Sabato 23 maggio 2026 Funkatomic pubblica “My Own Road”, il suo primo album ufficiale di Funkatomic. È un progetto che raccoglie il meglio della produzione artistica realizzata negli ultimi sei anni dal producer romano, da sempre legato alle sonorità disco, funk e soul.
L’album si presenta come una raffinata fusione tra atmosfere contemporanee e richiami al grande sound disco-funky degli anni d’oro, mantenendo una forte identità stilistica. All’interno del disco trovano spazio collaborazioni di prestigio internazionale con artisti come Incognito, Francis Hylton, Barbara Tucker, Dawn Tallman, Angela Johnson e molti altri protagonisti della scena internazionale.
“My Own Road” sarà disponibile in esclusiva su Spotify per le prime tre settimane dall’uscita. Una scelta significativa per Funkatomic, che dopo anni trascorsi a pubblicare in esclusiva su una piattaforma nella quale non si riconosceva più artisticamente, ha deciso di intraprendere una nuova direzione, puntando con decisione sul mondo dello streaming e in particolare sul canale Spotify.
Il titolo dell’album, “My Own Road”, rappresenta pienamente la filosofia dell’artista: un percorso personale e indipendente, fedele al proprio stile musicale anche quando questo può apparire controcorrente o distante dalle logiche attuali del mercato. Un manifesto di coerenza artistica e di resistenza culturale, attraverso cui Funkatomic rivendica la volontà di proseguire senza compromessi sulla propria strada, difendendo la qualità musicale in un sistema che, secondo l’artista, troppo spesso penalizza il merito e la ricerca sonora autentica.
Venerdì 22/5 ecco la house dei danesi Tripolism per Panorama, party nato al Circus beatclub – Brescia che al MOLO cresce ancora. Sabato 23/5 ecco trap con Ava… Ovvero, MOLO – Brescia propone un weekend ad alto tasso di qualità musicale, con i primi guest internazionali… ed una vera star della trap italiana come il producer AVA, uno che ha all’attivo una super hit come “Giovane fuoriclasse”, interpretata da Capo Plaza, senz’altro tra i brani trap più ballati di sempre nei club.
Ecco qualche dettaglio in più sulla band, i Tripolism e sull’artista coinvolti nel weekend di MOLO Brescia.
I Tripolism (nella foto) sono un trio danese di musica elettronica nato a Copenaghen. Sono formati da Bryn (Brynjar Bjarnfoss), Fred (Frederik Tangaa Thorngaard) e Ras (Rasmus Rask Vendelbjerg). Oltre a proporre house, techno e sonorità organiche, sono anche decisamente fashion… E guarda caso nel 2025 si sono esibiti pure al Coachella, il festival californiano più cool del pianeta (isole comprese). Il progetto si è imposto rapidamente sulla scena underground internazionale grazie a uno stile raffinato che mescola groove ipnotici, melodie profonde e influenze afro ed elettroniche contemporanee. Il gruppo ha conquistato l’attenzione di club e festival di riferimento in Europa e oltre, costruendo una reputazione solida attraverso dj set intensi e produzioni dal forte impatto emotivo. Negli anni hanno pubblicato brani e remix apprezzati nella scena dance globale, ottenendo il supporto di artisti di primo piano del circuito elettronico.
AVA, nome d’arte di Francesco Avallone, è un producer, beatmaker e dj italiano nato a Napoli nel 1996. Considerato uno dei talenti più influenti della nuova scena urban italiana, ha contribuito in modo decisivo alla crescita del rap e della trap nazionale grazie a uno stile riconoscibile, fatto di melodie evocative e beat moderni. Dopo il trasferimento a Salerno incontra Capo Plaza, con cui avvia una collaborazione destinata a cambiare il percorso di entrambi. È infatti il produttore di gran parte dei successi del rapper, incluso il brano Giovane Fuoriclasse e dell’album 20, tra i dischi urban italiani più importanti degli ultimi anni. Nel tempo AVA ha collaborato con numerosi protagonisti della scena rap italiana, costruendo una carriera anche come artista solista e dj nei club. Tra i suoi brani di maggiore successo figurano “Holly & Benji”, “Tête”, “Vetri Neri” e “Moon”.
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60 serate da maggio a settembre, ogni giovedì (da fine maggio) è Frìo!, il venerdì è Friday Format ed è dedicato a sonorità diverse e particolari, il sabato sempre eventi da non perdere; nessuna pausa a Ferragosto (così può ballare qui anche chi resta in città); tanti top DJ e party molto attesi. L’estate al MOLO non finisce mai.
