Cocktail Fluo che danno allegria? Con Sweet & Sour Glow by Michele Piagno, un brevetto mondiale distribuito da Mixò Italia

Michele Piagno è ormai un barman affermato.  Esperto di mixologia molecolare, spesso collabora con chef stellati per progetti comuni. Ad esempio, si è occupato di “food pairing” con Norbert Niederkofler, chef stellato Michelin che lavora soprattutto in Val Badia, creando un drink dedicato per ogni pietanza di un menu a tema. 
Ma oltre che un professionista raffinato, Michele Piagno è rimasto ancora un po’ bambino. Ancor prima di frequentare l’Istituto Alberghiero dove si è formato, aveva già la passione per la chimica e tanta voglia di sperimentare creando preparazioni veloci, facili da proporre, magari in discoteca o durante un festival.
“Barista, barman, bartender… in fondo sono tutti sinonimi. Chi sta dietro a un bancone deve soprattutto saper ascoltare e regalare un po’ di serenità a chi viene a rilassarsi in un locale”, spiega Michele Piagno con un sorriso riassumendo la sua filosofia.


Per questo nell’ormai lontano 2011 ha ideato Glow Sweet & Sour Mix, un liofilizzato divenuto brevetto mondiale per cocktail fluorescenti distribuito dall’italiana Mixò Italy
In pratica, oltre dieci anni fa, Michele Piagno ha inventato e poi brevettato un modo veloce e dinamico per creare cocktail fluo.
“Glow S&S created by Michele Piagno”, tecnicamente parlando, è un cocktail sweet & sour fotosensibile. Sweet & sour è una miscela a base di limone e zucchero che i bartender utilizzano per preparare i cocktail… è soprattutto, in questo caso, è un elemento che può regalare qualcosa in più a una festa, a un momento conviviale da vivere con gli amici. Un cocktail fluo non è solo buono da bere, è anche davvero divertente.


Nel tempo, “Glow S&S created by Michele Piagno” ha avuto notevole successo. E oggi, proprio oggi, i cocktail fluo potrebbero essere un gran bell’antidoto al grigiore dell’inverno e all’atmosfera non certo idilliaca del periodo che stiamo vivendo.


“Glow S&S è un semilavorato di alta qualità molto facile da usare”, racconta Michele Piagno. “Viene venduto in pratiche buste monodose che il barman dietro il bancone semplicemente diluisce in un litro d’acqua. Di giorno o con luci standard, il cocktail sembra ‘normale’, ma se si accendono i neon a raggi ultravioletti tipici dei locali diventa fluo, con un effetto sorprendente… che dà alla festa qualcosa in più”. 

Esclusiva internazionale di “Glow S&S by Michele piagno” è come dicevamo Mixò Italia, che sul suo sito, a questo link – http://www.mixoitaly.com/sours-juice.html#.X75CrS1aZpQ – propone anche due degli infiniti drink che è possibile creare con questo sour: Fluo Party e Glow.

Gli speaker hi-pro Pequod Acoustics distribuiti in Europa, Asia, Medio Oriente

Nell’aprile 2019, Pequod Acoustics, azienda italiana che produce casse acustiche hi-pro, un mix vincente tra high-end (le apparecchiature dedicate agli appassionati di hi fi) e pro audio (ciò che ci diffonde musica nei locali e ai concerti) si è presentata al mondo a Prolight + Sound Frankfurt, una manifestazione di riferimento a livello mondiale. L’ha fatto facendosi notare dagli addetti ai lavori con un enorme Shockwave con trombe dal diametro di 112 centimetri rosso fiammante, così diverso dalle scatole nere (black box) dei soliti impianti audio. Lo stand Pequod Acoustics è stato senz’altro uno dei più frequentati dell’intera fiera.


Pochi mesi dopo però la pandemia di Covid-19 si è manifestata in tutto il mondo, creando notevoli problemi ad ogni settore, non certo solo ad una realtà giovane, creata solo nel 2016 da Andrea e Simone Ugolini, ingegneri fiorentini. Oggi, a metà novembre 2020, nonostante un periodo davvero molto complicato, Pequod Acoustics è distribuita in decine di paesi nel mondo. In buona parte d’Europa (Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Russia), in Asia (Singapore, Cina, Laos, Myanmar, Hong Kong, Vietnam, Corea del Sud, Malesia), negli USA, a Dubai e in Medio Oriente. Le installazioni in locali di riferimento, in Asia e non solo, sono già molte e le prospettive di crescita notevoli.


