“Ucronìa: Cupertino. Cronache inaspettate di un tempo parallelo”, ecco il nuovo libro di Gabriele Gobbo

Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 15.30, presso Cuordimela (Corso Magenta 48, Milano), si terrà l’evento di presentazione per addetti ai lavori, appassionati, collezionisti e giornalisti. La data cade nello stesso giorno di 42 anni fa, quello del lancio del primo Macintosh nel 1984. Oggi segna l’uscita ufficiale del libro “Ucronìa: Cupertino – Cronache inaspettate di un tempo parallelo” di Gabriele Gobbo (VOVEO editore, collana Stanza101™).

L’opera di fantafiction retrofuturista esplora una storia alternativa e immaginaria della mela, in un gioco narrativo tra realtà e possibilità. Al termine della presentazione ci sarà un momento conviviale e di networking, con un fantasioso rinfresco a base di mele e prodotti alternativi.

L’autore, Gabriele Gobbo, fondatore della community Italiamac, illustrerà il processo creativo e le tecniche di ricostruzione visiva utilizzate per dare vita a questo archivio ucronico. Interverranno anche Livio Brachetti, autore dell’antefazione, che racconterà il suo personale rapporto con Apple, e, in collegamento da Savona, Alessio Ferraro, Presidente di All About Apple Museum, il quale approfondirà il dialogo tra memoria storica autentica e immaginazione. L’evento, realizzato con la partecipazione attiva del museo savonese, si svolge in uno spazio simbolico per la cultura Apple.

L’opera è dichiaratamente parodistica e di pura fantasia, senza affiliazioni con Apple Inc. Per informazioni: www.ucroniacupertino.it, www.italiamac.it, www.gabrielegobbo.it, www.stanza101.it.

Il libro è già prenotabile online: https://amzn.eu/d/b1hnbds

E se Apple avesse preso un’altra strada?

Ucronìa: Cupertino – Cronache inaspettate di un tempo parallelo è un viaggio retrofuturista con sfumature distopiche, ideato e curato da Gabriele Gobbo, fondatore di Italiamac. Un’opera di fantafiction indipendente che unisce narrativa e immaginario visivo, ispirandosi alla fantascienza realistica, al design vintage e alla cultura tecnologica degli anni ’80 e ’90.

Ogni racconto esplora un frammento di una linea temporale alternativa, raccontando prodotti mai esistiti ed eventi mai accaduti: palmari con HyperCard, sistemi operativi gentili, takeover industriali, VHS con System 7, telefonini che precedono l’iPhone… e perfino un passaggio di azienda del fondatore. Cronache costruite con rigore narrativo e visivo, credibili al punto da sembrare reali, seppur immaginarie.

«Ho raccolto quello che sembrava già lì, ricostruito con amore ciò che restava nascosto. In un tempo parallelo.» — Gabriele Gobbo

Rubrasonic firma l’identità sonora di ChorusLife Immersive SPA a Bergamo

Rubrasonic, atelier creativo che crea selezioni musicali diffuse in circa 2mila spazi in tutto il mondo (tra cui, con Dado Funky Poetz, Lefay Resort & Spa), da metà gennaio 2026 si occupa anche dell’identità sonora di ChorusLife Immersive SPA (https://chorusspa.com). E’ una grande spa immersiva di 9.000 MQ situata a Bergamo, nel nuovo smart district omonimo, non lontano dall’Accademia Carrara e dallo stadio. 

Il progetto, che non per caso caso viene sviluppato proprio quando Rubrasonic sta crescendo e sta occupandosi anche di phygital con Soundtag e CityTag, è stato sviluppato su più livelli di ascolto, come parte di un viaggio urbano capace di proporre ben trenta esperienze diverse. Suono e musica a all’interno di ChorusLife Immersive SPA dialogano con acqua, vapore, materiali, luce e con l’architettura della grande spa. Accompagnano il corpo in un tempo lento e continuo. Roberto Brignoli (nella foto sulla sx)e Matteo Arancio (sulla dx) hanno creato flussi sonori partendo da frequenze benefiche, flussi pensati per massimizzare l’effetto dei diversi trattamenti.

