27/6 Lil Texas + Joëlla Jackson x Caposile @ Bolgia – Bergamo

Sabato 27 giugno 2026 al Bolgia il ritmo è decisamente alto, anzi altissimo. Sul palco della Main Room arriva l’americano Lil Texas. Tra hardcore, uptempo hardcore, hardstyle, terrorcore… ed ovviamente pure scatenata hard techno, sa come far scatenare i dancefloor del pianeta. In Garden Room, invece, ecco Joëlla Jackson, olandese, e con lei un super party in collaborazione con Caposile, realtà italiana attiva ormai in mezzo mondo. Non è tutto: si balla fino alle 8 del mattino, con il sole ben alto nel cielo… dell’elettronica.

Classe ’89, originario di Los Angeles, Lil Texas, farà tremare con il suo sound la Main Room del Bolgia. È uno dei protagonisti della scena elettronica americana, anzi il creatore del movimento TEXCORE. Tra hardcore, hardstyle e terrorcore, c’è il suo potente manifesto musicale, che si sente forte in tracce come la recente “Datenschutz”, con Dr Donk. Sul palco viaggia stabilmente attorno ai 160 bpm e pure oltre ed ha costruito uno stile capace di unire musica, cultura rave e identità artistica. Il suo obiettivo è quello di portare l’elettronica americana a un pubblico sempre più vasto. In Main Room suonano anche RB/RT b2b Thund3rkopft, NicØx, Komatsu San e BrascØ b2b Mortarium.

La Garden Room del Bolgia di Bergamo, invece, come dicevamo, il 27/6 si scatena con la tech house di Joëlla Jackson, che fa ballare top festival come Awakenings, Loveland, Music On ed Elrow. Resident dello Shelter di Amsterdam, continua a costruire un percorso internazionale, tra festival di primo piano e top club, tra cui c’è ovviamente il Bolgia di Bergamo. Il suo recente “Joystick EP” è house, sofisticata, l’ha prodotto Nick Curly ed esce sulla prestigiosa Cecille. Completano il line up tanti super DJ in orbita Caposile, ad esempio Alexander M, Francesco Maddalena, Jackyl, Evert, BSK e Sara Zane.

27/6 Lil Texas + Joëlla Jackson x Caposile @ Bolgia – Bergamo

https://www.bolgia.it/caposile/
https://www.bolgia.it/lil-texas/

Sul palco del Bolgia sono passati artisti di livello assoluto come Poltergst, Metempsicosi, Stabilinda, Paco Osuna, Le Klown, Angerfist, Leon, I Hate Models, Sara Landry, Holy Priest, Nico Moreno, Cuartero, Ilario Alicante, Deborah De Luca, Joseph Capriati, Ellen Allien, Marco Faraone, Indira Paganotto, Len Faki, Lilly Palmer, Luca Agnelli, Chris Stussy e altri protagonisti della scena elettronica mondiale.

Bolgia – Bergamo
Via Vaccarezza 9
Osio Sopra (Bergamo) – A4 Dalmine
Info & prenotazioni: +39 338 36 24 803

20/6 Irene Fornaciari fa emozionare il weekend della musica di The Beach Sicily

Prima ancora che l’estate 2026 inizi ufficialmente, The Beach Sicily, a Santa Flavia (Palermo), presso Domina Zagarella (ma sempre aperto anche a chi non soggiorna nella struttura) propone poi un vero e proprio Weekend della Musica. Dopo il concerto del 19/6, quando sul palco ci sono i Be Kind Rewind – BKR, la live band perfetta per riavvolgere il nastro dei ricordi musicali, il 20/6 arriva sul palco Irene Fornaciari.