Lunedì 1 giugno 2026, nel bel mezzo del ponte del 2 giugno, al Bolgia di Bergamo ci si scatena in tre situazioni musicali diverse, tutte eccellenti. In Garden Room c’è Paco Osuna, leggenda spagnola della tech house. In Main Room ecco invece l’olandese ANGERFIST con la sua hardcore e pure la Alternative Room non dà scampo: bisogna ballare, tra l’altro fino alle 8 del mattino, quando il sole è già alto nel cielo…
Paco Osuna, protagonista di Groove Factory, concept tech house del Bolgia, ogni martedì da ben 5 anni fa ballare Hï Ibiza, uno dei top club del pianeta, con il suo evento Now Here. Nato a Barcellona nel ’74, attivo fin dagli anni ’90, ha costruito la sua ascesa tra Amnesia, Berghain e Movement Detroit, fino a fondare nel 2006 Mindshake, label di riferimento in ambito elettronico. Il suo sound alterna tensione e fantasia, con una tecnica fuori scala. Con lui il talento italiano Davide T, con la sua tech house esplosiva, e poi Unknown7, Mattia Caso, Zinga, Malamusic b2b Andrea Celano e Pasca b2b Dany Scali.
In Main Room, come dicevamo, l’1 giugno al Bolgia arriva invece la hardcore di ANGERFIST. Danny Masseling, olandese classe ’81, è riconoscibile per maschera da hockey e felpa col cappuccio. Dal 2001 il suo suono mescola hardcore e drum & bass tra festival e top club mondiali. In console anche Unexist, The Sickest Squad, Claudio Lancinhouse, Maryhammer e Rebel Code, con intro di Mr Moore e MC Coral al microfono.
Esplode di ritmo elettronico pure la Alternative Room e schiera in console She Devil, Juri Cabrera, Kendark, K-Crow, K-King, Nyxa b2b Zxclollipop, Erasmo, Bass Buch e Fabio Lombardoni. Apertura alle 23.30, si balla fino alle 8 del mattino.
Sul palco del Bolgia, top club a Bergamo, sono passati artisti di livello assoluto come Leon, I Hate Models, Sara Landry, Holy Priest, Nico Moreno, Cuartero, Ilario Alicante, Deborah De Luca, Joseph Capriati, Ellen Allien, Marco Faraone, Indira Paganotto, Len Faki, Lilly Palmer, Luca Agnelli, Chris Stussy ed altri protagonisti della scena elettronica mondiale.
Franco B., DJ originario di Bolzano, è in console da sempre e sa davvero come far ballare ogni pubblico. La sua carriera è in una fase di crescita, probabilmente per la sua capacità di mescolare tanti stili musicali diversi.
Ad esempio, giovedì 21 maggio ’26 è sul palco di Brasserie 1857, a Bolzano dalle 18:30. Si tratta di una delle situazioni di riferimento per chi ha voglia di divertirsi, in città e non solo. E quello del 21/05 è un evento davvero atteso, anche perché la settimana scorsa il party purtroppo è stato annullato per maltempo. Sabato 23 maggio, invece, Franco B. è al Tuo Bar & Bistro di Merano, per un dj set tutto da vivere all’ora del brunch, dalle 10 alle 14. Sono entrambe situazioni in cui i pubblici si mescolano, perfette per ascoltare un DJ dal background così variegato come Franco B.
«Sono molto impegnato in eventi pubblici e privati. Tra conferme e nuove date, suono periodicamente in diversi locali della mia città, Bolzano. In questa stagione parte una collaborazione con un grande evento estivo, Brasserie. Sinora era amato soprattutto dai più giovani, ma quest’anno gli organizzatori hanno voluto alzare l’asticella, pensando di coinvolgere generazioni per così dire “più mature”, partendo proprio dalla musica. Poter salire in console ed aprire la serata con deep house e soulful, per me, è un grande motivo di orgoglio», spiega lo stesso Franco B.
Massimo Alberti per il revival anni Settanta, Ottanta e Novanta, Simon Doty e Marsh per la deep house, Louie Vega per la soulful e Claptone per la tech house… Se proprio dovesse finire su un’isola deserta, Franco B. non porterebbe con sé cinque dischi, ma sceglierebbe il sound di alcuni colleghi. Questo dice molto sul carattere e sulla modestia di questo professionista del mixer.