«Rapiti e stimolati dalla vastità del progetto, abbiamo subito abbandonato i classici palinsesti di background music per creare un ‘multiverso sonoro’, in cui i mondi tematici e le aree di accoglienza si succedono senza soluzione di continuità», spiegano Arancio e Brignoli che qui non si sono occupati solo di selezionare musica già esistente, ma anche di sound design creando nuovi orizzonti sonori.

Le aree comuni e di convivialità di ChorusLife Immersive SPA hanno un loro palinsesto musicale, mentre i rumori della natura sonorizzano gli spazi di transizione tra le cinque diverse atmosfere del percorso. Giappone (Il Respiro Sospeso), Roma (La Memoria Antica), Paesi Nordici (L’Alternanza che Risveglia), Himalaya (L’Altitudine che Rigenera) e Marocco (Il Calore che Avvolge) hanno ognuna un suo profumo ed il proprio Sonorama.

«I Sonorama dei cinque diversi ‘mondi culturali’ sono ambienti immersivi, ispirati al cinema. Sono flussi caleidoscopici che mettono insieme suoni della natura, rumori ambientali e mondi musicali, dando vita percorsi percettivi unici.  Ogni Sonorama è un ‘viaggio’ che abbiamo creato ad hoc e che dura oltre un’ora», spiegano Arancio e Brignoli. «Nelle aree tematiche e dei rituali ci siamo focalizzati su suoni acustici, rumori dei quattro elementi naturali e composizioni musicali a tema. Negli spazi di meditazione ci sono atmosfere rarefatte, mentre le melodie aiutano il risveglio sensoriale dopo i rituali».

COS’E’ RUBRASONIC

La storia di Rubrasonic inizia in un basement in provincia di Bergamo, nel 2002. 23 anni dopo l’agenzia sonorizza circa 2.000 spazi (retail, boutique, hotel e resort di lusso, spa, ristoranti) spazi in 26 paesi del mondo. In realtà la ricerca di Matteo Arancio e Roberto Brignoli è iniziata già negli anni ’80, quando erano dei teen-ager con una passione assoluta per la musica. Rubrasonic oggi ha due sedi, in Italia e Spagna e non si occupa solo radio in-store ma anche di sound identity e phygital. 

Rubrasonic.com – Instagram.com/rubrasonic/

Hotel Costez & SVNTFV75, quando il divertimento incontra lo stile tra Franciacorta e Ponte di Legno

Quando il divertimento incontra lo stile tra Franciacorta e Ponte di Legno, ecco Hotel Costez & SVNTFV75.

Costez firma infatti il divertimento più bello e scatenato di sempre.  Anche a gennaio 2026. Chi vuol ballare e/o mangiare e bere e/o divertirsi con un certo stile lo sa. Ma dove e come? Ogni venerdì e sabato all’Hotel Costez – Franciacorta, a Cazzago (Brescia) e più precisamente con Fun Friday il 23 gennaio 2026 e con Suave Party la sera successiva, sabato 24 gennaio. E’ il primo evento con sound urban e reggaeton, perfetto per scaldare questo gelido inverno… 

E che succede a Ponte di Legno, in montagna, un luogo perfetto per prepararsi alla vicine, ormai vicinissime, Olimpiadi di Milano Cortina 2026? C’è, nuovo nuovo, SVNTFV75 Costez, un luogo con una doppia identità: prima e dopo cena è lounge, con cocktail, musica and party. A cena, e la domenica pure a pranzo, Fine Dining rilassato… ma non senza un po’ di show. 

Sempre protagonisti, in tutto ciò che viene proposto da sempre da Paolo e Francesco Battaglia,  non sono i DJ, non sono gli chef e non sono i barman o le bartender… ma sono le ragazze e i ragazzi che ogni sera si divertono, ascoltando e ballando musica internazionale e bevendo e mangiando cose buone.

Creato da Paolo e Francesco Battaglia nel 2007, Costez nel tempo è cresciuto facendo scatenare club, discobar, festival in diverse regioni italiane. Oggi prende all’Hotel Costez di Cazzago (BS), uno scatenato dj bar e pure in montagna, al SVNTFV75 Costez di Ponte di Pegno (BS) Chi balla con Costez lo fa al massimo con ottimi dj, show di qualità, scenografie, servizio sempre curati e soprattutto con uno staff di ragazzi che mentre lavorano si divertono… o viceversa. 