Irene Fornaciari è un’artista che può contare su una carriera lunga e solidamente affermata. Da sempre legata al soul e al blues. Più volte protagonista sul prestigioso palco del Festival di Sanremo, figlia d’arte di Zucchero, è riuscita a delineare un cammino musicale autonomo, caratterizzato da una forte identità espressiva. Negli ultimi anni ha scelto spesso di presentarsi con lo pseudonimo di Irene Effe, segnando un autentico cambiamento nel proprio percorso artistico. Il suo più recente album, “Terra Bruciata”, pubblicato nel 2024, evidenzia una voce intensa, graffiante e attraversata da marcate sfumature rock. Questo progetto discografico, impreziosito da brani di grande qualità e da liriche significative, racconta con efficacia la piena maturità creativa e interpretativa della cantautrice. L’appuntamento live al The Beach Luxury Club Sicily del 20 giugno 2026, si annuncia come un evento esclusivo e ricco di emozioni per il pubblico. Forte di un carisma coinvolgente e di una presenza scenica di grande energia, l’artista toscana saprà conquistare i presenti. La sua performance offrirà una serata speciale, nella quale le atmosfere intime del blues si uniranno alla forza del pop-rock più genuino.

€ 20 Show + Drink incluso (€ 15 ospiti Domina Zagarella)
€55 cena di gala (acqua compresa)
Accoglienza dalle 20, inizio cena 20:30
Inizio concerto 22. https://www.thebeachluxury.com

A Santa Flavia (Palermo), presso Domina Zagarella, in una location da sogno, The Beach Luxury Club Sicily & Cava Sicilia infatti rappresentano l’accoppiata perfetta per chi cerca musica, show, relax e piatti mediterranei. Entrambi gli spazi in cui prendono vita i brand dell’imprenditore viareggino Manuel Dallori, sono aperti anche agli ospiti che non soggiornano presso il resort. E, fin dal mattino, The Beach è perfetto per oziare, prendere il sole o chiacchierare con amici ed amiche in riva al mare. Di sera, poi si sceglie tra Cava e The Beach per mangiare qualcosa di buono, godersi uno show internazionale e magari, perché no, ballare.

UMM Red: Flavio Diaz – Don’t Look Back, Lino Fuso – Population

Lino Fuso (nella foto in bianco e nero, sulla sx) e Flavio Diaz (con cappellino e occhiali, sulla dx) sono tra le figure più rispettate della scena techno italiana. Entrambi pubblicano la loro musica su UMM Red. Non per caso. Parliamo di una realtà in crescita verticale nella scena musicale underground.

“Don’t Look Back” di Flavio Diaz è pura energia techno: groove ipnotico, sound tagliente e quell’attitudine senza compromessi che ha reso Flavio una leggenda della scena. Questa traccia rappresenta perfettamente lo spirito di UMM Red, il nuovo braccio sperimentale “ad alto impatto” del leggendario marchio UMM coordinato da TECHNE… che concretizza in un oceano cresce di tracce la visione di Gianfranco Bortolotti. “Don’t Look Back” è una vera cavalcata verso il futuro della musica elettronica: BPM alti, suoni che non danno scampo e classe. Tra cassa, rullante e qualche voce che arriva al momento giusto, non muoversi a tempo ascoltando una traccia con questa energia, sembra complicato.

“Population” è invece la nuova release firmata da Lino Fuso, sempre su UMM Red. Lino Fuso è un artista e produttore che negli anni ha costruito un linguaggio sonoro personale, caratterizzato da una continua evoluzione stilistica… Ipnotica, inarrestabile, potente e decisamente matura, questa traccia è perfetta per un techno party visionario. In questo caso il charleston della batteria batte forte, ma anche in questo caso porta avanti… verso il futuro della musica elettronica. È certo, lo dice UMM Red, sarà un futuro dannatamente techno.

UMM Red è il braccio più sperimentale e underground di Underground Music Movement (UMM), storica label italiana nata a Napoli negli anni ’90 poi cresciuta nell’universo Media Records grazie a Gianfranco Bortolotti. Con una programmazione aggressiva e di qualità, UMM Red punta a conquistare i club e i festival più importanti con release di alto livello. Ogni mercoledì notte, alle 2, il sound di UMM Red viene diffuso da RIN Italia Network – https://rinitalianetwork.com e in DAB Radio per tutta l’isola di Ibiza.

Underground Music Movement (UMM), storica label musicale italiana, negli anni è diventata una delle realtà più influenti nella scena house underground. Fondata negli anni ’90, l’etichetta nel tempo ha esplorato una vasta gamma di suoni, che spaziano dalla deep house alla techno. Il lato più sperimentale di UMM oggi è UMM Red, un impero elettronico in cui Gianfranco Bortolotti, la forza trainante dell’operazione, collabora con Techne, l’art director di questo nuovo progetto. Le prime uscite firmate UMM Red includono brani di artisti come Carlos Fernandez, Mark Williams, AWA, MECHANIC FREAKZ (…).

