Franco B, una vita in console, a far emozionare il pubblico

Franco B è in console da sempre e sa come far ballare ogni pubblico. «Se la serata non ha un’identità precisa, mi piace mescolare brani di epoche diverse, creando dissolvenze morbide e coinvolgenti, sempre osservando la reazione del pubblico. Alternare hit del momento e grandi classici rende tutto più frizzante e meno scontato, capace di creare il giusto “effetto wow”. Anche durante aperitivi lunghi cerco una presenza musicale discreta ma efficace: se qualche piede inizia a muoversi in modo spontaneo, allora l’obiettivo è raggiunto».

Incontriamo questo artista in un periodo di crescita. Da tempo Franco B fa ballare situazioni importanti a Bolzano e non solo (ha portato il suo sound anche a Monte Carlo) intorno a maggio 2026, quando la nuova stagione primavera/estate sta per iniziare e c’è un certo fermento.

I suoi punti di riferimento musicali? Tanti e molto diversi tra loro. «Su un’isola deserta, invece di portarmi singolo o album, mi porterei dj set registrati di artisti che considero miei punti di riferimento: Massimo Alberti per il revival anni 70/80/90,. Poi, Simon Doty e Marsh per la deep house, Louie Vega per la soulful e Claptone per la tech house». Una risposta di questo tipo, così umile (un DJ che si racconta attraverso i set di altri DJ è un caso più unico che raro), spiega perché Franco B, dopo tanti anni, è ancora al centro della scena. Ascolta il pubblico e ha ancora voglia di imparare.

Che periodo stai vivendo?

«Sono molto impegnato in eventi pubblici e privati. Tra conferme e nuove date, suono periodicamente in diversi locali della mia città, Bolzano. La prossima settimana parte una collaborazione con un grande evento estivo, Brasserie. Sinora era amato soprattutto dai più giovani, ma quest’anno gli organizzatori hanno voluto alzare l’asticella, pensando di coinvolgere generazioni per così dire “più mature”, partendo proprio dalla musica. Poter salire in console ed aprire la serata con deep house e soulful, per me, è un grande motivo di orgoglio».

Franco B, che musica proponi? E che musica ascolti in questo periodo?

«In questo periodo ascolto prevalentemente la musica proposta da Radio m2o, novità del momento mescolate a storiche hit anni ‘90. Credo che chi quotidianamente elabora il palinsesto cerchi di interpretare l’esigenza di ascolto del maggior numero di ascoltatori. Non è un caso, a mio avviso, che si continui ad attingere agli originali degli anni passati perché la gente ha ancora voglia di risentirli. È guarda caso la scelta che faccio anche io quando suono negli eventi a tema revival . In quelle situazioni prediligo le versioni originali, quelle che stimolano i ricordi, che risvegliano le emozioni del passato». 

Come sta cambiando il lavoro del DJ?

«Un tempo, quando internet non c’era, si andava in discoteca per ascoltare e ballare un certo tipo di musica. Non c’erano alternative. La stessa musica ha subito poi nel corso degli anni mutamenti molto repentini. Quando alla fine degli anni ’70 artisti come Giorgio Moroder, Rockets e Kraftwerk hanno portato l’elettronica sul mercato discografico è stato l’inizio della rivoluzione. Oggi è tutto diverso: oggi quasi non ci sono neppure più le versioni extended, noi DJ dobbiamo mixare già dopo 2 minuti perché… perché chi è in pista vuole versioni che io chiamo “mordi e fuggi”. Tutto cambia, chissà che presto non vedremo novità di grande livello».

Come è cambiata la musica da ballare negli anni?

«Tra anni ’80 e ’90 si usavano termini come “garage” ed “underground”, generi musicali che, a mio avviso, non sono mai morti e che continuano a vivere oggi con altre terminologie. Tutto questo ha creato la base della mia cultura musicale che trasferisco nelle mie serate».

Quando sei libero di proporre ciò che preferisci, che musica proponi?

«Quando posso, mi diverto a mescolare brani di diverse epoche, cercando dissolvenze morbide ed accattivanti, guardando la reazione del pubblico. Alternare brani del momento a successi iconici del passato rende il tutto più frizzante, per nulla scontato, capace di far scattare “l’effetto wow”. Anche quando mi esibisco in occasione di aperitivi lunghi, cerco che la musica si faccia sentire con la doverosa discrezione, e se qualche piede o gamba inizia a muoversi per un riflesso incondizionato, l’obiettivo è pienamente raggiunto».

Come balleremo nell’estate 2026? Il Soft Clubbing crescerà ancora?