A Cazzago San Martino (Brescia) in Franciacorta, Hotel Costez è tra i locali simbolo del divertimento nel Nord Italia e i primi passi di SVNTFV75 Costez stanno avendo grande successo. Nato per iniziativa dei fratelli Paolo e Francesco Battaglia, Costez ha costruito nel tempo una solida reputazione grazie a serate curate, ospiti musicali di livello e un pubblico fedele che anima i weekend fino all’alba. L’atmosfera dei party, in ogni spazio, quella di club cool ma informali, dove la musica e l’accoglienza sono centrali. L’ambiente è curato nei minimi dettagli, tra luci dinamiche, arredamento moderno e impianto audio potente. Lo staff giovane e affiatato contribuisce a creare un clima scatenato, mentre i DJ alternano house, pop e dance… e molto altro! Sempre con professionalità. 

Hotel Costez Franciacorta

via Pertini 2D Cazzago San Martino (BS) A4: Rovato

Ingresso  18+ Info 331 1228756

Web App: https://costez.club/

Instagram.com/hotelcostez__official

SVNTFV75 Costez – Ponte di Legno

via S antonio 7-5, Ponte Di Legno 25056 (Brescia)

331 3110880

seventyfivecostezofficial@gmail.com

https://www.instagram.com/75costez

DJ EJ e poi Joey Daniel, eccellenza musicale, fanno scatenare Circus beatclub – Brescia

DJ EJ e poi Joey Daniel. Al Circus beatclub di Brescia la quarta settimana di gennaio 2026 fa rima con grandi artisti, prima di tutto internazionali.

Giovedì 22 gennaio 2026 al Circus con il party Rehab di accende la scena hip hop con DJ EJ. E’ considerata un’artista centrale del global hip hop su scala internazionale. Con base a Londra, ha sviluppato un percorso riconoscibile grazie a DJ set e performance che attraversano e reinterpretano la cultura urban globale. La sua presenza digitale è costante e strategica, con la condivisione di mix, appuntamenti e progetti musicali. Parallelamente guida Counterfeit LDN, piattaforma focalizzata su tour e produzioni artistiche, e contribuisce alla diffusione del clubbing contemporaneo attraverso playlist curate e live set in diverse città.

Venerdì 23 gennaio al Circus beatclub – Brescia spazio invece alla house del party Panorama con Joey Daniel (nella foto), nome chiave della scena house ed electro-house europea. E’ oggi considerato un artista maturo e versatile, capace di adattarsi sia a contesti intimi che a grandi palchi. Oltre a nuove uscite discografiche su etichette di rilievo, ha ampliato la sua visione artistica fondando la sua etichetta SIO, un progetto che rappresenta la sintesi più personale del suo percorso musicale. Originario di Rotterdam, ha trascorso l’ultimo decennio affinando con pazienza il suo stile, sia come DJ sia come produttore. Il suo sound, caratterizzato da groove bassi potenti ma eleganti, e la sua forte personalità.  La svolta arriva nell’estate di Ibiza del 2014, quando si fa notare durante esclusivi after party e viene successivamente invitato a entrare nella famiglia Music On. Supera brillantemente la prova nei grandi club, diventando residente ufficiale nel 2015 ad Amnesia Ibiza. Il 2016 segna un anno decisivo: si esibisce al Boiler Room di Berlino, al BPM Festival in Messico e al Sunwaves Festival… da allora la sua carriera è in continuo crescendo. 

CIRCUS BEATCLUB BRESCIA

https://www.instagram.com/circusbeatclub

www.circusbeatclub.com info@circusbeatclub.com 

https://linktr.ee/circusbeatclub

info +39 333 210 5400 (WhatsApp)

Via Dalmazia 127, 25125 Brescia

Aperto 2 giovedì  al mese (Rehab), venerdì (Friday Fiesta!), sabato (Crush) e prefestivi

ingresso a pagamento con consumazione

Forward sta per avanti. Perché Circus va sempre avanti. «Siamo passati attraverso generazioni, momenti, stili e tendenze», dice un video di presentazione del top club bresciano per eccellenza sui social. «Abbiamo creato, innovato e abbiamo pure fallito. Abbiamo ascoltato. Abbiamo rivoluzionato… Ma c’è una cosa che non è mai cambiata, fino a oggi…».

