Hotel Costez – Franciacorta, un freddo weekend di gennaio ’26… con tre party scatenati

Primo venerdì dell’anno, stessa voglia di accendere la notte, all’Hotel Costez – Franciacorta, a Cazzago (Brescia), il 9 gennaio 2026.Si riparte forte, tra musica, luci e vibrazioni che sanno già di weekend. Pronti? Grazie alla musica ed ai drink dell’Hotel Costez anche chi non è troppo preparato può rischiare… di divertirsi molto. Chi è ancora incerto può essere supportato dal team di Hotel Costez ritratto nella foto…

La sera successiva, ecco il sabato dell’anno all’Hotel Costez, il 10 gennaio. E’ la prima di tante nuove notti da vivere, stessa energia che accende la pista. Si balla, si brinda, si riparte forte. Mare DJ, Ambro e Brio sul palco.

Domingo español all’Hotel Costez – Franciacorta, domenica 11 gennaio 2026. Ritmi latini, vibes calde e una domenica che sa di festa fino all’ultima canzone. Si balla senza freni, con Mare DJ e Paolo Q. Dalle 21 fino all’1, orario perfetto per andare al lavoro il lunedì con il sorriso.

A Cazzago San Martino, nel cuore della Franciacorta, l’Hotel Costez è da anni uno dei riferimenti del divertimento nel Nord Italia, mentre i primi appuntamenti di SVNTFV75 Costez a Ponte di Legno (BS), stanno già registrando un riscontro significativo. Nato dall’iniziativa dei fratelli Paolo e Francesco Battaglia, Costez ha costruito nel tempo una reputazione solida grazie a programmazioni curate, ospiti musicali di livello e a un pubblico affezionato che anima i fine settimana fino alle prime luci dell’alba. L’atmosfera dei party, in ogni area, è quella di un club contemporaneo ma informale, dove musica e accoglienza restano al centro dell’esperienza. Gli spazi sono valorizzati da luci dinamiche, arredi moderni e un impianto audio di forte impatto. Uno staff giovane e compatto contribuisce a un clima energico e coinvolgente, mentre i DJ propongono un mix che spazia tra house, pop e dance, senza rinunciare alla professionalità.

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Creato da Paolo e Francesco Battaglia nel 2007, Costez nel tempo è cresciuto facendo scatenare club, discobar, festival in diverse regioni italiane. Oggi prende all’Hotel Costez di Cazzago (BS), uno scatenato dj bar e pure in montagna, al SVNTFV75 Costez di Ponte di Pegno (BS) Chi balla con Costez lo fa al massimo con ottimi dj, show di qualità, scenografie, servizio sempre curati e soprattutto con uno staff di ragazzi che mentre lavorano si divertono… o viceversa. 

SVNTFV75 Costez: lounge, ristorante a Ponte di Legno 

Dopo un inizio di stagione di grande successo, continua a spingere forte sul ritmo, sul buon cibo e su fine dining che diventa party SVNTFV75 Costez, a Ponte di Pegno (BS), in montagna. 

La proposta di  SVNTFV75 Costez è completa e allo stesso tempo, sorprendente. E’ ristorante, con fine dining  e show.  E pure Lounge, con cocktail, musica e party. Più precisamente, ogni domenica e ogni giorno festivo, dalle 12 pranzo, curato in ogni dettaglio a partire dal servzio. Tutto il pomeriggio, ogni weekend (venerdì e sabato) snack time perfetto per chi si è appena tolto gli sci e pure per tutti gli altri. Dalle 16, aperitivo e dalle 17 anche musica e divertimento con Aprés-Ski e Drink Bar. Poi dalle Fine Dining… e solo dalle 22, quando è giusto che il ritmo salga di nuovo, Dining Show.

Perché al SVNTFV75 Costez, in Valle Camonica, il ritmo cambia sempre.  Fine dining show, oppure cene tranquille, a ognuno il suo. Come dicevamo, cocktail, musica e party firmati Costez, ovvero Paolo e Francesco Battaglia, già dalle 17 o spesso dalle 16, subito dopo splendide sciate sull’Adamello… La proposta, nuova di zecca, piace molto ed è multi proposta e innovativa.