«Dopo il successo a Milano, queste feste diurne sono rapidamente arrivate in tutta Italia, anche nella mia città, Bolzano. Lo spirito che spinge un pubblico sempre più numeroso a partecipare a questi eventi, facendosi magari ore di fila pur di esserci, va rispettato e considerato un chiaro segnale da parte di una grossa fetta di utenti. Molte discoteche propongono solo reggaeton, trap o tech house, con la conseguenza di attirare esclusivamente una certa tipologia di clientela… evidentemente c’è anche chi ha voglia di altro. Quanto durerà il soft clubbing? Lo deciderà il popolo, perché in fin dei conti il popolo, nel divertimento, è sovrano. Noi DJ abbiamo solo il compito di far emozionare e divertire».

https://www.djfrancob.it

Devianza Records, esce Lino Di Meglio – “All Around The World”

“All Around The World”, in tutto il mondo si balla con Devianza Records.

Il 22 maggio 2026 su Devianza Records, label italiana che è già un riferimento internazionale grazie al lavoro di Gianluca Motta, Alex Satry e Nunzio Santagata esce “All Around The World” di Lino Di Meglio. Si tratta di una bomba da dancefloor dalle sonorità house proposta da un veterano della scena elettronica internazionale che senz’altro sarà proposta in mezzo mondo. Chi ha qualche anno di clubbing nelle orecchie ricorderà senz’altro la voce di Lisa Stansfield, certe sonorità di fine anni ’80… e qui tutto questo viene riproposto e rielaborato in modo originale e vincente.

Più o meno quello che propone Devianza Records, grazie a Gianluca Motta, Alex Satry e Nunzio Santagata sul dancefloor funziona. Lo raccontano i recenti risultati di brani come Gaty Lopez – “This is a Bomb” e Kosimo – “Sultan”… e lo dirà presto pure Lino Di Meglio – “All Around The World”.

Devianza Records è la nuova label elettronica underground gestita da Gianluca Motta, Alex Satry e Nunzio Santagata. La primavera elettronica 2026 di Devianza Records, label italiana in forte crescita, comincia già a dare frutti interessanti. Chiaramente parliamo di musica elettronica da ballare nei top club del pianeta, a partire da quelli di Ibiza.Per godersi il sound di Devianza Records non è necessario essere DJ internazionali, anche se ovviamente la cosa non fa male. L’idea giusta è cliccare sulle Playlist giuste: “Alex Satry Track IDS” e “This is Gianluca Motta”, in modo diverso, fanno decisamente ballare.

Alex Satry Track IDS su Spotify:
https://open.spotify.com/playlist/37i9dQZF1DZ06evO0HhjY5

Gianluca Motta su Spotify:
https://open.spotify.com/playlist/7xZ4f5ZzU896B8wRokM80B

Devianza Records su Beatport

https://www.beatport.com/it/label/devianza/134100

UMMbelievable, il sound di UMM Red, Techne e Gianfranco Bortolotti

UMMbelievable, incredibile… anzi di più. Parliamo del nuovo sound di UMM Red. La più recente uscita su Beatport di UMM Red, label elettronica in forte crescita, mentre scriviamo, è MISTER-X DJ – “I Have a Dream”. È una super cavalcata elettronica e lisergica, un sogno che può diventare un incubo e poi tornare ad essere ancora un sogno assoluto… e ben rappresenta the sound of the future, ovvero il sound del futuro che questo collettivo italiano ed internazionale sta creando. È un sound decisamente UMMbelievable, ovvero perfetto per scatenarsi.

E dietro questa release c’è molto di più. Il team di UMM Red, guidato da Gianfranco Bortolotti e dall’art director Techne sta lavorando ad un progetto a più voci davvero interessante. Presto, ad esempio, uscirà un remix firmato Techne di “Rave Day 3”, un remix di un brano di Mark Williams che promette molto ma molto bene.

Dj e producer italiano, Techne è una figura decisamente UMMbelievable… ovvero un artista di spicco della scena techno underground. Radio technician, Art director di UMM Red e CEO di diverse realtà underground (Radio Compromessi Zero, To Be Edizioni, To Be Black Edition), porta avanti da anni un suono raffinato, potente e in continua evoluzione. È caratterizzato da groove ipnotici, bassline incisive e atmosfere dark. Il suo ultimo disco “Red Rabbit” su UMM Red ha superato i 1.500 plays in soli 7 giorni dal rilascio, confermando la forte risposta del pubblico.

UMM RED è il braccio più sperimentale e underground di Underground Music Movement (UMM), storica label italiana nata a Napoli negli anni ’90 poi cresciuta nell’universo Media Records grazie a Gianfranco Bortolotti. Con una programmazione aggressiva e di qualità, UMM Red punta a conquistare i club e i festival più importanti con release di alto livello. Ogni mercoledì notte, alle 2, il sound di UMM Red viene diffuso da RIN Italia Network – https://rinitalianetwork.com e in DAB Radio per tutta l’isola di Ibiza.