Pequod Acoustics ha una struttura produttiva snella, capace di adattarsi alle difficoltà di oggi. Da circa un anno e mezzo poi il ruolo di chief sales officer è ricoperto da Leonardo Dani, un professionista del settore di grande esperienza.


Ma il successo assoluto di Pequod Acoustics è quello di prodotti che nascono da una filosofia che punta solo all’eccellenza: nessun compromesso, massima qualità in ogni componente e casse che si fanno subito notare per i loro colori forti (rosso, bianco, etc) e soprattutto per le loro forme generose e arrotondate. 


Non è una scelta estetica, è l’unica possibile per far si che il suono si diffonda al meglio. “In altre parole è il suono stesso a disegnare la forma delle nostre casse, una caratteristica unica al mondo” spiegano Andrea e Simone Ugolini, i creatori di Pequod Acoustics. “Molte aziende dichiarano di non fare compromessi, nel nostro caso è vero al 100%. Ogni componente è Made in Italy. Il metodo di costruzione delle casse, la ricerca sul suono, tutto viene fatto al massimo livello possibile”. 


Pequod Acoustics sta continuando ad espandersi nel mondo con nuovi partner e nuove installazioni. Per quel che riguarda i prodotti, sono in arrivo Polyphemus, un impianto immenso e Cerberus, un triplo subwoofer davvero particolare da 18 pollici. Completa la gamma un modello di dimensioni più contenute, simile al Kona per quel riguarda il design e adatto a bar, ristoranti e conferenze, lo Zefiro. 


Nella foto, seduto in un subwoofer Pequod Acoustics, c’è Lou Mannarino dell’americana L&M Sound & Light (www.lmsound.com)

Locanda dei Giurati – Como: Delivery e Take Away a pranzo e a cena, ogni giorno

La Locanda dei Giurati, ristorante di cucina italiana con brace a Como (telefono o Whatsapp 0314310051, via Giulini 16) ha attivato un servizio di take away e delivery. E’ possibile gustare comodamente a casa o in ufficio un pranzo veloce e di qualità durante la settimana (dalle 12 alle 15 – menu su bit.ly/menuboxpausapranzo), mentre dal venerdì alla domenica si aggiunge la possibilità di godersi un menu più ampio anche dalle 18:30 alle 21 (qui tutto il menu bit.ly/locanda_allacarta). La consegna è sempre gratuita, anche per chi abita in Comuni distanti oltre 10 km da Como, con un minimo d’ordine (tutti i dettagli nel menu).

Tra le tante proposte della Locanda dei Giurati di Como, davvero troppe per elencarle qui, ecco tanti diversi Box Pausa Pranzo (10 o 13 euro). Davvero invitanti i Box Sfiziosi, in cui spiccano i Burghi Locanda (Pane nero con sesamo, hamburger di manzo, trevisana brasata, caprino, bacon, pomodori secchi, salsa aioi), Cheese Burger (con bacon, pomodorini, formaggio cheddar, lattuga e maionese) e i Club Sandwich (Pane, pollo alla griglia, pomodoro, bacon, uovo, dressing)

Ecco poi Box Promo per il weekend (30 – 32 euro con antipasto, primo, secondo). Ad esempio, c’è il Box Italia che prevede battuta di manzo, lasagne alla bolognese e polpette di manzo alla romana con purea di patate, il Box Comasco invece propone salumi nostrani e polenta fritta, pizzoccheri e polenta uncia, mentre il Box I Monti prevede Sformatino di porcini e fonduta, Gnocchi al ragù di Cinghiale e Salmì di Cervo con Polenta, il Box Valtellina infine propone Sciatt e Cicoria, Pizzoccheri e Coniglio con polenta.