Chi lavora dietro al mixer come DJ deve sempre capire come cambiano musica… e società. «Un tempo, quando internet non c’era, si andava in discoteca per ascoltare e ballare un certo tipo di musica. Non c’erano alternative. La stessa musica ha subito poi nel corso degli anni mutamenti molto repentini. Quando, alla fine degli anni ’70, artisti come Giorgio Moroder, Rockets e Kraftwerk hanno portato l’elettronica sul mercato discografico, è stato l’inizio della rivoluzione. Oggi è tutto diverso: oggi quasi non ci sono neppure più le versioni extended, noi DJ dobbiamo mixare già dopo 2 minuti perché… perché chi è in pista vuole versioni che io chiamo “mordi e fuggi”. Tutto cambia, chissà che presto non vedremo novità di grande livello», conclude Franco B.
Steve Tosi non si ferma mai, lavora sempre, dietro al mixer, ovviamente. In studio o nei locali, la sua energia riesce sempre a farla sentire forte al pubblico. «Non esistono generi musicali che funzionano e generi che non funzionano. Un DJ deve proporre musica che lo faccia divertire. Se e lo fa, anche chi ha di fronte si diverte. L’energia si passa», spiega ridendo con entusiasmo. «È questo il segreto, anche in studio. Non tutto viene perfetto, non tutti i brani diventano hit, non sai mai se la ricetta funziona. L’importante è continuare, sempre con modestia ed entusiasmo». Ecco, di queste due caratteristiche, modestia ed entusiasmo, Steve Tosi ne ha un bel po’ e per chi sta in console sono qualità davvero fondamentali.
Per chi proprio non lo conoscesse, Steve Tosi è uno dei pilastri su cui si fonda il successo funky house della label italiana Acetone. Questo artista, che sarebbe in un periodo di attività meno intensa… in realtà ha appena pubblicato “Lady”. Il brano, come tutto ciò che pubblica Acetone arriva subito al cuore… e fa pure ballare. Con Nari, Jens Lissat. Michelle C, Max Magnani e ormai diversi altri DJ e produttori, Acetone sta facendo ballare il mondo. Le chart di Beatport non mentono.
«Quando finisci una traccia, ti sembra sempre bellissima. È solo dopo un po’ di tempo che riesci a capire il vero potenziale della canzone, se si poteva fare meglio, se c’è qualcosa da migliorare. Se finisci un progetto di sera, devi aspettare almeno la mattina, quando hai le orecchie ‘fresche’ per poter capire se davvero hai completato una bella cosa», continua l’artista, sempre sorridendo.
«Sto lavorando in studio, anche in questo momento. Sto però pubblicando un po’ meno musica, il progetto Acetone cresce ed è giusto dare spazio anche ai tanti talenti che abbiamo appena portato nella nostra ‘squadra’», continua.
Quanto conta la tecnologia, oggi, in studio? La risposta di Tosi apre gli occhi…
«Molto, visto che avrebbe un potenziale enorme. Ma troppo spesso la usiamo poco e male, come produttori, in generale, dico. Se la usiamo solo per fare le cose più velocemente e non per sperimentare, falliamo. Faccio sempre l’esempio di John Lennon e della sua “Imagine”. Un brano semplicissimo, registrato tra l’altro ‘male’, è un vero capolavoro immortale. Ci sono 4 note posizionate al momento giusto. Quello che emoziona è la “nudità” del pezzo… Oggi abbiamo possibilità tecnologiche 40 volte più grandi, ma come le sfruttiamo? Se ci limitiamo a voler fare le cose più facilmente e velocemente, falliamo. Dovremmo sperimentare. Almeno, questo è quello che provo io a fare in studio… Senza ovviamente paragonarmi a John Lennon, che era un vero genio».
A Santa Flavia (Palermo), presso Domina Zagarella, in una location da sogno, The Beach Luxury Club Sicily & Cava Sicilia rappresentano l’accoppiata perfetta per chi cerca musica, show, relax e piatti mediterranei. Entrambi gli spazi in cui prendono vita i brand dell’imprenditore viareggino Manuel Dallori, sono aperti anche agli ospiti che non soggiornano presso il resort. E, fin dal mattino, The Beach è perfetto per oziare, prendere il sole o chiacchierare con amici ed amiche in riva al mare. Di sera, poi si sceglie tra Cava e The Beach per mangiare qualcosa di buono, godersi uno show internazionale e magari, perché no, ballare.