Underground Music Movement (UMM), storica label musicale italiana, negli anni è diventata una delle realtà più influenti nella scena house underground. Fondata negli anni ’90, l’etichetta nel tempo ha esplorato una vasta gamma di suoni, che spaziano dalla deep house alla techno. Il lato più sperimentale di UMM oggi è UMM Red, un impero elettronico in cui Gianfranco Bortolotti, la forza trainante dell’operazione, collabora con Techne, l’art director di questo nuovo progetto. Le prime uscite firmate UMM Red includono brani di artisti come Carlos Fernandez, Mark Williams, AWA, MECHANIC FREAKZ (…).

UMM Red su Instagram, YouTube e Beatport

https://www.instagram.com/umm_mediarecords

https://www.youtube.com/@UMM.Official

https://www.beatport.com/it/label/umm-red/368933

OCEANMAN Cattolica ’26, decine di nuotatori paralimpici al via

Ad OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna 2026 sono attesi, oltre a centinaia di atleti provenienti da mezzo mondo, anche diverse decine di atleti paralimpici. A loro sono riservati sconti particolari, grazie ad una convenzione tra la FINP (Federazione Italiana Nuotatori Paralimpici) e gli organizzatori delle gare di nuoto in acque libere che prenderanno vita a Cattolica il 23 e 24 maggio 2026. È possibile iscriversi fino a venerdì 15 maggio 2026.

Come dicevamo, a Cattolica sono attesi molti nuotatori paralimpici, italiani e non. In acqua e soprattutto in mare, le distanze tra atleti agonisti e chi semplicemente vuole godersi le onde si accorciano, o meglio, si annullano. E succede la stessa cosa tra nuotatori normodotati e paralimpici. Chiunque conosca il mare, prima di tutto, lo rispetta.

Il nuoto, infatti, è uno degli sport più praticati dagli atleti paralimpici. L’acqua, che è definita un ‘ambiente ostile’ visto che l’uomo nasce sulla terra e sott’acqua non può respirare, in realtà per chi ha problemi motori, più che essere un problema, spesso rappresenta un aiuto. Sostiene, innanzitutto, più dell’aria. E poi permette di avanzare con più facilità usando soltanto le mani e le braccia a chi ha subito traumi agli arti inferiori. Al via, sulla spiaggia, alcuni atleti vengono aiutati da bagnini e volontari, ma quando conta, in acqua nuotano senza problemi… e concludono la gara tra abbracci e sorrisi.

OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna, in particolare, ha un dispositivo di sicurezza d’eccezione, pensato per far nuotare tutti in sicurezza, non certo solo i nuotatori paralimpici. Boa di sicurezza obbligatoria per tutti (come sempre negli eventi OCEANMAN), moto d’acqua con barelle a cui aggrapparsi in caso di bisogno, gommoni, soccoritori anche sulla terraferma. Anche chi nuota molto bene può avere un momento di difficoltà, soprattutto i piccoli protagonisti di OCEANKIDS, ma non solo loro.

E se lo sport paralimpico è prima di tutto inclusione, i nuotatori paralimici italiani vincono tanto… E sono un riferimento internazionale. In altre parole, sono uno squadrone che va davvero forte, difficile da battere anche per le squadre più titolate al mondo (Cina, Gran Bretagna, Stati Uniti, etc). Ai XV Giochi Paralimpici di Parigi 2024, gli azzurri hanno confermato la loro supremazia, portando all’Italia ben 37 medaglie: 16 d’oro, 6 d’argento e 15 di bronzo. E senz’altro, oltre a chi nuota soprattutto per passione, anche qualche nuotatore paralimpico che va davvero forte nella sua categoria, giovanissimo o Master, parteciperà ad OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna nel 2026.

Tutto il programma di OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna 2026, dal 22 al 24 maggio, è già disponibile sul sito ufficiale e nelle prossime settimane verranno svelate tutte le importanti collaborazioni di questo importante evento.

OCEANMAN Cattolica sito ufficiale

https://oceanmanswim.com/cattolica-italy

OCEANMAN Italy su Instagram

https://www.instagram.com/oceanman_italy

Cos’è OCEANMAN Cattolica

OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna accoglie fin dal 2020 nuotatori di ogni livello e provenienza, per unirsi in un’emozionante celebrazione del nuoto e del cameratismo sportivo. Che si tratti di competere per il podio o semplicemente di godersi la bellezza del Mare Adriatico, i partecipanti all’evento, grazie all’ospitalità e alla convivialità romagnola, sono sicuri di creare ricordi duraturi e di stringere amicizie che spesso durano per tutta la vita.