24/01 RebelTalk by Rebel 50, cambiare rotta dopo i 50 anni. Il primo incontro @ Villa del Bene – Volargne (VR)

RebelTalk  è incontro che nasce da Rebel 50, un percorso dedicato alle donne over 50 che desiderano “cambiare rotta”, ovvero rimettersi in ascolto e ripensare la propria direzione di vita. È un progetto in forte crescita, incentrato sul cambiamento e sull’evoluzione personale coordinato da Paola Buratto che nasce su instagram.com/rebel50.it /… 

E non solo. Infatti giovedì 24 gennaio 2026 prende vita a Villa del Bene, a 37020 Volargne (Verona), dalle 16 alle 19, prende vita RebelTalk, un evento live molto interessante. E’ un incontro con la Dottoressa Isabella Chirico, psicopedagogista e antropologa in Educazione e Sviluppo.I temi chiave che vengono affrontati nell’incontro sono tanti: visione ed evoluzione, disobbedienza al copione imposto dalla vita, cambiare rotta e fiorire altrove, seguire la propria natura, anche quando fa paura, nomadismo emotivo e pratico, il richiamo dell’autenticità. Si tratta quindi di un appuntamento molto interessanti, per chi si sente in diffcoltà. E non solo.

«L’ho fortemente voluto, pensato, visto nella mia testa e sentito nel cuore. Questo incontro non vuole essere solo un evento.  È qualcosa di più profondo. È un cerchio che si apre, fatto di ascolto, contatto e sorellanza. 

RebelTalk sarà un viaggio di 3 tappe e ho scelto di partire da lì: dalla PAURA che tanto ci protegge quanto ci blocca prima di ogni grande cambiamento», spiega Paola Buratto su Instagram. «La paura ci blocca, ci racconta storie vecchie, ci tiene in una zona che chiamiamo “comfort” solo perché la conosciamo. Ma è proprio da quella zona che possiamo iniziare a liberarci. Senza negarla, senza combatterla: osservandola, conoscendola e superandola insieme. Non servono stravolgimenti estremi. Servono scelte piccole, ma vere».

Recentemente Paola Buratto ha tenuto una diretta Instagram in dialogo proprio con Isabella Chirico, in cui Paola ha raccontato come nasce Rebel.50. È stato un momento molto partecipato, da cui è emersa l’idea di organizzare incontri in presenza.  Il primo incontro prende vita proprio il 24 gennaio, come dicevamo. Ci si può iscrive su EventBrite. Partecipare costa 25 €.

https://www.eventbrite.com/e/biglietti-rebeltalk-cambiare-rotta-dopo-i-50-anni-prima-tappa-la-paura-1980091481925

31/01 Franky Rizardo al Bolgia – Bergamo

Al Bolgia di Bergamo, da decenni riferimento assoluto dell’elettronica internazionale, sabato 31 gennaio 2026, sul palco c’è l’olandese Franky Rizardo. Parte della family Music On e conosciuto per il suo brand FLOW, è capace di far scatenare i club di tutto il mondo.  L’evento è firmato Groove Factory, il nuovo, lunghissimo concept dal ritmo tech house party del Bolgia. Si balla infatti alle 8 del mattino.

Con quasi 300mila follower su Instagram, con un sound a cavallo tra tech e house, Franky Rizardo fonde questi due mondi musicali in modo perfetto, decisamente personale.  La sua versione di “Set Me Free” di Nic Fanciulli, ipnotica e di grande atmosfera, è stata inclusa da Andy Daniell, anima musicale di Defected, nel radioshow della label dedicato ai brani che segneranno musicalmente il 2026.