«I nostri brand sono dedicati a tutti coloro che vogliono regalarsi momenti di felicità con gli amici», spiega Manuel Dallori. «Il contesto è luxury, ma proponiamo sempre, anche con l’ultimo nato a Sharm, Shagara, lusso accessibile, ovvero situazioni in cui ogni dettaglio è curato, ma dedicate a tutti coloro che se le scelgono. Quest’estate poi in Sicilia facciamo un grande salto di qualità, sia dal punto di vista della ristorazione, sia della proposta artistica».
Cava Pizzeria è attivo dal 22 maggio, per chi vuol godersi una pizza a due passi dal mare preparata con ingredienti d’eccellenza. Dopo il successo di Sharm, Cava presto proporrà anche in Sicilia un suo format che mette insieme cucina e canzoni, Canta & Balla. Tra un calice di vino e una canzone che scalda il cuore, la cena diventa un viaggio, per tutti i sensi.
Cava Bar Sicilia (Cava, tra l’altro, è attivo anche a Roma e a Tulum, in Messico) ogni giorno dalle 17.30 fino alle 19.45 propone un aperitivo con live music perfetto per chiudere la giornata in bellezza. Questo spazio
Il primo grande evento della stagione, questo spazio lo ospita già domenica 31 maggio. Qui Federico Fashion Style, nel pomeriggio, presenta il suo primo shop dedicato al brand d’abbigliamento che porta il suo nome. Non mancheranno personaggi dello spettacolo, come sempre quando Federico Fashion Style va in scena in un contesto come quello di Cava.
E che succede a The Beach Luxury Club Sicily? Lo spazio apre già a fine maggio, giovedì 28 e sabato 30 propone un classico del suo ‘repertorio’: un dinner show con artisti internazionali. Si cena à la carte, mentre ci si godono i balletti, gli show e le canzoni di artisti attivi sui palchi di tutto il mondo. È un tipo di proposta davvero raro in Italia e senz’altro unico in Sicilia. Tra i tavoli e sul palco le emozioni non mancano mai.
Prima ancora che l’estate 2026 inizi ufficialmente, The Beach Sicily propone poi un vero e proprio Weekend della Musica. Venerdì 19 giugno sul palco ci sono i Be Kind Rewind – BKR, la live band perfetta per riavvolgere il nastro della musica, ovvero senz’altro una musicassetta e tornare indietro fino agli anni ’80.
Sabato 20 giugno, invece, sul palco sale Irene Fornaciari: più volte sul palco di Sanremo, la figlia di Zucchero, che spesso si firma come Irene Effe, ha ormai una lunga e consolidata carriera alle spalle. Il suo ultimo album “Terra Bruciata”, uscito nel 2024, mette in luce la sua voce potente, vicina spesso al rock, e tante belle canzoni. La personalità di un’artista ormai matura senz’altro saprà coinvolgere il pubblico di The Beach Luxury Club Sicily in una serata irripetibile.
COS’E THE BEACH LUXURY CLUB
https://www.thebeachluxury.com
Creato e gestito dall’imprenditore viareggino Manuel Dallori, The Beach Luxury Club è un concept di beach club con intrattenimento che prende vita a Sharm e in Sicilia, in spazi aperti, dal mattino alla notte. Propone cucina raffinata, presentata in un contesto unico, con piatti di ispirazione mediterranea e fusion, dinner show internazionali e party che finiscono solo alle ore piccole.
COS’È CAVA
https://www.instagram.com/cavarestaurants_
Cava è una nuova catena di locali dedicati alla cucina italiana e al piacere di gustarla in locali ad alto tasso di stile, in Italia e nel mondo. Nasce da chi ha portato al successo The Beach Luxury Club, format che fin dal 2018 propone cucina fusion d’ispirazione mediterranea, da godere con dinner show internazionali e party. Cava è un’evoluzione della classica trattoria italiana e nasce nella primavera ’24 in spazi in cui design, servizio, piatti e stile sono curati in ogni singolo dettaglio. Dove? In quattro location: a Sharm, in Egitto; a Tulum, in Mesccio; a Roma e in Sicilia, a Santa Flavia (Palermo).
Dopo una magica stagione invernale a Cazzago (BS) all’Hotel Costez – Franciacorta, dopo il successo assoluto della novità dell’anno 75 Costez, ristorante e meeting point in montagna, a Ponte di Legno (BS), Costez fa un altro passo importante. Non tutto è stato ancora svelato, anzi si sa davvero poco, ma la notizia c’è. Per cui anticipiamo quel che si sa. La notizia è davvero ottima per chi vuol ballare con stile in Franciacorta quest’estate. Relax più estate uguale La Caleta by Hotel Costez.