Si sceglie tra i 10 km della OCEANMAN, i 5 km della Half OCEANMAN di domenica 24 maggio ’26 ed i i 2 km della SPRINT di sabato 23 maggio. Non solo, sabato c’è anche una gara di 500 metri riservata ai più giovani, OCEANKIDS ed una scatenata staffetta, OCEANTEAMS.

Nata nel 2015, OCEANMAN è la più importante serie di competizioni a livello internazionale dedicata al nuoto “open water” (in acque libere) e l’appuntamento in Romagna è tra i più partecipati dell’intero calendario mondiale.

Un’altra estate al MOLO – Brescia, grazie a un team di ragazzi che lavora ogni weekend

Anche quest’estate, come accade ormai da tempo, chi ha davvero voglia di ballare potrà farlo al MOLO – Brescia. Il primo weekend di apertura della stagione estiva 2026 è già quello di venerdì 8 e sabato 9 maggio e tra i giovani c’è attesa da tempo. In console e sul palco gli artisti della family di Circus beatclub e del MOLO. Non sono famosi, ma sono molto bravi ed il pubblico di questi due spazi cittadini ama la loro musica.

Come si capisce dal calendario, se l’estate di chi balla al MOLO – Brescia inizia un bel po’ prima rispetto a quanto direbbe il calendario, vuol dire che c’è attesa. Tanta. C’è attesa per il giovedì, che sarà ancora presto, Frìo. Il venerdì notte è dedicato ai tanti diversi eventi che animano anche Circus: la house di Panorama, l’hip hop di Rehab, il pop e la musica urban di VidaLoca… Il sabato notte è invece dedicato ai più giovani e spesso ai grandi eventi. Presto maggiori dettagli.

Nel frattempo, almeno per il primo weekend, spazio ai tanti, tantissimi ragazzi che ogni weekend lavorano al MOLO facendo divertire i loro coetanei. E pure a chi ha qualche anno più di loro e, mentre lavora, si diverte comunque. Cassieri, baristi, DJ, vocalist, addetti alla sicurezza, alle pulizie, alla cambusa, al servizio… Lavorare è sempre faticoso, ma quando ci si diverte le ore passano più veloci. E mentre lo si fa, si impara un mestiere che può servire. Nel settore ristorazione la richiesta di personale qualificato è sempre alta, ad esempio.

E quindi? È un’altra estate di musica e divertimento al MOLO – Brescia. Musica, risate (baci per i più fortunati) e party. Qui l’estate ogni anno inizia in anticipo, quando si va ancora a scuola e all’università, così ci si può già rilassare… E se il tempo atmosferico dovesse fare i capricci, che conta? MOLO – Brescia è all’aperto, ma al coperto, grazie ad una struttura semplicemente perfetta per la mezza stagione ed il caldo, un vero giardino estivo, che ad ogni stagione diventa più bello.

60 serate da maggio a settembre, ogni giovedì (da fine maggio) è Frìo!, il venerdì è Friday ed è dedicato a sonorità diverse e particolari, il sabato sempre eventi da non perdere; nessuna pausa a Ferragosto (così può ballare qui anche chi resta in città); tanti top DJ e party molto attesi. L’estate al MOLO non finisce mai.

MOLO – Brescia

Via Sorbanella n. 3, Brescia

Infoline, WhatsApp: +39 333 210 5400

A4: Brescia Ovest, zona Multisala OZ

info@molobrescia.com

https://www.instagram.com/molo_brescia

https://www.facebook.com/molo.brescia

Professionisti del sushi, con i corsi AIRG ed il sushi master Yamazaki Gentaro, a Milano 8-11 giugno

AIRG, l’Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi che fin dal 2003 promuove la conoscenza dell’autentica cultura gastronomica nipponica, ha presentato a Milano tre importanti iniziative dedicate alle figure professionali che ruotano intorno al sushi.

L’evento si è svolto al Finger’s Garden, la cui cucina guidata dallo chef Roberto Okabe è stata esaltata grazie al pescato selvaggio dell’Alaska proposto nel menu per l’occasione.

Yamazaki Gentaro (nella foto) rinomato Sushi Master giapponese e figura di riferimento a livello internazionale per la diffusione della cultura culinaria giapponese autentica, si è collegato dal Giappone e ha presentato ciò che succederà alla Fondazione Mazzini, a Cinisello Balsamo, a due passi da Milano, dall’8 all’11 giugno 2026, in quattro intensissime giornate.