Come membro fondamentale della family di Music On, realtà musicale creata da Marco Carola, fa ballare il mondo (fabric London, Pacha Ibiza, etc) da tempo. Nel 2015 ha lanciato il suo brand FLOW, diventato ormai un movimento globale che ogni anno propone decine di eventi in tutto il mondo. 

Un DJ e produttore di questo livello non poteva mancare un palcoscenico assoluto come il Bolgia. Con LTF Records ha raggiunto la vetta su Beatport e accumulato milioni di ascolti su Spotify. Dopo il Bolgia, il 6 febbraio 2026 è atteso all’Octava di Bogotá.

Fuoco di fila in console nella Main Room del Bolgia: oltre a Rizardo, si balla con Unknown7, Haliam Nolse, Cisco, Cobelli, Simon Ricci, Edor e Malamusic b2b T-White. Nella Lab Room prende vita il party Groove Factory. Il Bolgia apre alle 23:30 e si balla fino alle 8 del mattino. Il party è in collaborazione con Momento Lab.

Negli ultimi mesi, il Bolgia di Bergamo ha ospitato artisti come Restricted, 999999999, Hades + Santøs, Kruelty, Ilario Alicante, Poltergst, Reinier Zonneveld, horsegiirL, Novah, Charlie Sparks, Deborah De Luca, Ale De Tuglie, Manda Moor, Fantasm, I Hate Models, Joseph Capriati, Ellen Allien, Métaraph, Marco Faraone, Indira Paganotto, Len Faki, Lilly Palmer, East End Dubs, Luca Agnelli, Wade + Felix e molte altre figure centrali della scena elettronica mondiale.

31/01 Franky Rizardo @ Bolgia – Bergamo

Bolgia – Bergamo

via Vaccarezza 9, Osio Sopra (Bergamo) – A4 Dalmine

Info & prenotazioni: +39 338 36 24 803

Alessandro Br1, un 2026 tra afrohouse e voglia di far ballare il mondo

Alessandro Br1, DJ e produttore con tanta esperienza alle spalle, uno che in console sorride sempre o quasi, ha le idee chiare su cosa debba fare un artista che sta iniziando la sua carriera. «Non bisogna mai sentirsi arrivati e dobbiamo tutti continuare a studiare. Musica, tecnologia, social, immagine. Serve una preparazione completa, soprattutto su software e attrezzature. Quando la tecnologia è davvero sotto controllo, diventa uno strumento capace di creare magia… e oggi non è così difficiel farlo».

Raccontaci il tuo percorso.

«Essere romagnolo è stato un vantaggio, soprattutto per chi sognava di diventare DJ alla fine degli anni Novanta. In quel periodo la zona era ricchissima di club e locali estivi. Mi sono sempre mosso nell’universo house, esplorandone le diverse declinazioni e adattando il mio suono ai contesti in cui suonavo. Ho lavorato e continuo a lavorare al Papeete Beach, sono passato dal Pineta e dalla Villa delle Rose. Passo dopo passo sono cresciuto. Nelle mie produzioni cerco di dare forma a ciò che sento davvero mio. Così sono arrivati gli spazi a Ibiza, Amsterdam, in Francia e in Tunisia».

Com’è nato il nuovo singolo del progetto AL-GARB, di cui sei il 50%, mentre l’altro 50% è il DJ e discografico francese Lucas Reyes?

«AL-GARB nasce da un confronto con Lucas avuto lo scorso anno all’IMS di Ibiza. Ci siamo riconosciuti nella stessa visione e da lì è maturata l’idea di creare un duo afrohouse. Collaboro spesso anche con i MaTo Locos, che come sempre curano le percussioni. Per la voce di “Stay With Me” abbiamo scelto Adam Clay, amato e stimato per brani come “Babylonia” ed “Elektro”. La sua interpretazione è ipnotica. Ci ha conquistati subito».

Cosa farà ballare e cantare il pubblico nel 2026?

«E’ una domanda difficile. Di solito è Ibiza a indicare la direzione. Afrohouse e hard techno continueranno probabilmente a funzionare? Difficile dirlo. I grandi club dell’isola hanno annunciato residenze come quelle di Dom Dolla e David Guetta, oltre ai party house di Defected. Nessuno però sembra puntare sulle sonorità di cui si parla tanto. Quindi resta tutto aperto».