Creato da Paolo e Francesco Battaglia nel 2007, Costez nel tempo è cresciuto facendo scatenare club, discobar, festival in diverse regioni italiane. Oggi prende all’Hotel Costez di Cazzago (BS), uno scatenato dj bar e pure in montagna, al SVNTFV75 Costez di Ponte di Pegno (BS) Chi balla con Costez lo fa al massimo con ottimi dj, show di qualità, scenografie, servizio sempre curati e soprattutto con uno staff di ragazzi che mentre lavorano si divertono… o viceversa. 

A Cazzago San Martino (Brescia) in Franciacorta, Hotel Costez è tra i locali simbolo del divertimento nel Nord Italia e i primi passi di SVNTFV75 Costez stanno avendo grande successo. Nato per iniziativa dei fratelli Paolo e Francesco Battaglia, Costez ha costruito nel tempo una solida reputazione grazie a serate curate, ospiti musicali di livello e un pubblico fedele che anima i weekend fino all’alba. L’atmosfera dei party, in ogni spazio, quella di club cool ma informali, dove la musica e l’accoglienza sono centrali. L’ambiente è curato nei minimi dettagli, tra luci dinamiche, arredamento moderno e impianto audio potente. Lo staff giovane e affiatato contribuisce a creare un clima scatenato, mentre i DJ alternano house, pop e dance… e molto altro! Sempre con professionalità. 

SVNTFV75 Costez – Ponte di Legno

via S antonio 7-5, Ponte Di Legno 25056 (Brescia)

331 3110880

seventyfivecostezofficial@gmail.com

https://www.instagram.com/75costez

Mirko Alimenti & Max Crisafulli raccontano “Stronger Together” (Atomika / Jaywork)

Abbiamo incontrato Mirko Alimenti & Max Crisafulli, che l’hanno creata.

L’idea è nata da un ritornello che Max aveva in testa e da una forte urgenza creativa che ci ha spinti subito in studio. Durante la composizione, quel motivetto ci ha fatto riflettere sulla nostra sintonia: “Stronger Together” è nata proprio dalla consapevolezza di quanto la nostra unione artistica ci renda più forti e completi.

Come è andata la produzione? Da dove siete partiti e come avete concluso il lavoro?

È un brano che fonde Trance ed EDM, prodotto partendo da zero senza l’uso di loop pronti per mantenere un suono autentico. Max ha curato il testo e la prima stesura melodica, mentre insieme abbiamo lavorato all’arrangiamento e al sound design, rifinendo ogni dettaglio per trasmettere la giusta emozione.

Come avete iniziato a collaborare con Atomika e Jaywork Music, su cui avete pubblicato “Stronger Together”?

Abbiamo iniziato questo percorso grazie alla rete di contatti di Mirko, trovando in Jaywork una realtà che condivide la nostra visione innovativa. Ci troviamo benissimo perché è un’etichetta che sa rischiare fuori dai canoni mainstream, offrendo una disponibilità eccezionale e una cura per il prodotto che oggi è rara nel settore.

Come raccontereste la vostra musica e la vostra carriera a chi non vi conosce?

E’ un’evoluzione continua che non si pone limiti di genere, ma si basa esclusivamente sulle sensazioni che proviamo in studio. Il nostro percorso è guidato dalla voglia di sperimentare e di offrire produzioni originali che nascono dal cuore, cercando di lasciare un segno nel panorama elettronico attuale.

Quanto conta per un Dj saper mixare bene e quanto conta la selezione? E le produzioni? E la capacità di ‘leggere la pista’?

Per noi oggi un DJ deve essere una figura completa: non basta più saper mixare bene, ma serve una profonda conoscenza della produzione. La vera sfida è saper proporre la propria identità musicale, unendo la capacità di leggere la pista alla forza di brani originali che educhino e coinvolgano il pubblico.

Festival, club, ristoranti con musica… da che parte va il divertimento in questa nuova

stagione?

Crediamo che il divertimento si stia spostando verso situazioni dove la musica torni ad essere protagonista, come i festival focalizzati sulla ricerca sonora. Ci auguriamo una stagione in cui il pubblico vada a ballare per scoprire versioni inedite e remix originali, premiando chi ha il coraggio di proporre qualcosa di nuovo.