Flavio Diaz – “Don’t Look Back” (UMM Red) su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=jls68c1_wFE

Lino Fuso – “Population” (UMM Red) su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=RfBiPGdP2p4

75 Costez, cena & dopocena, con stile, a Ponte, d’estate

75, in montagna, nell’estate 2026, tra stile, ottima cucina e divertimento, a Ponte di Legno (Brescia). Le luci, infatti, si sono già riaccese, per l’estate, al SVNTFV75 Costez, per gli amici semplicemente 75. Dopo un periodo invernale e primaverile di grande successo, che ha seguito un’inaugurazione a cinque stelle, questo spazio torna ad accendersi tra cocktail, cucina e musica, con un menù completamente nuovo e un’estate tutta da vivere.

Pranzo dalle 12:00 alle 15:00, sera dalle 17:00 alle 02:00. Ogni weekend il nuovo capitolo del 75 prende forma, un piatto alla volta. Sapori che raccontano l’identità di 75, cocktail che accompagnano ogni momento… Tanta musica, tanto stile e tante cose da mangiare, ed altre buone da bere. Dall’ora dell’aperitivo al dopocena, fino alla notte. E ovviamente, pure a pranzo. Mica male, la montagna vissuta con un certo stile, al 75. Lo stile è quello di Costez, by Paolo e Francesco Battaglia.

A Cazzago San Martino (Brescia), in Franciacorta, tre stagioni all’anno, Hotel Costez è tra i locali simbolo del divertimento nel Nord Italia… E d’estate si sposta a Castrezzato, a bordo piscina di Tintarella di Luna. E i primi passi di SVNTFV75 Costez, in Valle Camonica, a Ponte di Legno (BS) stanno avendo grande successo. Nato per iniziativa dei fratelli Paolo e Francesco Battaglia, Costez ha costruito nel tempo una solida reputazione grazie a serate curate, ospiti musicali di livello e un pubblico fedele che anima i weekend fino all’alba. L’atmosfera dei party, in ogni spazio, è quella di club cool ma informali, dove la musica e l’accoglienza sono centrali. L’ambiente è curato nei minimi dettagli, tra luci dinamiche, arredamento moderno e impianto audio potente. Lo staff giovane e affiatato contribuisce a creare un clima scatenato, mentre i DJ alternano house, pop e dance… e molto altro! Sempre con professionalità.

SVNTFV75 75 Costez
Via S Antonio 7-5, Ponte Di Legno 25056 (Brescia)
Alberto 3311228756 Michele 338 9999186
seventyfivecostezofficial@gmail.com
https://www.instagram.com/75costez/

20/6 Modus DJ fa scatenare Philipp’s Club con il suo sound

C’è sound e sound. Modus DJ, con la sua musica, è protagonista in console a Milano e come sempre non fa ballare un party qualsiasi. Sabato 20 giugno 2026, in occasione dell’ennesima Fashion Week milanese (per la precisione, è quella della moda maschile, durante la quale vengono presentati i capi che troveremo nei negozi e indosseremo nell’estate 2027), al Philipp’s Club & Restaurant di Philipp Plein, a Milano, va in scena un party da non perdere… ed il sound è quello di Modus Dj, resident di questo esclusivo spazio.

«Anche in questo scatenato weekend sarò al mixer del Philipp’s. Quello che va in scena sabato 20 giugno è poi un party post-sfilata (Philipp Plein sfila strategicamente dalle 20, in Corso Venezia, NDR), per cui sarà senz’altro un grande evento. Cena, dinner show, super party, con tanta bella gente. Tutto il suo mondo, pieno di stravaganza scatenata, andrà in scena al Philipp’s. Il mio compito è quello di far ballare tutti, con il sorriso».

E com’è far ballare un top club come questo? A vederlo da fuori, e dai video, sembra facile. L’atmosfera è così elettrica.

