è Ross Roys?

Rosaria Giudice, al mixer Ross Roys, vive di ritmo. Ha iniziato a farlo in discoteca, come ballerina per mantenersi mentre studiava come medico veterinario. Ama gli animali e la natura alla follia, ma dopo la laurea l’amore per la musica è prevalso ed è diventata dj. Con il suo sound techno / tech house da tempo fa scatenare i club tra Toscana, Liguria e ovviamente pure a Ibiza.

Vive a Luni, un piccolo paese in Provincia della Spezia e ha iniziato a suonare in un piccolo locale a Bocca di Magra. Poi pian piano ha iniziato a spostarsi di club in club: Fusion Club a Marina di Massa (MS), Supersonic Club a Lucca (dove ha diviso la console con leggende come Francesco Zappalà, Roland Brant e Roberto Francesconi), Mambo Studio, Hush e Decibel ad Ibiza…

Tra le sue produzioni discografiche ci sono “Take” e Zwong”, pubblicate da K-Noiz e “Waves” uscita su DVS Records. Il brano a fine novembre 2020 viene poi pubblicato in un nuovo remix curato da Luca Guerrieri.

Nell’autunno 2020 Ross Roys ha poi dato vita ad @TheWindow, show musicale pieno di ritmo e positività, mentre a maggio 2021 nasce Ross Roys Records, la sua etichetta discografica.