La musica da ballo da diversi anni non riesce ad uscire dai club e dai festival come ai tempi di Avicii. Il pop di artisti come Taylor Swift e Bad Bunny domina le classifiche mondiali. Cosa possono fare gli artisti della scena elettronica per tornare al top?

Dobbiamo liberarci dall’obbligo di seguire strutture scritte a tavolino o di copiare ciò che già funziona. Per tornare al top, l’elettronica deve rivendicare la propria libertà di sperimentare senza “legacci” commerciali, restituendo agli ascoltatori il potere di emozionarsi per qualcosa di inaspettato e non imposto cerebralmente.

Quali sono i segreti di bellezza dei nativi americani? A Gardacqua un percorso tra sauna e natura

Gardacqua, a gennaio 2026, per iniziare il nuovo anno nel modo giusto, tra relax e cose nuove da imparare, propone un interessante e benaugurante Percorso Sauna e Natura di quattro incontri. Le date da mettere in agenda sono: venerdì 9 e 23 gennaio e pure martedì 13 e 20 gennaio. Si tratta di un  òaboratorio creativo NatureTherapy presentato dalla Meisterin e Coach Annachiara Zecchetto.

Lo spirito è il “native spirit” ovvero l’amore per Madre Natura dei nativi americani, con i loro segreti i bellezza. Il primo step – è uno Scrub a tema (sale, mais, bacche di ginepro). Il secondo step del percorso è invece una Spazzolatura a secco in laconium + Maschera viso miele e rosa canina. Terzo step è, infine, una Meditazione con tamburo sciamanico in bio sauna. 

Gardacqua, sulla sponda veronese dal lago, è il luogo perfetto per regalarsi esperienze di questo tipo. E’ una vasta struttura dedicata al benessere ed allo sport. Offre infatti, oltre ad una grande spa, piscine interne ed esterne riscaldate. E’ un ambiente ideale per rilassarsi durante le ore diurne e un luogo di ritrovo e divertimento, soprattutto nel weekend, con l’appuntamento Latina del venerdì e non solo.

Cos’è Gardacqua – Garda (Verona)

Gardacqua, a Garda, sulla sponda veronese del lago, è sinonimo di tempo dedicato al benessere, allo sport, al beauty… E’ il contesto adatto a vivere tempo per se stessi. La struttura, conosciuta per il suo approccio globale al wellness, è circondata da un verde parco con ulivi secolari. A livello architettonico è caratterizzata da una elegante cupola di cristallo ed ospita una SPA di oltre 1700 MQ, grandi piscine interne ed esterne in cui rilassarsi oppure nuotare, beauty center in cui regalarsi trattamenti e massaggi d’ogni tipo, bar, ristoranti ed aree kids dedicate ai più piccoli.

Gardacqua – SPA, Wellness and Pools

Via Cirillo Salaorni ,10  37016 Garda (VR)

045 627 0563 https://www.gardacqua.org

“El Señor Mojito”: Michele Piagno racconta un classico, spesso frainteso, della mixology

Il mojito è uno dei cocktail più conosciuti al mondo, ma anche uno dei più fraintesi. Dietro la sua apparente semplicità si nasconde un equilibrio preciso, che richiede tecnica, esperienza e rispetto della tradizione. È proprio su questo principio che si fonda il lavoro di Michele Piagno, barman internazionale e autore del libro “El Señor Mojito” (Corsiero Editore)

Nel panorama beverage italiano, Michele Piagno è oggi una delle figure più riconosciute quando si parla di mojito, grazie a un percorso professionale costruito attorno a questo grande classico della mixology.

«Preparare un mojito non significa semplicemente assemblare ingredienti», spiega Piagno. «E’ un cocktail che mette alla prova il barman: pochi elementi, nessuna possibilità di mascherare errori, massimo controllo della tecnica».

Nel suo lavoro, Piagno restituisce al mojito il valore che merita, ponendo attenzione alle materie prime, ai gesti corretti e all’esperienza del cliente. Un approccio che ha contribuito a ridefinire la percezione di questo cocktail all’interno del settore beverage.