Le prime due giornate, lunedì 8 e martedì 9, saranno dedicate al Corso Professionale di Sushi AIRG-WSSI. World Sushi Skills Institute, nato nel 2013, è l’unico Istituto di Formazione riconosciuto dal Governo giapponese per l’insegnamento professionale all’estero dell’arte del sushi. È quindi un’opportunità unica, dedicata non solo agli chef di sushi ma a tutti coloro che vogliano offrire pesce crudo con maestria e sicurezza.

L’11 giugno sarà invece la volta di Kuroobi, un Corso Avanzato di sushi che è una vera masterclass, mentre giovedì 11 giugno sarà la volta di Italy Sushi Cup, una giornata di prove per determinare il miglior sushiman italiano. Quest’ultimo rappresenterà ufficialmente il nostro Paese al World Sushi Cup 2026 di Tokyo e sarà selezionato da una giuria internazionale di sushi chef presieduta dal giapponese Yamazaki Gentaro.

«Negli ultimi anni, c’è stato un boom globale del sushi che ha coinvolto anche l’Italia. Abbiamo notato che troppo spesso l’estetica appariscente e le idee innovative prevalgono su igiene e trattamento corretto del pesce», ha spiegato Yamazaki Gentaro.

«Offrire pesce crudo senza una corretta conoscenza della gestione igienica e delle tecniche di preparazione comporta molti rischi. Per questo è diventato necessario un sistema di formazione internazionale, per formare e selezionare chef che possiedano competenze tecniche specializzate.

I corsi di WSSI e World Sushi Cup servono proprio a questo. Quest’ultimo non è un semplice concorso tra i migliori sushiman non giapponesi. È il momento finale di un percorso di conoscenza che gli chef di sushi fanno con noi attraverso i nostri corsi, per trasmettere insieme al mondo la vera cultura gastronomica giapponese».

Ma come potrebbe migliorare la qualità della ristorazione giapponese in Italia secondo Yamazaki Gentaro?

«Prima di tutto, lo ribadisco, viene la sicurezza ed è proprio questo il punto di partenza dei nostri corsi. Gli chef e gli operatori del settore italiani che li frequentano hanno l’opportunità di approfondire il trattamento del pesce crudo, la gestione delle temperature, il mantenimento degli utensili (…) per poter servire al meglio i loro piatti di sushi. Fuori dal Giappone, il sushi si è sviluppato in proposte spesso davvero interessanti, ma come insegnante attivo a livello internazionale ribadisco che igiene e sicurezza devono avere la precedenza su estetica ed originalità. Freschezza, catena del freddo, igiene del tagliere e dei coltelli… Il nostro Corso Professionale rende gli chef di sushi consapevoli di come tutto questo sia fondamentale».

«I corsi di AIRG sono un’opportunità unica per i professionisti, sia chef sia titolari di ristoranti o addetti ai lavori del settore, per approfondire un mondo tanto complesso quanto affascinante come quello del sushi», conclude Annalena De Bortoli, portavoce di AIRG ed autrice di ‘Sahou. Ciotole, bacchette e buone maniere sulla tavola giapponese’ (Trenta Editore), un libro che partendo dal cibo racconta la cultura del Sol Levante. Durante la presentazione, ha mostrato come in Giappone viene mangiato normalmente il sushi, prendendolo tra le bacchette nel giusto verso ed evitando che il riso si bagni troppo di salsa di soia. «All’estero si conosce quasi soltanto l’edomae sushi, il sushi della baia di Tokyo. E pochissimi sanno che il sushi nasce nel Sud-est asiatico come metodo di conservazione del pesce d’acqua dolce, che veniva messo in barili alternandolo a riso», conclude De Bortoli.

Le modalità di iscrizione al Corso Professionale di Sushi AIRG-WSSI, al Corso Avanzato Kuroobi e ad Italy Sushi Cup sono disponibili sul sito ufficiale di AIRG, https://www.ristoratorigiapponesi.it/

Chi sono i docenti dei corsi AIRG/WSSI ed i giudici di Italy Sushi Cup

Yamazaki Gentaro (presidente di giuria)

Nato a Nagoya lì formatosi come sushiman per oltre 10 anni, ha poi vissuto in America e in Svizzera per approfondire la cultura del sushi all’estero. Ha riconoscimenti a livello internazionale come Specialista di sushi e di cucina giapponese, oltre ad essere Three Star Rice Master e Sake Tester Quality Certified Master. È Istruttore Certificato per l’insegnamento del sushi all’estero e Responsabile per l’Europa della docenza WSSI. È Giudice Certificato nel World Sushi Cup.

Hirazawa Minoru

Fondatore della Ristorazione Giapponese in Italia, dal 1972 ha per primo attivato l’importazione e la produzione di ingredienti giapponesi autentici, aprendo ristoranti a Roma e a Milano e permettendo l’avvio di attività giapponesi autentiche in tutta Italia. È l’unico, autorevole membro dell’Associazione Nazionale dei Ristoratori in Giappone a cui è permesso operare all’estero ed ha fondato nel 2003 AIRG, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi.