La Locanda dei Giurati mette a disposizione anche una cantina d’eccellenza, con decine e decine di vini Rossi e bianchi di tutte le regioni italiane. Non mancano le Bollicine Italiane ed una selezione di Champagne e Vini dolci e passiti muffati. La carta dei vini è disponibile nel Menu alla Carta (bit.ly/locanda_allacarta)

Locanda dei Giurati
via Giulini 16, Como
Telefono e Whatsapp 0314310051
www.locandadeigiurati.com

Box Pausa Pranzo
Dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 15:00
MENU https://bit.ly/menuboxpausapranzo

Menu alla Carta, Box Promo e Vini
Venerdì dalle 18:30 alle 21:00
Sabato e domenica
dalle 12:00 alle 15:00 dalle 18:30 alle 22:00
MENU https://bit.ly/locanda_allacarta

Mitch B., il nuovo singolo è “Rescue Me”


Il 20 novembre in esclusiva su Beatport e Spotify, ancora su Jango Music, esce “Rescue Me”, il nuovo singolo del producer italiano Mitch B. Il brano è già disponibile in preview su YouTube ed è anche questa volta un lavoro collettivo. Infatti insieme a Mitch B. l’hanno realizzato Walter Pain, Sam Philip, Thomas Piranio, mentre la voce è quella di Revel. “Si tratta di un inedito al quale tengo molto”, racconta Mitch B. “Walter Pain l’ho conosciuto alla Villa delle Rose di Riccione, durante una serata in cui abbiamo lavorato entrambi. Il team credo proprio sia davvero di alto livello, tra l’altro Sam Philip e Thomas Piranio sono i proprietari del SoundLogic studio, mentre la cantante Revel (Veronica Brualdi) ha una voce strepitosa”. In effetti “Rescue Me” è un brano ipnotico, in cui melodia e ritmo si fondono in un tutt’uno. E’ anche difficile da definire dal punto di vista del genere, visto che sembra perfetto per un grande festival o un club affollato, ma è anche un brano che mette i brividi quando lo si ascolta semplicemente. Nella release è incluso anche un remix di Marco Bartolucci, reduce da un evento in streaming per l’ADE (Amsterdam Dance Event) che ha riscosso ottimi risultati.


YouTube (già disponibile): www.youtube.com/watch?v=TZuKpGDiV10

Beatport (preorder da venerdì 14/11), Spotify: dal 20/11


iTunes – preorder già effettuabile / disponibile dal 4 dicembre

Apple Music, iTunes (in preorder dal 14/11) e tutti gli altri portali:  dal 4 dicembre https://music.apple.com/it/album/rescue-me-ep/1538089648


MEDIA INFO HI RES PHOTO MITCH B.http://lorenzotiezzi.it/mitch-b-dj/

Sandro Murru Kortezman sbarca su Mixcloud


Il nuovissimo canale del dj producer sardo Sandro Murru è MixCloud, uno dei più mezzi musicali amati ed utilizzati dagli artisti internazionali per proporre il loro sound. Su https://www.mixcloud.com/sandro-murru/ è già disponibile un po’ di musica e presto si potrà scegliere tra tante opzioni. Ad esempio, registrazioni del suo programma radiofonico, esperimenti, produzioni, etc.


Infatti, l’universo musicale di Sandro Murru Kortezman, dj producer sardo sempre in movimento, è decisamente movimentato anche in un periodo non facile come questo, soprattutto per chi vive di musica, un momento davvero complicato anche per chi la naturale necessità di staccare la spina e rilassarsi con canzoni vecchie e nuove… 


Ecco perché Sandro ha deciso, dopo tanti anni, di tornare in onda in radio, in fm e sul web, ogni pomeriggio dalle 15 alle 16 su Radio Super Sound – www.radiosupersound.it – nel suo programma Soundback, il suono che ritorna. E’ un viaggio tutto da vivere attraverso la storia della musica dance anni ’80, ’90 e 2000. “In questo periodo storico c’è bisogno di cose belle e di compagnia”, racconta Sandro Murru.


Il più recente singolo di Sandro Murru, “Back to Freedom”, continua a raccogliere risultati importanti. Da un bel po’ di tempo fa ballare il mondo nei set di tanti dj sparsi per il mondo. Il ritmo, ispirato alle radici della house, punta dritto al futuro del ritmo e della musica da ballare. La voce di Adam Clay fa il resto. 


E che succede ogni domenica a pranzo? Ci si può ritrovare in tutta sicurezza allo Charme di Settimo San Pietro (Cagliari) per un momento di relax da vivere in tutta sicurezza, magari anche divertendosi (a distanza!) con gli amici. “Oltre che divertirvi darete ossigeno ai lavoratori della ristorazione e dello spettacolo”, scrive il dj producer sulla sua pagina Instagram. 


Tutto qui? Sarebbe già abbastanza ma c’è anche un altro momento musicale da vivere online. Ogni sabato sera Sandro Murru è in diretta dalla sua pagina Facebook (e non solo) per un momento di musica e divertimento da vivere in compagnia e relax.