Non per caso, il barman friulano è spesso ospite a Cuba, ad esempio alla Fiera Internazionale del Libro, dove è stato invitato a parlare di mojito proprio nel Paese che ne rappresenta l’origine culturale.

Un momento significativo, che sottolinea la credibilità di un barman italiano chiamato a confrontarsi con la tradizione cubana del mojito, portando una visione professionale e contemporanea del cocktail.

«”El Señor Mojito” non è un semplice libro di ricette. Attraverso il mojito, racconto il mestiere del barman, la responsabilità dietro il bancone e l’importanza della formazione», continua Piagno. «Racconto la storia del mojito, gli errori più comuni nella preparazione e il ruolo del barman come interprete del cocktail, diventando una lettura apprezzata da professionisti e appassionati del settore beverage».

Il valore del percorso di Michele Piagno è stato riconosciuto anche a livello istituzionale. Del suo lavoro e della sua esperienza ha parlato pubblicamente Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, sottolineando l’importanza di una professionalità capace di rappresentare l’eccellenza italiana anche all’estero.

«Per me il mojito non è solo un cocktail, ma una firma. Un drink che diventa identità, metodo e racconto di una professione», spiega il barman. Attraverso tanta ricerca ed un libro di riferimento come  «El Señor Mojito», Piagno continua a contribuire alla crescita della cultura del bartending, dimostrando come anche un grande classico possa essere ancora oggi sinonimo di qualità.

Il sito di Michele Piagno

Gardacqua, relax e musica: il 9/1/26 riecco Latina

Dopo la pausa delle feste di Natale, piena comunque di appuntamenti (tra cui uno scatenato Capodanno), venerdì 9 gennaio 2026 a Gardacqua, sulla sponda veronese del lago, riparte la serata Latina, uno degli appuntamenti più scatenati del weekend sul Garda.

Per Latina è ritorno atteso che riapre il calendario degli eventi musicali all’insegna del ritmo, del buon cibo… e pure del relax, confermando una formula capace di unire divertimento e benessere. 

In console torna Diego Mass Loco, artista di riferimento per il sound latino, pronto ad accompagnare il pubblico in un viaggio musicale fatto di energia, passione e brani capaci di accendere la pista dal primo all’ultimo minuto, a partire dalle ore 20. Ospiti della serata Benny & Fabio Dance School. I veri protagonisti sono però tutti coloro che hanno voglia di ballare.

Gardacqua, centro benessere e spa di ampie dimensioni, con piscine interne ed esterne riscaldate, aree relax, saune, bagno turco e idromassaggi, conferma così la sua doppia anima: spazio dedicato al relax durante il giorno e punto di incontro e intrattenimento all’inizio del weekend e non solo. La serata Latina è pensata per chi vuole ballare, stare insieme e concedersi anche una proposta gastronomica curata, ideale dopo un pomeriggio in spa.

Per l’appuntamento Latina del 9 gennaio ‘ 26 a Gardacqua, il ticket con ingresso cena inclusa è di 16 euro e prevede tre opzioni di menù: mezzemaniche gamberi e zucchine, roast-beef di manzo con rucola e grana oppure pescato del giorno, con contorno di verdure, birra piccola o calice di vino inclusi. 7 euro per per ingresso e consumazione.

Cos’è Gardacqua – Garda (Verona)

Gardacqua, a Garda, sulla sponda veronese del lago, è sinonimo di tempo dedicato al benessere, allo sport, al beauty… E’ il contesto adatto a vivere tempo per se stessi. La struttura, conosciuta per il suo approccio globale al wellness, è circondata da un verde parco con ulivi secolari. A livello architettonico è caratterizzata da una elegante cupola di cristallo ed ospita una SPA di oltre 1700 MQ, grandi piscine interne ed esterne in cui rilassarsi oppure nuotare, beauty center in cui regalarsi trattamenti e massaggi d’ogni tipo, bar, ristoranti ed aree kids dedicate ai più piccoli.

Gardacqua – SPA, Wellness and Pools

Via Cirillo Salaorni ,10  37016 Garda (VR)

045 627 0563 https://www.gardacqua.org

Rubrasonic rassegna stampa dicembre ’25 – gennaio ’26: Ansa, Foster

Rubrasonic su foster magazine n.6 gennaio / febbraio 2026

Articolo: VIBRAZIONI CHE CURANO di Mariangela Rossi

Dai bagni di gong alle sedute con le campane tibetane, la terapia del suono è oggi una delle forze più rigenerative per stimolare il sistema immunitario, migliorare la concentrazione, aumentare gli ormoni del benessere.