«E invece no. Far ballare Philipp Plein e i suoi ospiti non è affatto facile. Il big boss vuole il massimo, conosce davvero la musica e pretende che il sound del suo Philip’s Club sia internazionale al 100%. In un top club come questo, tutti, vip inclusi, sono concentrati sull’experience, sulle emozioni che vivono solo qui. Non soltanto sul sound e sulla musica, tutto deve sempre essere perfetto. Chi come me è in console spesso si diverte, certo, in situazioni come questa le vibes non mancano. Ma devi sempre restare concentrato, è vietato sbagliare».

Tra Vivaldi, tech e afro…. I set di Modus DJ al Philipp’s Club hanno spesso sonorità tech e afro house, contaminate per brevi tratti dal pop, con remix «che rendono tutti contenti e felici», spiega Modus. Nella sua vita privata, invece, come ascoltatore, si sente un boomer… ma capita a tutti, DJ compresi. Ascoltare bella musica del passato aiuta a proporre meglio le sonorità del presente.

MODUS DJ
https://www.instagram.com/modusdj/

Fivizzano, Campi e Certaldo, arriva Circo Nero Italia

Tra Fivizzano, Campi e Certaldo, è un weekend decisamente impegnativo per gli artisti di Circo Nero Italia. Venerdì 19/6 sono a Campi Bisenzio, per Campi Beer Fest al Parco di Villa Montalvo. Sabato 20 giugno gli artisti coordinati da Duccio Cantini sono invece a Certaldo in Fermento, ovviamente a Certaldo. E non solo. Regalano emozioni anche all’evento Delirium Fivizzani @ Fivizzano (Massa-Carrara).

Mentre fin troppi party e fin troppi artisti si focalizzano unicamente sulla proposta musicale o sull’esibizione, gli artisti di Circo Nero Italia fondono davvero questi due elementi, posizionando in primo piano la partecipazione attiva degli spettatori…. che non sono solo spettatori. Succederà anche tra Fivizzano, Campi e Certaldo.

Gli spettatori rappresentano il nucleo centrale delle rappresentazioni del collettivo. Muoversi a tempo durante lo svolgimento delle performance regala davvero qualcosa di speciale. Presenziare a un loro evento è un’esperienza che difficilmente si cancella dalla memoria, o meglio, che resta impressa in modo indelebile.

I professionisti guidati da Duccio Cantini, anche tra Fivizzano, Campi e Certaldo, infatti, propongono esibizioni che combinano incanto, espressione artistica e intrattenimento strabiliante. La loro proposta si rivela un intrattenimento trascinante… In cui note, coreografie, figuranti e sensazioni mutano l’evento in un vissuto singolare e non convenzionale. Si tratta di un percorso attraverso ambientazioni oscure, allestimenti maestosi e animazione in tempo reale, in grado di sbalordire dal primo all’ultimo istante. Dal basso all’alto passando per tutto ciò che colpisce…

Ecco perché il collettivo è molto attivo in ogni stagione. Anche nel 2026, si spostano ogni weekend. Ed è in costante trasformazione. «Il nostro approccio agli show lo definirei dinamico, perché è in continua metamorfosi. Al tempo stesso, dobbiamo fare i conti con la sfida della comunicazione ridotta del pubblico», spiega Duccio Cantini in una recente intervista.

Cantini coordina da sempre gli artisti di Circo Nero Italia. «I giovani interagiscono poco tra loro e con gli altri, quindi noi scendiamo dal palco per coinvolgere, per stimolare la gente con il nostro intrattenimento diretto, per condividere anche solo una foto, un sorriso, una pacca sulla spalla. A volte c’è un po’ di esitazione, ma se siamo bravi la superiamo con slancio».

CIRCO NERO ITALIA

392 069 5432

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Max Magnani (Acetone), tra funky house e futuro

Max Magnani è fatto così, sta sempre tra funky house e futuro. «Ho suonato ad una Notte Bianca, recentemente, per un pubblico eterogeneo, di età e gusti diversi. Non è un momento facile da leggere dal punto di vista musicale, per noi DJ. È un’estate strana, ero un po’ incerto, ma sono riuscito comunque a fare ballare tutti o quasi. A fine serata, si sono avvicinati due ragazzi di 21 anni per farmi i complimenti. E, mentre criticavano bonariamente l’ultimo brano che avevo scelto per chiudere il set, a loro dire un po’ troppo facile, mi dicevano che non tutti alla loro età amano la trap. Ed è così. Un DJ ha sempre la possibilità di proporre. Si devono fare compromessi, ma il cuore deve restare protagonista. Se al pubblico piacesse solo la trap, non riuscirei a fare il DJ, credo. Non è musica che mi appartiene».