Michele Piagno: barman e locali devono ripartire dalla qualità

Michele Piagno: barman e locali devono ripartire dalla qualità

Cosa fa un barman quando far sorridere e regalare un po’ di relax con le sue creazioni? Continua a lavorare, così quando i locali potranno tornare ad essere luoghi d’incontro e di piacevoli chiacchiere notturne ci siano belle novità, al bancone e non.
“I classici non moriranno mai. Con il caldo mojito e caipirina torneranno ad essere protagonisti. Ma io, che al mojito ho dedicato un intero libro, sto producendo Barancli, un gin 100% friulano, come me. In italiano Barancli vuol dire ginepro. Questo gin rispecchia la mia personalità e le me origini”, racconta Michele Piagno, barman friulano di alto livello, esperto, tra l’altro di mixologia molecolare. Non ancora 40enne, è figlio d’arte. Con la sua famiglia di ristoratori, gestisce l’Enoteca Vecchia Pretura, a Codroipo (UD). 
Sarà anche maggiore l’attenzione per la qualità di ciò che beviamo. “Avremo tutti probabilmente un po’ di soldini in meno e per questo cercheremo di spendere meglio”, continua Michele Piagno. “Credo che chi frequenterà i locali preferirà drink particolari e prodotti di nicchia, che non dovranno essere sempre inaccessibili ovvero molto cari. Chi ama la birra, la vorrà birre spillate come si deve. Avremo tutti probabilmente un po’ di soldini in meno e per questo cercheremo di spendere meglio”. 


Ma chi è Michele Piagno? 

Vedi scheda su lorenzotiezzi.it

Pizza napoletana ecologica a Lainate (MI)? Quella di Domenico Pangallo, a Labottega, è cotta in un forno elettrico certificato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN)


La pizza è, insieme agli spaghetti, il simbolo della cucina italiana nel mondo. Ma non tutte le pizze sono uguali, visto che questo piatto è nato tra i vicoli di Napoli. Grazie ad AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) è possibile gustare pizza preparata secondo la tradizione in tutto il mondo.


“I segreti della pizza napoletana verace sono soprattutto due, la stesura e la cottura. In entrambe contano la mano, la professionalità e l’esperienza del pizzaiolo”, racconta Domenico Pangallo, pizzaiolo de LaBottega, nuovo locale che a Lainate (MI) mette insieme cucina, pizza e cantina grazie a uno staff di artigiani del gusto italiano.


Pangallo, classe 1984, originario di Lamezia Terme, è Maestro Pizzaiolo AVPN e ha portato la sua esperienza in tutto il Mediterraneo. Ad esempio, dal 2016 al 2020 ha lavorato a Napoli, con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a ‘Casa de Rinaldi Rione Alto’ (Due Spicchi nella Guida Gambero Rosso Pizzerie d’Italia 2021 nella categoria Pizza Napoletana). Per Domenico Pangallo la pizza non è solo un piatto. “Una pizza la si divide per sentirsi uniti con amici e familiari. Portando felicità e armonia”, racconta. “Questo sentimento è uno dei segreti dell’antico mestiere del pizzaiolo”. 


Per Pangallo innovazione e tradizione restano sempre legate, anche nelle sue pizze gourmet. “Il disco di pasta è quello della tradizione napoletana”, spiega. “I condimenti invece propongono sapori particolari, per un’esperienza e degustativa diversa da quella ‘classica’. Anche perché in abbinamento proponiamo cocktail nati per legarsi al gusto della pizza”. 
Ecco quindi Unica, una pizza in cui la base viene cotta in forno con pomodorino giallo e pepe nero; in uscita gambero rosso di Mazara del Vallo, pomodoro secco calabrese IGP, mandorla tostata, fili di peperoncino, menta ed olio EVO. In abbinamento, al posto della solita birra, A Prima Vista, un cocktail creato per l’occasione (Gin Monkey, triple sec, lime e rosmarino). 


Domenico Pangallo propone anche DO.P., una pizza che si chiama come il suo progetto nato per mettere in contatto eccellenze tra turismo, produttori e ristorazione. La base viene cotta in forno con asparago bianco IGP e mozzarella fior di latte di Agerola. In uscita vengono aggiunti prosciutto crudo di Parma croccante, carota caramellata, menta e olio EVO. In abbinamento, il cocktail proposto è  The Man (Martini bianco, tre fette arancia spremuta, sei foglie di menta e una bustina di zucchero di canna).