La Caleta by Hotel Costez è infatti il luogo giusto in cui vivere le sere d’estate nel weekend in Franciacorta, al fresco, ogni venerdì e sabato dalle 22 alle 2 e 30. Un orario perfetto per chi non vuol perdere tempo dopo cena prima di divertirsi davvero e per chi non vuol far troppo tardi per godersi il weekend… anche di giorno.
«Illumina tu verano, nos venemos en La Caleta», spiega lo staff in spagnolo, la lingua ufficiale del divertimento all’Hotel Costez. L’indirizzo preciso di questo magico spazio è ancora top secret, ma la data dell’opening sembra fissata a venerdì 29 maggio 2026. A bordo piscina, l’estate in Franciacorta è ancora più magica.
COS’E COSTEZ
A Cazzago San Martino in Franciacorta, Hotel Costez è tra i locali simbolo del divertimento nel Nord Italia… Nell’estate 2026 Hotel Costez diventa La Caleta, a bordo piscina. E che dire dei primi passi di SVNTFV75 Costez, in Valle Camonica, a Ponte di Legno (BS), ristorante e meeting point deluxe? Stanno avendo grande successo. Nato per iniziativa dei fratelli Paolo e Francesco Battaglia, il brand Costez ha costruito nel tempo una solida reputazione grazie a serate curate, ospiti musicali di livello e un pubblico fedele che anima i weekend fino all’alba. L’atmosfera dei party, in ogni spazio, è quella di club cool ma informali, dove la musica e l’accoglienza sono centrali. L’ambiente è curato nei minimi dettagli, tra luci dinamiche, arredamento moderno e impianto audio potente. Lo staff giovane e affiatato contribuisce a creare un clima scatenato, mentre i DJ alternano house, pop e dance… e molto altro! Sempre con professionalità.
Nuotatori da ben 50 nazioni saranno presenti ad OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna 2026, il 23 e 24 maggio. Tra gli atleti, tutte le nazioni europee sono rappresentate e ovviamente grandi paesi come gli USA o il Messico non mancano. Ma c’è chi arriva dall’Ecuador, dall’Indonesia, dall’India, dal Qatar…
«Ci sarà pure un nuotatore che proviene dal Ghana», spiegano Mark Meldau e Filippo Magnani, organizzatori ed anima di quella che non è solo una competizione di alto livello, ma un vero evento internazionale.
OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna, infatti, è un evento sportivo che gode anche del costante supporto del Comune di Cattolica, della Regione Emilia Romagna, dell’associazione albergatori Riviera Sport 365 e di altre importanti istituzioni, tra cui la Capitaneria di Porto e il Circolo Nautico Cattolica (…). L’elenco di chi dà un contributo importante a questa manifestazione potrebbe continuare a lungo e probabilmente non sarebbe esaustivo. Volontari e professionisti, insieme, contribuiscono tutti ad un vero successo sportivo che fa bene anche al turismo.
Tra gli atleti di alto livello sono attesi diversi nuotatori Master, soprattutto nella categoria Over 70. Tra loro il brasiliano Francismar Siviero e la fortissima Grazia Gavoglio, Oro ai Campionati Italiani Master a Piombino nella 5 km lo scorso settembre.
Le iscrizioni continuano fino alla fine della settimana che precede la gara (fino a domenica 17 maggio). I numeri sono quelli dello scorso anno: circa 800 atleti iscritti, anzi probabilmente ci sarà qualche nuotatore in più in acqua.
Una buona notizia per gli atleti: chi si è allenato bene, ma non ha ancora trovato la muta perfetta, può poi noleggiarla presso lo stand di Akron Italia, che sarà presente nel viaggio di OCEANMAN Cattolica 2026….
Cattolica, a fine maggio 2026, torna capitale mondiale del nuoto in mare con OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, centinaia di nuotatori provenienti da tutto il mondo, da decine e decine di nazioni diverse, si ritroveranno a Cattolica, a nuotare insieme nell’Adriatico.
Atleti di alto livello, giovani talenti, master, nuotatori paralimpici, uomini e donne: nelle gare OCEANMAN, in tutto il mondo, si compete tutti insieme. Il mare è inclusivo per definizione: tanti atleti con problemi motori riescono a nuotare e ad andare forte. Chi non ha più vent’anni ma si allena bene può battere anche chi ha molti anni in meno. Chi va davvero forte si gioca la vittoria; chi nuota anche o soprattutto per divertirsi lo fa in un contesto unico.