Alessandro Br1 su Instagram

https://www.instagram.com/alessandrobr1dj

River House – Cremona: dopo River Loves Girls torna Mazzocchi e poi… Street Smart

River House Cremona, a Soncino, sabato 17 gennaio 2026 fa esplodere ritmo e colori con River Loves Girls, serata tutta dedicata alle ragazze d’ogni età, che entrano gratis. Una notte esplosiva, dicevamo, fatta di house, luci, con lo stile River, praticamente unico, e tanto divertimento. Un format che mette al centro energia, atmosfera e voglia di stare insieme, fino a notte fonda.

Sabato 24 gennaio arriva invece un DJ superstar come Mazzocchi, ossia Giordano Mazzocchi. Con una community che sfiora il milione di follower su Instagram, è diventato un volto noto grazie alla televisione, affermandosi però anche in console. Il suo percorso prende forma nel 2017 con le prime apparizioni nei programmi italiani, per poi virare verso la musica già l’anno successivo, quando inizia a fare il dj. Durante la pandemia si concentra sulla produzione, affinando il proprio stile. Dal 2021, il progetto artistico riparte con slancio, segnando una crescita costante e un’intensità sempre maggiore.

Per chiudere il mese in grande stile, sabato 31 gennaio 2026 al River House Cremona la festa è Playtime W/ Street Smart, tra le notti più scatenate dell’inverno. Pensata soprattutto per gli studenti, è perfetta per chi vuole divertirsi con gli amici, con il sorriso sulle labbra, in un club di grande livello, epicentro vero di tendenze. A Cremona e non solo.

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Senz’altro nel 2026, River House Cremona, punta a crescere ancora. Non vuole seguire semplicemente le mode, ma interpretarle con stile e personalità. L’obiettivo è rafforzare il legame con il territorio e con il pubblico che ogni weekend sceglie Soncino per vivere la notte. River House è un progetto che unisce tradizione e innovazione. Dopo una stagione estiva molto partecipata il club è pronto a una nuova sfida.

RIVER HOUSE CREMONA

Instagram.com/riverhouseclub, Riverhouseclub.com

Via Brescia 23, Soncino (Cremona)

+39 366 175 8050

D’estate River Garden è una villa immersa nel verde, circondata da un giardino rigoglioso e da un fiume che scorre lento. Ospita serate a bordo piscina e nel verde, tra luci soffuse, buona musica e un’atmosfera che sa di sogno. In primavera, autunno e inverno diventa Rivera House. E il programma musicale non cambia. Eccellenza, tra house, pop, hip hop e trap.

Max Magnani (Acetone), un 2026 tra funky house, AI…  E tanta energia

«La AI, ovvero l’intelligenza artificiale applicata alla musica diventa un pericolo solo quando noi artisti, noi produttori non capiamo che è solo uno degli strumenti a disposizione per esprimere la nostra creatività. Più volte sono stato in studio con Steve Tosi, anche con musicisti in carne ed ossa a nostra disposizione… siamo stati noi a chiedere loro di provare a fare un riff in un stile o un altro o qualcos’altro. La AI è come un arrangiatore sempre a tua disposizione: sei tu a dovergli chiedere cosa fare e come farlo e poi a dover capire cosa funziona e cosa invece non lo fa».

Incontrare l’artista e DJ produttore bolognese Max Magnani, uno dei talenti della family di Acetone (prima di tutto con Nari, Jens Lissat, il già citato Tosi, Michelle C ed altri artisti). regala ogni volta una carica di energia. Succede anche nel 2026. Dopo tanti anni passati tra console e studio… sembra avere sempre più voglia di fare. Ad esempio, continua la sua collaborazione, con Lupo Beach, al Lido di Savio, in Romagna, uno spazio dall’identità musicale ben precisa.

La tua visione sulla AI è illuminante e molto positiva.