(…)

«Anche l’identità sonora di una spa contribuisce a una sensazione profonda di benessere. «Deve essere discreta ma riconoscibile e in linea con l’anima del luogo, in grado di valorizzarne l’architettura e la filosofia. I suoni più funzionali sono sempre ispirati alla natura, ma contaminati da morbide trame elettroniche. Soundscape, paesaggi sonori, ispirati alle frequenze di boschi, deserti, venti, onde. Strumenti attivi e non di decorazione, sono un linguaggio terapeutico e identitario. Perché oggi il vero lusso è vibrare in sintonia: non più solo ascoltare il suono, ma sentirsene parte», raccontano Roberto Brignoli e Matteo Arancio, sound designer di Rubrasonic, che hanno curato i suoni dei Lefay sul Lago di Garda sulle Dolomiti e di una urban spa di 8500 metri mq in apertura a Bergamo.

(…)

Rubrasonic su Ansa Lifestyle

Articolo: Capodanno party del 29/12/2025 di Alessandra Magliaro

https://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/tempo-di-feste/2025/12/23/capodanno-party-dove-si-va-a-ballare_8f5481d2-676d-4e28-a1a3-3e962f35f344.html

(…) «L’identità sonora degli spazi fa parte dell’esperienza e oggi, grazie a tecnologie come SoundTag, possiamo rivivere un po’ di relax anche in auto, nel traffico», spiegano Matteo Arancio e Roberto Brignoli di Rubrasonic, che creano con professionisti come Dado Funky Poetz la colonna sonora di spazi d’eccellenza come Lefay Resorts, Adler Spa Resort Sicilia e Tenuta Sanoner. (…)

Dark Mirrors” dei Primaluce tra i migliori album prog del 2025 in Giappone secondo Setchin Music

Negli ultimi mesi del 2025 si è svolta una delle votazioni più seguite in Asia della scena Progressive Rock & Metal: la classifica annuale lanciata dal canale Setchin Music, con voti raccolti tra spettatori YouTube e follower sui social (soprattutto su X).

Non era un sondaggio casuale: ogni partecipante poteva indicare fino a 10 album e, grazie a un sistema che permetteva di dare più peso al preferito, la graduatoria ha premiato davvero i dischi che hanno lasciato il segno. Le fonti sottolineano che la partecipazione è stata più che raddoppiata rispetto agli anni precedenti, segno di una community in forte crescita e molto coinvolta. In un contesto così competitivo, entrare in alto in classifica significa essere stato scelto e sostenuto da un pubblico competente, abituato a confrontare il prog in tutte le sue forme.

Nel panorama del Progressive Rock & Metal 2025, dominato da giganti storici e nomi capaci di catalizzare decenni di fedeltà, il secondo posto di Dark Mirrors dei Primaluce non è una semplice medaglia d’argento. 

È una affermazione netta, forte, quasi dirompente. Arrivare subito dietro a un’istituzione come i Dream Theater significa entrare ufficialmente in quella zona rara in cui il prog smette di essere “scena” e torna a essere linguaggio universale.

Dark Mirrors e il peso specifico di un disco

Dark Mirrors dei Primaluce non si è imposto per nostalgia, né per hype. Si è imposto per densità musicale, per una scrittura che non concede distrazioni e per una visione che guarda al prog metal europeo con lucidità quasi chirurgica. In una classifica costruita su votazioni reali, con una partecipazione più che raddoppiata rispetto agli anni precedenti, questo secondo posto certifica una cosa molto chiara: il disco ha colpito nel profondo.

Non è un risultato “di simpatia”, né un premio alla carriera. È il riconoscimento di un lavoro che ha saputo reggere il confronto diretto con album celebrativi, produzioni milionarie e nomi che riempiono arene in tutto il mondo.