Sarà un weekend indimenticabile, a Cattolica, la Regina dell’Adriatico, all’insegna dello sport, del mare e dell’energia straordinaria che solo il circuito di nuoto in acque libere di riferimento al mondo sa sprigionare… e pure dell’accoglienza, che a Cattolica e in tutta la Romagna è sempre eccellente.
Il turismo sportivo è in crescita ovunque nel mondo, ma solo gare davvero internazionali come OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna riescono a fare davvero la differenza, allungando la stagione turistica e facendo conoscere una zona unica come la Romagna a chi viene dall’altra parte del mondo. Nel 2024 sono arrivati quasi 100 atleti cinesi per nuotare in mare a Cattolica. Anche quest’anno, nonostante le guerre in corso e qualche problema legato ai voli, nuotatori di tante diverse nazioni non mancheranno.
Atleti di ogni livello, in gare di questo tipo, non sono mai da soli. La boa di sicurezza, ad esempio, è sempre obbligatoria nelle gare del circuito OCEANMAN. OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna, in particolare, ha da sempre un dispositivo di sicurezza collaudato, che mette insieme volontari e professionisti del soccorso: moto d’acqua con barelle, gommoni, soccoritori anche sulla terraferma. Anche chi nuota molto bene può avere un momento di difficoltà, soprattutto i piccoli protagonisti di OCEANKIDS, ma non solo loro.
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È già definito il programma: OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna 2026 prenderà il via venerdì 22 maggio. La giornata si aprirà alle ore 16:00 con la Conferenza Stampa ufficiale con organizzatori ed autorità, seguita alle ore 19:00 dal Race Briefing, un appuntamento fondamentale. Verranno infatti fornite tutte le informazioni tecniche e di sicurezza necessarie agli atleti per affrontare al meglio le sfide in mare. Dalle 15 di venerdì apre il villaggio di OCEAMAN, dove ritirare il proprio pettorale, trovare informazioni… e tanti altri appassionati di nuoto.
Sabato 23 maggio sarà il “Giorno di Gara 1”, dedicato alla velocità e alla condivisione. Si parte alle 13:30 con la SPRINT (2km), per chi vuole testare i propri limiti sulla breve distanza, che poi tanto breve non è. Alle 16:00 spazio ai più piccoli con la OCEANKIDS (500m). Alle 17:00 chiuderà il pomeriggio la OCEANTEAMS (500m nuotati da tre atleti), la gara a squadre che esalta lo spirito di gruppo.
Domenica 24 maggio sarà invece il “Grande Giorno”, dedicato agli amanti della lunga distanza e della resistenza: Alle 10:00 scatterà la prova regina, la OCEANMAN (10km). Alle 11:00 sarà la volta della HALF OCEANMAN (5km).
OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna non è solo una competizione, ma una vera e propria esperienza di vita. Per chi desidera vivere il weekend al massimo, l’organizzazione ha previsto una promozione speciale: partecipando a due diverse gare, si ottiene uno sconto sulla seconda iscrizione.
Sole, mare e una competizione vibrante: Cattolica aspetta nuotatori ed accompagnatori per un’esperienza che promette di restare nel cuore di ogni partecipante. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale.
CEANMAN Cattolica sito ufficiale, in cui iscriversi, con tutti i dettagli per atleti e accompagnatori
https://oceanmanswim.com/cattolica-italy
OCEANMAN Italy su Instagram
https://www.instagram.com/oceanman_italy
Cos’è OCEANMAN Cattolica
OCEANMAN Cattolica Emilia Romagna accoglie fin dal 2020 nuotatori di ogni livello e provenienza, per unirsi in un’emozionante celebrazione del nuoto e del cameratismo sportivo. Che si tratti di competere per il podio o semplicemente di godersi la bellezza del Mare Adriatico, i partecipanti all’evento, grazie all’ospitalità e alla convivialità romagnola, sono sicuri di creare ricordi duraturi e di stringere amicizie che spesso durano per tutta la vita.
Si sceglie tra i 10 km della OCEANMAN, i 5 km della Half OCEANMAN di domenica 24 maggio ’26 ed i 2 km della SPRINT di sabato 23 maggio. Non solo, sabato c’è anche una gara di 500 metri riservata ai più giovani, OCEANKIDS ed una scatenata staffetta, OCEANTEAMS.
Nata nel 2015, OCEANMAN è la più importante serie di competizioni a livello internazionale dedicata al nuoto “open water” (in acque libere) e l’appuntamento in Romagna è tra i più partecipati dell’intero calendario mondiale.