Kawada Junko

Vive in Belgio, dove è titolare di un ristorante ad Anversa e specialista di pesce crudo. Medaglia d’Argento nella prova di sushi creativo al World Sushi Cup 2014, è da allora membro WSSI, di cui è Giudice certificato. È stata Membro di Giuria in Francia, Romania, Norvegia e Portogallo ed ha collaborato all’European Sushi Championship di Monaco nel 2023 e 2024.

Wagner Spadacio

Nasce in Brasile ma professionalmente viene cresciuto “alla giapponese”, attentissimo alle materie prime e meticoloso nelle tecniche. Lavora a lungo in Francia, ma anche in Gran Bretagna e Marocco, fino a che si ferma nel Principato di Monaco, dove è Executive Chef del ristorante Niwaki. Ha vinto il French Sushi Championship 2017 ed è Medaglia d’Argento al World Sushi Cup 2018.

Staff Italy Sushi Cup

Kyoko Higuma, Vicepresidente e anima operativa, profonda conoscitrice della cultura giapponese, e formatrice per ristoranti giapponesi, anche maestra di sushi. Micaela Giambanco, responsabile di cucina e una dei pochissimi Kuroobi italiani, unica donna, arrivata 13° al World Sushi Cup 2018 su 42 partecipanti, prima tra le donne.

Acetone IBIZA 2026, per ballare l’estate a ritmo di funky house

Acetone IBIZA 2026, già in pre-order su Beatport, è disponibile dal 15 maggio 2026… ed è la selezione perfetta per far ballare l’estate a ritmo di funky house… e non solo.

DJ e appassionati di questo sound ci trovano dentro brani di artisti come Nari, Paolo nhe, Max Magnani, Steve Tosi, Mike Rodney, Paky Francavilla, Dj Michelle (IT), Nabuk, Monokromo, Pretty Young Sounds, Diego Antoine, Gippo, Mark Rodney… ovvero alcuni di coloro che hanno portato Acetone da essere una piccola label italiana ad un riferimento internazionale in ambito tech house. Creata e gestita da Nari e Jens Lissat è ormai davvero conosciuta e amata dai DJ di tutto il mondo.

Acetone IBIZA 2026 parte con “Music Is The Answer” nella versione di Nari e Paolo nhe, decisamente scatenata ed attuale e si chiude con “Like a Virgin” di Steve Tosi: ben 40 tracce perfette per ogni DJ set in ogni club del pianeta in questa calda estate.

Tra gli altri brani di Acetone IBIZA 2026 segnaliamo almeno “On the Floor” di Max Magnani, un altro degli artisti chiave di Acetone, proprio come la giovanissima Michelle C, che invece qui propone una versione di “Bette Davis Eyes” in coppia con Nari.

La label italiana Acetone nasce nel 2020 dalle menti di Maurizio Nari e Jens Lissat ed è rapidamente diventata un riferimento internazionale per la scena funky house. Con una forte presenza sulle classifiche di Beatport, Acetone lavora con artisti italiani come Steve Tosi, Max Magnani e la giovanissima Michelle C. Il suo sound mescola groove disco-funk, bassline energiche e richiami anni ’70/’80, pur mantenendo un approccio moderno e destinato al dancefloor. Acetone accompagna la produzione musicale anche con format radiofonici e sub-label tematiche, puntando a consolidare una comunità globale di appassionati e professionisti del dancefloor.

Acetone su Beatport

https://www.beatport.com/label/acetone/98267

Acetone su Instagram

https://Instagram.com/acetone.records

 9/5 You are the Party, La festa sei tu @ River – Cremona Closing Party

You are the party. sabato 9 maggio 2025 al River – Cremona, che sta per diventare River Garden, va in scena un closing party ad alto tasso di divertimento: You are the Party, La festa sei tu. È un gran bel modo in cui lo staff ringrazia i propri ospiti, sempre presenti nella lunga stagione.

Ci sono luoghi che non sono solo discoteche, ma veri e propri punti di riferimento per lo stile e il divertimento. Il River House di Cremona è, da sempre, uno di questi. Sabato 9 maggio, il club si prepara a vivere l’ultimo atto della sua entusiasmante stagione al chiuso con un evento dal titolo emblematico: “You Are The Party – La Festa sei Tu”.

Non è un semplice slogan, ma una dichiarazione d’amore verso quella community che, weekend dopo weekend, ha reso il River House il “place-to-be” per eccellenza in zona. Un locale che ha saputo conquistare il cuore del pubblico femminile grazie a un’attenzione maniacale per i dettagli, la sicurezza e quel tocco di classe che trasforma una serata fuori in un ricordo da custodire.