Abbiamo incontrato Max Magnani, uno dei talenti che danno vita al progetto Acetone, con Steve Tosi, Michelle C, Maurizio Nari e Jens Lissat. È sempre interessante. Anche perché, nonostante l’esperienza e decenni di musica, ha sempre l’occhio e l’orecchio rivolti al futuro. “Starlight”, una delle sue più recenti release su Acetone, fa ballare chiunque. Tra funky house e futuro.

Che musica piace, secondo te, in questo periodo? Tra funky house e futuro cosa stiamo ballando?

«Piacciono brani orecchiabili come ANOTR – Talk To You, che arriva subito…Forse c’è bisogno di saltare, cantare e svagarsi. Probabilmente è così. E poi, non ci sono più hit, ecco perché una cover come quella che ho proposto io di “Sex Machine” su Acetone, parlo del capolavoro di James Brown, finisce al numero uno di Beatport Funky House. Sia chiaro, dietro ogni traccia c’è un grande lavoro e sul dancefloor funziona… Così come la mia recente “No Education”, un altro brano su cui abbiamo lavorato davvero tanto, un pezzo club a tutti gli effetti. Ma come dicevo, mancano i grandi successi che danno a tutti noi DJ una direzione precisa. L’unica tendenza è quella che dicevo prima: piacciono i brani orecchiabili».

Le classifiche di vendita contano ancora, soprattutto per la musica elettronica?

«Un po’ meno, direi. Il mercato dell’elettronica della musica cambia sempre. Quanti DJ suonano davvero in discoteca, nei club o in situazioni in cui la musica è centrale? Molti oggi si accontentano del servizio streaming di alcuni portali e spendono pochi euro al mese… e non costruiscono un vero archivio personale. Credo sia un po’ un peccato. La musica si capisce se è bella dopo un po’, dopo qualche anno. Oggi escono migliaia di brani ogni settimana, ma quanti piaceranno ancora tra 10 anni?».

Se fosse vivo Mozart, probabilmente userebbe l’AI per la sua bellissima musica. Perché è una grande novità. Ma va usata bene.

«L’AI, come ha detto Gabry Ponte in una recente intervista, è solo uno strumento. Serve per darti idee, per arrangiare ciò che crei e capire se funziona o no. Il problema è che troppo spesso noi produttori, per pigrizia o incapacità, ci affidiamo troppo a questo strumento. È “solo” uno strumento… e invece, come dice il mio amico e collega Steve Tosi, molti produttori “tirano i dadi”, ovvero fanno fare tutto il lavoro creativo a Suno e software analoghi per poi capire se il risultato funziona. Non credo sia un metodo di lavoro vincente».

Max Magnani – Starglight (Acetone) su Beatport

https://www.beatport.com/it/release/starlight/6904426

The Best Rework of Remember Music, by Fratty e Magibest

Marco Fratty e Magibest hanno pubblicato in tutto il mondo “The Best Rework of Remember Music“, un album che è un vero “best of” di ciò che abbiamo ballato dagli anni ’70 – ’80 ad oggi. La label è Audio Recordings (una delle tante diverse realtà musicali curate da Fratty) ed il sound è decisamente coinvolgente e scatenato. Ecco perché i risultati non sorprendono: sui diversi siti e portali (Spotify, Tidal, YouTube, etc), tra visualizzazioni e stream siamo oltre il milione, numeri davvero importanti per un album / compilation italiano che però guarda al mondo… E lo fa ballare.

“The Best Rework of Remember Music” è un progetto che sta riscuotendo un successo straordinario. Quando DJ di tutto il mondo suonano queste tracce in console, l’energia è tangibile: i brani riescono a coinvolgere un pubblico assolutamente trasversale. È una selezione che unisce le generazioni, capace di far ballare sia i più giovani sia i meno giovani. Dal punto di vista professionale, per DJ questo album si sta rivelando uno strumento di lavoro utilissimo e versatile, perfetto per accendere qualsiasi pista. E ovviamente, è perfetto, anche da ballare in ogni altra situazione… anche se non si mixa per professione.