Femminile Rimini Calcio torna in campo. Lo fa in collaborazione con Promosport, proponendo Open Day dedicati a bambine e ragazze, al Campo Frassati il 22/5, 29/5 e 4/6, nel pomeriggio.
La società non punta infatti solo a vincere. Femminile Rimini Calcio vuole ripartire prima di tutto dalla passione di bambine e ragazze, che vogliano iniziare a giocare a calcio, oppure continuare in un contesto in cui sport e divertimento si mescolano sempre.
Ecco come la squadra sui suoi social lancia i suoi Open Day come dicevamo in collaborazione con Promosport, previsti venerdì 22, venerdì 29 maggio e poi pure venerdì 5 giugno, dalle 17 alle 18:30, presso il Campo Frassati (Via della Fiera, Rimini).
«Sei pronta a indossare i colori della tua città? La Femminile Rimini Calco, in collaborazione con Promosport, apre le porte a tutte le giovani calciatrici che sognano in grande! Non serve essere tesserate, serve solo la tua passione. Vieni a scoprire il nostro progetto, entra a far parte della nostra famiglia!». Gli Open Day sono riservati a tutte le ragazze non tesserate FIGC.
Per informazioni e iscrizioni agli Open Day, si può contattare lo staff di Femminile Rimini Calcio sui canali social della squadra, Instagram e Facebook (Instagram.com/femminileriminicalcio, Facebook.com/riminicalciofemminile).
La ripartenza di Femminile Rimini Calcio, che per questi Open Day collabora con Promosport, rappresenta non solo un ritorno in campo, ma anche un segnale importante per tutto il territorio. La Rimini Calcio Femminile si propone infatti come punto di riferimento per tutte le ragazze che in zona vogliano giocare a calcio, con l’ambizione di valorizzare i talenti e promuovere i valori dello sport, come il rispetto, il lavoro di squadra e la passione.
Guardando al futuro con ottimismo, la squadra mette in campo nuove energie e iniziative per coinvolgere sempre più ragazze, famiglie e tutta la città di Rimini. La strada è tracciata: Femminile Rimini Calcio è tornata, con lo sguardo rivolto avanti e il cuore saldo nei valori che ne hanno segnato la nascita.
Selezionare, tagliare e trattare il pesce crudo con le tecniche professionali giapponesi dona a questa materia prima sapore, consistenza ed aspetto unici, oltre a garantirne la massima sicurezza.
Ogni cuoco che serva pesce crudo, in ristoranti giapponesi, fusion o italiani, può oggi migliorare le proprie competenze e quindi distinguersi come esperto certificato, grazie all’unico corso professionale riconosciuto dal governo giapponese.
E’ il Corso Sushi AIRG-WSSI, in programma l’8 e il 9 giugno 2026 presso la Fondazione Mazzini di Cinisello Balsamo, a due passi da Milano.
AIRG sta per Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, realtà che fin dal 2003 promuove la conoscenza dell’autentica cultura gastronomica nipponica. WSSI sta invece per World Sushi Skills. Istituito nel 2013, è l’unico Istituto di Formazione riconosciuto dal Governo giapponese per l’insegnamento professionale all’estero dell’arte del sushi.
Il Corso Sushi AIRG-WSSI rappresenta quindi un’opportunità unica, dedicata non solo agli chef di sushi ma anche a tutti coloro che vogliano offrire pesce crudo con maestria e sicurezza, regalando ai propri ospiti piatti davvero particolari.
Chi lavora nel settore della ristorazione lo sa (e pure chi non è del settore può facilmente intuirlo dando un’occhiata alle principali testate che raccontano i trend di cibo e dintorni): il pesce crudo è sempre più spesso protagonista nei locali italiani, soprattutto in quelli di livello medio-alto… Ma un percorso professionale per diventare veri sushiman e saper quindi davvero trattare il pesce crudo non è così facile da individuare.
Ecco perché il Corso Sushi AIRG-WSSI è davvero un’opportunità importante.
A guidare gli allievi in questo percorso ci sarà Yamazaki Gentaro (nella foto), rinomato Sushi Master giapponese e figura di riferimento a livello internazionale per la diffusione della cultura culinaria giapponese.
«Gli chef e gli operatori del settore italiani che frequentano i nostri corsi hanno l’opportunità di approfondire il trattamento del pesce crudo, la gestione delle temperature, il mantenimento degli utensili per poter servire al meglio i loro piatti di sushi. (…)», spiega Yamazaki Gentaro.