You are the Party. Per questa chiusura “invernale”, River House ha deciso di mettere al centro i suoi protagonisti: ragazze e ragazzi. “You Are The Party” è un omaggio a chi ha ballato sotto i riflettori della Main Room, a chi ha scelto il River per festeggiare i propri traguardi e a chi cerca un divertimento sano, stiloso e mai banale. La serata del 9 maggio promette di essere un concentrato di adrenalina e glitter, con una selezione musicale che ripercorrerà i grandi successi della stagione e le ultime hit del momento, garantendo un’atmosfera vibrante fino alle prime luci dell’alba.

Dall’Interior al Garden: Il Cambio di Stagione. Se il 9 maggio segna il “fischio finale” della programmazione indoor, l’attesa per ciò che verrà è già altissima. Il River House non si ferma, si trasforma. Con la chiusura della sala interna, i riflettori si spostano a pochi metri di distanza, dove il verde e l’azzurro di River Garden sono già pronti a sbocciare.La transizione verso la stagione estiva porterà con sé un cambio di ritmo e di scenario: non più le luci soffuse del club, ma le dolci notti sotto le stelle e i pomeriggi rinfrescanti a bordo piscina. 

RIVER HOUSE / RIVER GARDEN CREMONA

Instagram.com/riverhouseclub, Riverhouseclub.com

Via Brescia 23, Soncino (Cremona)

+39 366 175 8050

Senz’altro nell’estate 2026, River House – Cremona diventa River Garden… e punta a crescere ancora. Non vuole seguire semplicemente le mode, ma interpretarle con stile e personalità. L’obiettivo è rafforzare il legame con il territorio e con il pubblico che ogni weekend sceglie Soncino per vivere la notte. River House è un progetto che unisce tradizione e innovazione. Dopo una stagione estiva molto partecipata il club è pronto a una nuova sfida.

D’estate River Garden – Cremona è una villa immersa nel verde, circondata da un giardino rigoglioso e da un fiume che scorre lento. Ospita serate a bordo piscina e nel verde, tra luci soffuse, buona musica e un’atmosfera che sa di sogno. In primavera, autunno e inverno diventa River House. E il programma musicale non cambia. Eccellenza, tra house, pop, hip hop e trap.

Alessandro Br1 in finale ai Dance Music Awards, fa ballare Roma e Romagna

È iniziata in decisa crescita la nuova stagione di Alessandro Br1, dj romagnolo ancora una volta in finale ai Dance Music Awards come DJ Resident anche nel 2026.

In questo premio di settore di riferimento ha già vinto qualche anno fa e per votare Alessandro Br1 basta scrivere un SMS al numero: 3928156211. Basta semplicemente indicare scrivendolo il codice 861 ed è necessario mandare un SMS gratuito  (no WhatsApp).

Da tempo vive poi l’artista tra Roma… e ogni luogo in cui porta la sua musica. Qualche settimana fa, ad esempio, Alessandro Br1 ha partecipato all’IMS, ad Ibiza, dove gli addetti ai lavori del divertimento si ritrovano per capire le tendenze dell’estate. Ha diviso il mixer con Marco Melandri per presentare il loro nuovo singolo “Gas”.  Ecco perché per gli addetti ai lavori e per manifestazioni come Dance Music Awards è un riferimento.

Ogni venerdì di maggio (e quindi l’8, il 15, il 22 ed il 29), Alessandro Br1 è poi in console al Jerò di Roma, uno degli spazi più “up” della Capitale. È la situazione perfetta per chi vuol vivere serate complete, che hanno al centro scatenati Dinner Show. Combina una cucina mediterranea e fusion con spettacoli dal vivo… e la selezione musicale curata da un professionista come Alessandro Br1. 

Non è tutto: sabato 16 e sabato 23 maggio è al White Beach di Cervia, dove vanno in scena serate tra melodie, ottimi piatti e musica, mentre domenica 17 e domenica 24 maggio resta in Romagna ma si sposta al Singita di Marina di Ravenna, spiaggia in decisa crescita nella scena nazionale.

Chi è Alessandro Br1? 

https://www.instagram.com/alessandrobr1dj

DJ producer fin dal lontano 1998, Alessandro Br1, originario di Ravenna, da sempre spazia tra sonorità house in tutte le sue sfaccettature, prediligendo afrohouse e tech house. Porta da anni il suo sound in alcuni dei più importanti club e locali d’Italia e non solo. Ad esempio si è esibito nel privé del Pacha, ad Ibiza e pure al Djerba Music Land, prestigioso festival in Tunisia; ha diviso la console con top dj come Gregor Salto e Kryder. Non solo, ha regalato il suo sound a spazi di riferimento a livello nazionale come Papeete e Pineta a Milano Marittima, Terrazza Aperol Milano, Donna Rosa Marina di Ravenna, Villa delle Rose a Riccione. Oggi regala il suo sound a molti dei migliori club della capitale.