In “The Best Rework of Remember Music”, tra dance, disco e house, alternando ascoltando brani come “Dreams”, “Time” e “Sensation”, stare fermi è davvero difficile. «Le hit che abbiamo ballato per decenni e che non saranno mai dimenticate, per la qualità assoluta della musica di quel periodo», spiegano Marco Fratty e Magibest, che sono amici da decenni. «Oggi forse fare musica, con l’AI e mille supporti tecnologici, è troppo facile, per questo escono mille tracce, alcune pure carine… ma di successi veri ce ne sono pochi. La mia “Great Funky”, un brano che ho realizzato qualche tempo fa con Alex Time, senz’altro è tra questi», continua Fratty, che con gli F.P.I. Project e mille altri progetti attivi ancora oggi, ha davvero fatto la storia della musica da ballo italiana nel mondo.

In “The Best Rework of Remember Music” del passato musicale resta solo la sostanza artistica. Il groove sembra quello del passato, ma in realtà non lo è. Grazie al lavoro di Fratty e Magibest, il sound diventa attuale e irresistibile, anche se continua a guardare, giustamente, al passato. Il ritmo resta eterno.

The Best Rework of Remember Music by Marco Fratty e Magibest su Spotify e su YouTube

DOG’z & PIG’z, ecco “Follow”, su Atomika / Jaywork Music

Abbiamo incontrato i DOG’z & PIG’z, ovvero Cristian e Denis ,che su Atomika / Jaywork pubblicano la loro scatenata “Follow”. «La nostra musica varia dalla trance all’hardstyle, ovviamente non disprezziamo nemmeno la dance elettronica», spiegano. «Siamo sempre alla ricerca di suoni nuovi e tipologie di ritmica originali». Hanno scoperto il gruppo Jaywork Music grazie a Luca Antolini e con Luca Peruzzi e Luca Facchini si trovano molto bene. Come tanti artisti italiani e non, del resto.

DOG’z & PIG’z, ci raccontate com’è questo nuovo brano?

È un brano dance. Ha sonorità elettroniche, accompagnate da pianoforte e archi. C’è anche una versione in cui abbiamo aggiunto una fisarmonica. Uno di noi, Cristian, ha scritto il testo, l’altro, Denis, si è dedicato al sound ed alla stesura. La voce non è umana, è stata fatta con l’AI. Ormai fa parte della nostra vita e viene usata da quasi tutti gli artisti. Una volta fatta la stesura del brano, abbiamo provato a far cantare più volte la canzone, ma non riuscivamo mai a trovare la voce che cercavamo.

Se doveste scappare su un’isola deserta e portarci solo 5 tracce o 5 album di altri artisti… che musica ci portereste?

Se dovessimo finire su un’isola, porteremmo sicuramente un album di Frontliner. Per noi è il dio dell’hardstyle. Poi porteremmo sicuramente “Siamo Soli” di Vasco Rossi. È una delle canzoni più belle che ha fatto. Poi una vecchia produzione di uno di noi, Cristian, su Universal, Loving Time – Love Somebody. Poi “Magia” con la voce di Franchino. E l’inno d’italia.

Come balleremo la prossima estate, DOG’z & PIG’z? Il Soft Clubbing crescerà ancora?

Nell’estate del 2026 balleremo seguendo ritmi ibridi. Uniremo le sonorità latine e bachata al pop-rock italiano, fino alle hit internazionali e alla classica dance da spiaggia. Le coreografie saranno fortemente guidate dai trend virali e dai balli di gruppo sui social. Ed il soft clubbing è destinato a crescere ulteriormente. Non è una moda passeggera ma una rivoluzione culturale sostenuta da dati precisi. Le presenze agli eventi diurni sono in forte aumento, con format innovativi come i rave mattutini e il coffee clubbing che registrano crescite record.