Subito dietro i giganti, davanti alla storia

Il dato simbolicamente più forte è questo: Dark Mirrors si colloca tra due epoche. Davanti c’è Parasomnia, il grande ritorno in studio dei Dream Theater con Mike Portnoy, un disco che rappresenta le radici profonde del genere. Subito dietro, invece, restano nomi storici e venerati come Steven Wilson, The Flower Kings, IQ, Haken.

Essere lì, in mezzo, significa una cosa sola: il progetto non viene percepito come “nuovo” o “emergente”, ma come già rilevante. Parte integrante dell’ecosistema prog contemporaneo.

La discussione sull’ia come segnale di forza

Le discussioni nate attorno a Dark Mirrors – in particolare quelle legate al parziale uso dell’intelligenza artificiale – non ne hanno indebolito il percorso. Al contrario, lo hanno reso ancora più centrale. Quando un disco genera dibattito, quando mette in crisi le categorie con cui siamo abituati a giudicare la musica, significa che ha toccato un nervo scoperto.

Il punto non è se la musica sia “troppo perfetta”. Il punto è che è abbastanza forte da costringere l’ascoltatore a farsi domande. E nel prog, da sempre, questo è il segno delle opere che restano.

Un risultato che parla al futuro

Questo secondo posto racconta una storia precisa: nel 2025 il progressive metal non è solo celebrazione del passato, ma terreno fertile per nuove visioni radicali. Dark Mirrors non si è limitato a competere. Ha dimostrato che si può stare allo stesso tavolo dei giganti senza rinunciare a un’identità forte, europea, moderna.

Essere secondi dietro ai Dream Theater, oggi, equivale a dire una cosa semplice e potentissima: il futuro del prog non è un’ipotesi. È già qui.

BEST PROG ROCK & METAL 2025 di Setchin Music su YouTube

River House – Cremona: 10/1/26 Ty1 e il 24/1 Mazzocchi

Industry ospita al River House Cremona, a Soncino, il 10 gennaio, Ty1 (nella foto). È tra i DJ e produttori più prolifici della scena urban italiana. Dopo una lunga fase di contest, tour e collaborazioni, esordisce da solista nel 2007 con l’album Photographie, che mette in luce una ricerca stilistica capace di andare oltre i confini dell’hip hop. Con il progetto Videomind, condiviso con Clementino e Paura, amplia ulteriormente il proprio linguaggio, muovendosi tra elettronica, dance e rap sperimentale. Oggi supera il milione di ascoltatori mensili su Spotify e firma brani insieme ad alcuni dei nomi più forti del panorama italiano, da Guè a Geolier, passando per Kid Yugi e Coez.

Eccoci a sabato 17 gennaio, quando al River prende vita un altro classico, River Loves Girls, con tutte le ragazze che hanno diritto all’ingresso omaggio.

Sabato 24 gennaio c’è invece un altro DJ superstar come Mazzocchi, Giordano Mazzocchi. Con una community che sfiora il milione di follower su Instagram, è diventato un volto noto grazie alla televisione, affermandosi però anche nei club dietro la console. Il suo percorso prende forma nel 2017 con le prime apparizioni nei programmi italiani, per poi virare verso la musica già l’anno successivo, quando inizia l’attività da DJ. Durante la pandemia si concentra sulla produzione, affinando e ampliando il proprio stile. Dal 2021 il progetto artistico riparte con slancio, segnando una crescita costante e un’intensità sempre maggiore.

Sabato 31 gennaio al River House Cremona  la festa è, infine, Streetsmart.

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Senz’altro nel 2026, River House Cremona, punta a crescere ancora. Non vuole seguire semplicemente le mode, ma interpretarle con stile e personalità. L’obiettivo è rafforzare il legame con il territorio e con il pubblico che ogni weekend sceglie Soncino per vivere la notte. River House è un progetto che unisce tradizione e innovazione. Dopo una stagione estiva molto partecipata il club è pronto a una nuova sfida.

RIVER HOUSE CREMONA

Instagram.com/riverhouseclub, Riverhouseclub.com

Via Brescia 23, Soncino (Cremona)

+39 366 175 8050

D’estate River Garden è una villa immersa nel verde, circondata da un giardino rigoglioso e da un fiume che scorre lento. Ospita serate a bordo piscina e nel verde, tra luci soffuse, buona musica e un’atmosfera che sa di sogno. In primavera, autunno e inverno diventa Rivera House. E il programma musicale non cambia. Eccellenza, tra house, pop, hip hop e trap.