«Più che positiva, credo sia realistica. La AI è qui e non se ne andrà. Dobbiamo usarla bene. Se oggi un giovane pilota ha come ovvio obiettivo la Formula Uno, cosa fa per migliorare la sua guida? Impara a fare a cambiare marcia facendo la “doppietta”, che serviva a sincronizzare il cambio con il motore… oppure fa altro? La AI dobbiamo imparare ad usarla, ognuno a suo modo. Se ci usa lei, diventiamo inutili ma credo sia una risorsa».

La tua “Vogue” su Acetone ha avuto ottimi risultati, anzi sta avendoli ancora. 

«Durante le mie serate suono sempre i miei pezzi, anche quelli meno apprezzati. La nostra versione di “Vogue”, invece, piace molto, ancora oggi, è ancora in ottima posizione su Beatport. Abbiamo lavorato moltissimo sulla traccia, sulla melodia, sul suono, sull’armonia… Mi sono accorto che il brano aveva qualcosa di speciale appunto suonandolo durante le serate i più distratti si giravano verso la console». 

Ti stai godendo un meritato successo, come produttore… e anche come DJ

«In realtà ero già realizzato prima, quando i miei brani su Beatport in classifica non avevano grande successo. Faccio musica prima di tutto per me. Oggi sto raccogliendo i frutti di tre anni di lavoro, come produttore. E anche come DJ sono soddisfatto».

Cosa rispondi a chi ti chiede qual è il tuo brano migliore?

«Qual è il mio brano a cui sono più affezionato? Il migliore? Quello di cui sono più orgoglioso? La risposta è semplice, non l’ho ancora finito. E’ sempre il prossimo».

Acetone su Instagram

Instagram.com/acetone.records

Jaywork Music, un 2026 a tutto ritmo

Dopo un 2025 di grande crescita, Jaywork Music si prepara ad affrontare il 2026 confermandosi una realtà indipendente solida e sempre più centrale nel panorama musicale italiano. E’ la casa musicale di tanti giovani artisti… e non poche star, in ambito dance, techno e non solo. Sarà un 2026 a tutto ritmo.

Il 2026 di Jaywork Music si apre infatti con la pubblicazione di un disco importante, l’album “Vulgaris Motel” di Enrico Marchi, alias Era Vulgaris. L’album sintetizza un percorso iniziato a Mestre alla fine degli anni ’90, e unisce radici sonore dure ad aperture più ampie, rivendicando una libertà espressiva che rifiuta etichette rigide.

Segue Kimy Bold – “That Groove (Shake It)”, su Jaywork Music, una proposta house melodica e piena di stile. Sulla label del gruppo Apogee Music esce Folual – “Feel It”, un pezzo techno diretto e senza compromessi. Noixy Records, sempre parte del gruppo Jaywork, pubblica l’afro house di qualità di Roger DJ – “Immagination”. Infine, su Looptrack, arriva Sexgadget & Alan B – “Pump It Up”, una house ipnotica con cantato pensato sia per i club che per la radio. Sono brani perfetti per un 2026 a tutto ritmo.

Tra le uscite di inizio 2026 spiccapoi Mirko Alimenti & Max Crisafulli – “Stronger Together”, pubblicata su Atomika, altra label del gruppo. E’ un brano costruito su ritmo, melodia ed energia, nato da un’idea condivisa, e da una forte sintonia creativa tra i due artisti.

Un inizio 2026 fitto di uscite… e di ritmo. Che conferma l’attività e la varietà editoriale del gruppo. Cosa farà dunque nel 2026 Jaywork Music? Senz’altro continuerà a proporre nuova musica di qualità, confermando una presenza stabile e attiva nel mercato discografico che dura dal ’98. Dal 2011 il marchio e l’intero catalogo sono stati acquisiti da Luca Facchini, che ha trasferito l’attività a Ferrara per proseguirne lo sviluppo. Dal 2018 Luca Peruzzi è A&R delle label Jaywork e gestisce il gruppo insieme a Facchini.

Il catalogo Jaywork comprende numerose produzioni di successo, tra cui il progetto 2Black con “Waves of Luv”, brano ispirato a “In alto mare” di Loredana Bertè. Accanto all’attività discografica, Jaywork offre anche soluzioni personalizzate per artisti e dj, come cd brandizzati, chiavette usb personalizzate e vinili esclusivi.

www.jaywork.com