DOG’z & PIG’z su Spotify
https://open.spotify.com/intl-it/artist/3WwAIHvu5y0IFY4JrBYBI6

Il trevisano Clayton Kawamura vince Italy Sushi Cup 2026

Il trevisano Clayton Kawamura vince Italy Sushi Cup 2026. Rappresenterà l’italia al World Sushi Cup a Tokyo con Paolo Cini, secondo classificato

Clayton Kawamura ha vinto la seconda edizione di Italy Sushi Cup, selezione italiana al World Sushi Cup a Tokyo, in programma a Tokyo dal 19 agosto 2026. Organizzata da AIRG, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, con WSSI, World Sushi Skill Institute, l’unico istituto di formazione riconosciuto dal Governo giapponese per l’insegnamento professionale del sushi fuori dal Giappone, Italy Sushi Cup ha preso vita l’11 giugno alla Fondazione Mazzini di Cinisello Balsamo (Milano).

“Sono molto emozionato. È stata una lunga lunga giornata… e ancora non riesco a rilassarmi. Senz’altro tornerò anche l’anno prossimo. È stata un’esperienza davvero intensa e formativa», ha dichiarato il vincitore Clayton Kawamura. Trevisano di origini giapponesi, rappresenterà l’Italia al World Sushi Cup a Tokyo. Non solo: preso atto dell’alto livello dei finalisti, World Sushi Cup ha accettato in finale anche il secondo classificato, Paolo Cini, sushichef viterbese che opera a Roma.

Dopo una mattinata di prove tecniche di taglio e sfilettatura di pesce e verdure, le tre prove determinanti sono state una composizione di sashimi, una prova di Edomae-zushi, il sushi classico nello stile di Tokyo, e la preparazione di Sosaku-zushi, il sushi creativo in cui ognuno degli 8 finalisti, tutti sushi chef italiani, ha potuto esprimere il proprio stile personale.

Da Alaska Seafood Marketing Institute Italia, main sponsor della manifestazione, Clayton Kawamura, il vincitore, riceverà inoltre una fornitura di Ikura, uova di salmone, spesso chiamate caviale rosso. Sono un ingrediente prezioso di riferimento nella tradizione culinaria nipponica.

Altri preziosi contributi a sostegno di Italy Sushi Cup sono arrivati da aziende italiane ed internazionali, e ciascuna ha voluto dedicare un premio al proprio partecipante preferito: Copromar pesce, Nipponia salse, Foodex e JFC ingredienti vari, New Kenji riso, e Trenta libri sulla gastronomia giapponese.e, ma anche produttori giapponesi: Hasegawa taglieri, Hoshizaki cuociriso e vetyrine da sushi, Mizkan aceto di riso, Yamasa salsa di soia, Tamaki alghe, Kinjirushi wasabi, Ohtsuka aromi per il riso, Shibataya sake, Aoki coltelli, Kirin birra. Sado torce da cucina.

Dopo tre lunghe e intense giornate di formazione, due dedicate al Corso Base AIRG-WSSI e una al Kuroobi, Corso Avanzato di sushi che è una vera masterclass, è andato in scena un evento di livello internazionale. Patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano, il cui Console Generale sig.Koji Yagi ha voluto presenziare all’evento, sottolineando come Italia e Giappone abbiano in comune la profondità delle reciproche tradizioni gastronomiche, entrambe Patrimonio Unesco. Patrocinio anche da parte di Jetro, Japan External Trade Organization, Ente governativo per la promozione degli scambi tra il Giappone e il resto del mondo, se condo cui Italy Sushi Cup apre le porte all’eccellenza nel mondo del sushi italiano.

«Sono davvero orgoglioso di essere potuto tornare come Presidente di Giuria anche quest’anno in Italia. Ho visto che chi ha partecipato lo scorso anno ha lavorato molto e che il livello dei sushiman italiani è in costante crescita. Faccio i miei più sinceri complimenti a tutti i partecipanti. Hanno dimostrato grandi capacità e grande impegno. I nostri corsi professionali, Italy Sushi Cup e poi World Sushi Cup, sono il modo migliore per avvicinarsi alla nostra tradizione culinaria. Il pesce crudo è una materia delicata, che si può trattare seguendo regole precise, che non sono certo solo estetiche. L’igiene è fondamentale per proporre sushi che sia buono… e sicuro», ha spiegato Yamazaki Gentaro, sushi master e presidente di giuria.

Per i sushi chef professionisti italiani che vogliono continuare a formarsi e poi a competere in Italy Sushi Cup, l’appuntamento è quindi al 2027.