Circus beatclub – Brescia a gennaio: Night Skinny, DJ EJ o Joey Daniel?

Al Circus beatclub – Brescia il ritmo è già ripartito nel nuovo anno già il 4 gennaio 2026. E che succede al 9 gennaio in poi? Il ritmo resta alto. 

Venerdì 9 gennaio 2026 al  Circus beatclub – Brescia. La festa è Friday Fiesta, che sabato 10 gennaio ecco Crush Homegames. La settimana successiva, ancora due feste, venerdì 16 e poi sabato 17: prima ancora Friday Fiesta, mentre sabato 17 per Humble Night arriva Night Skinny.  Luca Pace, vero nome dell’artista, è un producer nato a Termoli nel 1983 e attivo dai primi anni Duemila. Il suo percorso si è affermato grazie a un suono raffinato e a un uso personale e innovativo dei sample. Nel tempo ha firmato produzioni diventate punti di riferimento per il rap italiano, tra cui Mattoni e Botox. Ha lavorato con alcuni dei nomi più influenti della scena, da Marracash a Salmo, passando per Guè e Noyz Narcos. È considerato uno dei protagonisti della nuova ondata urban nel panorama nazionale.

Giovedì 22 gennaio 2026 Rehab accende la scena hip hop con DJ EJ (nella foto) figura di riferimento del global rap internazionale. Di base a Londra, è conosciuta per mix e performance legati alla cultura urban globale e per un’attività costante sui social, dove condivide set, eventi e progetti musicali attraverso il profilo @ejstephenss. È inoltre alla guida di Counterfeit LDN, piattaforma dedicata a tour e produzioni artistiche, e promuove il clubbing con playlist e live set in diverse città.

Venerdì 23 gennaio spazio invece alla house del party Panorama con Joey Daniel, nome chiave della scena house ed electro-house europea: originario di Rotterdam, propone uno stile energico e diretto, fortemente orientato al dancefloor, ed è fondatore dell’etichetta Joey Daniel Music, attiva nel circuito underground internazionale. I suoi set sono ospitati regolarmente nei principali club e festival europei. Il weekend si chiude sabato 24 gennaio con Crush Academy.

Arriviamo all’ultimo weekend  di gennaio. Venerdì 30 gennaio ecco Friday Fiesta X VidaLoca, ovvero la festa pop & urban più scatenata di sempre, mentre sabato 31 gennaio ecco di nuovo Crush, che diventa Crush And Friends e porta di nuovo sul palco Jrstit.

Jrstit è un DJ e producer italiano affermatosi come uno dei profili più seguiti della nuova scena musicale digitale. Nato come creator, si è fatto conoscere attraverso mashup diventati virali sui social, conquistando milioni di follower su TikTok e Instagram grazie a un linguaggio che fonde hit mainstream ed elettronica contemporanea. Questa visibilità lo ha portato rapidamente dai feed ai palchi di eventi e club, dove è diventato un riferimento per il pubblico più giovane. Il suo stile unisce l’immediatezza del mondo social a una visione orientata al dancefloor. Nato nel 2003, incarna un modello di crossover tra cultura dei social media e club culture.

CIRCUS BEATCLUB BRESCIA

https://www.instagram.com/circusbeatclub

www.circusbeatclub.com info@circusbeatclub.com 

https://linktr.ee/circusbeatclub

info +39 333 210 5400 (WhatsApp)

Via Dalmazia 127, 25125 Brescia

Aperto 2 giovedì  al mese (Rehab), venerdì (Friday Fiesta!), sabato (Crush) e prefestivi

ingresso a pagamento con consumazione

Forward sta per avanti. Perché Circus va sempre avanti. «Siamo passati attraverso generazioni, momenti, stili e tendenze», dice un video di presentazione del top club bresciano per eccellenza sui social. «Abbiamo creato, innovato e abbiamo pure fallito. Abbiamo ascoltato. Abbiamo rivoluzionato… Ma c’è una cosa che non è mai cambiata, fino a oggi…».