«Fuori dal Giappone, il sushi si è sviluppato in proposte spesso davvero interessanti, ma come insegnante attivo a livello internazionale ribadisco che igiene e sicurezza devono avere la precedenza su estetica ed originalità. Freschezza, catena del freddo, igiene del tagliere e dei coltelli… Il nostro Corso Professionale rende gli chef di sushi consapevoli di come tutto questo sia fondamentale per proporre sushi sano e quindi buonissimo».
Nato a Nagoya lì formatosi come sushiman per oltre 10 anni, ha poi vissuto in America e in Svizzera per approfondire la cultura del sushi all’estero. Ha riconoscimenti a livello internazionale come Specialista di sushi e di cucina giapponese, oltre ad essere Three Star Rice Master e Sake Tester Quality Certified Master. È Istruttore Certificato per l’insegnamento del sushi all’estero e Responsabile per l’Europa della docenza WSSI. È Giudice Certificato nel World Sushi Cup.
Corso Sushi AIRG-WSSI, l’unico riconosciuto dal governo giapponese. L’8 e il 9 giugno a Milano arriva come docente il Sushi Master Yamazaki Gentaro
FOTO HI RES ED ALTRI COMUNICATI SULLE INIZIATIVE DI AIRG
Selezionare, tagliare e trattare il pesce crudo con le tecniche professionali giapponesi dona a questa materia prima sapore, consistenza ed aspetto unici, oltre a garantirne la massima sicurezza.
Ogni cuoco che serva pesce crudo, in ristoranti giapponesi, fusion o italiani, può oggi migliorare le proprie competenze e quindi distinguersi come esperto certificato, grazie all’unico corso professionale riconosciuto dal governo giapponese.
E’ il Corso Sushi AIRG-WSSI, in programma l’8 e il 9 giugno 2026 presso la Fondazione Mazzini di Cinisello Balsamo, a due passi da Milano.
AIRG sta per Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, realtà che fin dal 2003 promuove la conoscenza dell’autentica cultura gastronomica nipponica. WSSI sta invece per World Sushi Skills. Istituito nel 2013, è l’unico Istituto di Formazione riconosciuto dal Governo giapponese per l’insegnamento professionale all’estero dell’arte del sushi.
Il Corso Sushi AIRG-WSSI rappresenta quindi un’opportunità unica, dedicata non solo agli chef di sushi ma anche a tutti coloro che vogliano offrire pesce crudo con maestria e sicurezza, regalando ai propri ospiti piatti davvero particolari.
Chi lavora nel settore della ristorazione lo sa (e pure chi non è del settore può facilmente intuirlo dando un’occhiata alle principali testate che raccontano i trend di cibo e dintorni): il pesce crudo è sempre più spesso protagonista nei locali italiani, soprattutto in quelli di livello medio-alto… Ma un percorso professionale per diventare veri sushiman e saper quindi davvero trattare il pesce crudo non è così facile da individuare.
Ecco perché il Corso Sushi AIRG-WSSI è davvero un’opportunità importante.
A guidare gli allievi in questo percorso ci sarà Yamazaki Gentaro (nella foto), rinomato Sushi Master giapponese e figura di riferimento a livello internazionale per la diffusione della cultura culinaria giapponese.
«Gli chef e gli operatori del settore italiani che frequentano i nostri corsi hanno l’opportunità di approfondire il trattamento del pesce crudo, la gestione delle temperature, il mantenimento degli utensili per poter servire al meglio i loro piatti di sushi. (…)», spiega Yamazaki Gentaro.
«Fuori dal Giappone, il sushi si è sviluppato in proposte spesso davvero interessanti, ma come insegnante attivo a livello internazionale ribadisco che igiene e sicurezza devono avere la precedenza su estetica ed originalità. Freschezza, catena del freddo, igiene del tagliere e dei coltelli… Il nostro Corso Professionale rende gli chef di sushi consapevoli di come tutto questo sia fondamentale per proporre sushi sano e quindi buonissimo».
Nato a Nagoya lì formatosi come sushiman per oltre 10 anni, ha poi vissuto in America e in Svizzera per approfondire la cultura del sushi all’estero. Ha riconoscimenti a livello internazionale come Specialista di sushi e di cucina giapponese, oltre ad essere Three Star Rice Master e Sake Tester Quality Certified Master. È Istruttore Certificato per l’insegnamento del sushi all’estero e Responsabile per l’Europa della docenza WSSI. È Giudice Certificato nel World Sushi Cup.