La sua musica Alessandro Br1 la pubblica su label internazionali come la francese Jango e spesso si esibisce anche all’estero, ad esempio al Warehouse di Nantes (secondo locale francese nella classifica DJ Mag UK), all’Hollywood Vip Room e allo Zazada di Patong in Thailandia. A Ibiza invece si è esibito, oltre che al Pacha, anche al Pacha Hotel, al Dunes, al Bora Bora, al Destino e al Zazu. A Formentera al Pineta e al Beso Beach, in Olanda durante l’Amsterdam Dance Event. In Svizzera eccolo invece al Vivai e in altre location di Saint Moritz.

Non è tutto: Alessandro Br1 è spesso dj guest di prestigiosi party legati a marchi d’eccellenza come Ducati, Shiseido, Jean Louis David, L’Oréal e Technogym. Miglior Resident DJ ai Dance Music Awards 2018, si tiene sempre aggiornato ad esempio, ha frequentato la Pete Tong Dj Academy e la Ibiza Talents Academy. Tra le sue tante produzioni, vanno ricordate almeno quelle con Adam Clay, Relight Orchestra, Kortezman (Blackwood), Yvvan Back, Antho Decks, e la sua “No shoes”, che è stata resa la sigla dell’Aquafan di Riccione. Ha poi remixato brani di grandi nomi come Albertino, Neja e Mario Più.

 Sport: InveXtra Magazine pubblica  XBoxe, XFight e supporta AMO la VITA

XNews – InveXtra Magazine (invextramgazine.com), il free press di buone notizie distribuito ormai da tempo presso le più affollate fermate della metro di Milano, dalla primavera 2026 punta ancora di più sul valore dello sport. Lo fa pubblicando XBoxe, ed XFight, edizioni speciali dedicate agli sport di combattimento e supportando gli atleti di AMO la VITA hanno appena corso la Stramilano. 

XNews – InveXtra Magazine da sempre cerca di mostrare anche il lato positivo delle cose, in particolare dà idee su come vivere bene nella capitale economica d’Italia, Milano. Nel farlo, spesso parte dal movimento e dallo sport. Maratone, piccole corse nel parco, vere imprese compiute da atleti paralimpici: tutto può servire a mostrare come iniziare ogni giorno con meno ansia e finirlo un po’ più in forma. Chi fa sport non è un eroe, è prima di tutto una persona fortunata perché può permettersi di farlo.

«Supportiamo da tempo l’associazione AMO la VITA (amolavitaodv.it), da oltre 45 anni al fianco dei pazienti oncologici e dei loro caregiver negli ospedali San Paolo e San Carlo di Milano», spiega Alessandro Bucco, l’editore di InveXtra Magazine. «Siamo ad eesempio al loro fianco anche alla Stramilano, che ha preso vita domenica 3 maggio 2026: 12 runner non vedenti spagnoli hanno corso insieme alle loro 14 guide, in collaborazione con l’associazione  Blind&Guide».

«Abbiamo un corpo che è fatto per muoversi e se lo facciamo anche i pensieri fluiscono più liberi e profondi», continua Lorenzo Tiezzi, direttore di InveXtra Magazine, come Bucco grande appassionato di ogni sport. «Dagli atleti paralimpici e da chi fa sport di combattimento ad alto livello abbiamo tutti molto da imparare. Lo facciamo per primi noi in redazione, raccontando le loro imprese».

XBoxe, l’edizione speciale di InveXtra Magazine distribuita presso i grandi eventi proposti da TAF – The Art Of Fighting e in un circuito di palestre, racconta il mondo della boxe e i suoi protagonisti, i pugili pro. Il prossimo numero  di XBoxe verrà distribuito all’Allianz Cloud il 23 maggio durante TAF 13, quando sul ring  prenderanno vita incontri molto attesi come Morello – Bologna (semifinale per il titolo europeo pesi medi) e  Kogasso – Muslimov (semifinale titolo europeo pesi massimi leggeri).

XFight, nuovissimo speciale dedicato alla kickboxing, è stato invece appena distribuito durante un evento firmato PetrosyanMania, un vero riferimento internazionale per questo combat sport firmato dai fratelli Petrosyan, Armen e Giorgio. Il PDF  è già disponibile gratuitamente per tutti su InvextraMagazine.com.