Ecco fine l’abbinamento tra la pizza Labottega (crema di carciofi freschi, carpaccio di manzo, cialda di Parmigiano Reggiano, nocciole, rosmarino, pepe nero in grani e olio EVO) e ed il cocktail Sbagliato alla seconda (Martini rosso, Aperol,  gin, lime e basilico).


Il forno de LaBottega è Scugnizzonapoletano – https://scugnizzonapoletano.eu/, prodotto a Napoli dalla storia famiglia Izzo. E’ elettrico, ovvero ecologico: non bruciando legna, non produce fumo ed è l’unico forno elettrico certificato da AVPN. Perché tecnologia e innovazione non sono nemiche della tradizione.


Le pizze de Labottega di Lainate (MI) non sono eccellenti solo per stesura della pasta, cottura e professionalità dei pizzaioli. Anche gli ingredienti sono selezionati con la massima cura: le farine sono Bongiovanni, lavorate solo con macine in pietra naturale; la provola di Agerola proviene dal caseificio campano Il Casolare, che fornisce anche un fior di latte particolare; quest’ultimo contiene una percentuale di latte di bufala e viene lavorato a mano; le acciughe sono quelle di Cetara, dell’azienda Cetarii; i pomodori pelati sono Gustarosso, 100% italiani… 


Ecco perché, tra un soggiorno in Campania e l’altro, chi abita al Nord, per assaggiare una pizza napoletana verace d’autore, magari insieme ad un cocktail creato apposta per lei, può fare un salto a Labottega di Lainate (MI). 

Labottega – Lainate (MI)Cucina, pizza, cantinaGli artigiani del gusto italiano 
via Pagliera 48, 20020 Lainate (MI)0293571316
https://www.instagram.com/labottegalainate/https://www.facebook.com/labottegalainatehttp://labottegalainate.com

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Chi è Domenico Pangallo, il pizzaiolo de Labottega di Lainate (MI)
Calabrese di Lamezia Terme, classe 1984, Domenico Pangallo è un Maestro pizzaiolo dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Nel corso della sua carriera ha portato l’eccellenza di questa specialità campana in giro per l’Italia e per il mondo. Di esperienze ne ha accumulate un bel po’, visto che soli 14 anni era già a Londra a imparare il mestiere. 
Oggi occupa spesso anche di formazione di giovani pizzaioli e contemporaneamente non smette di imparare. Ad esempio, per ben 4 anni, dal 2016 ad oggi, prima di dedicarsi soprattutto al forno de Labottega di Lainate (MI), nuovo spazio che mette insieme pizza d’autore, cucina italiana e una cantina d’eccezione, ha lavorato fianco a fianco con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a Napoli, a ‘Casa De Rinaldi Rione Alto’. “A Napoli ho lasciato un pezzo del mio cuore”, racconta Pangallo. “Salvatore De Rinaldi non è solo un eccellente Maestro, è un vero punto di riferimento”. 
Dal 2010 al 2014 invece ha invece gestito il reparto pizzeria di diversi spazi in Toscana per il gruppo Don Chisciotte, mentre dal 2014 al 2017 si è occupato della Vecchia Malga, portando all’interno aeroporto internazionale Guglielmo Marconi di Bologna la vera pizza napoletana certificata dal Associazione Verace Pizza Napoletana e formando il personale del locale. Subito dopo è stata la volta di una consulenza per il gruppo Sciantusi, a Malta, dove riesce a concretizzare  la prima affiliazione di un locale dell’isola ad AVPN.
Domenico Pangallo ha poi creato Do.P. E’ un progetto rappresentato da un marchio identificativo di qualità ed efficienza, una vetrina di servizi per le aziende. La materia prima e il metodo sono il presupposto, la cucina italiana e la vera pizza napoletana il veicolo per creare relazioni e collaborazioni che ruotano intorno al mondo del turismo e della ristorazione.

Luca Guerrieri: “Nightmares”, il nuovo album esce il 23 ottobre


Il nuovo album del dj producer toscano Luca Guerrieri si chiama “Nightmares” ed è disponibile dal 23 ottobre 2020 su Spotify (bit.ly/LucaGuerrieriSpotify) e sugli altri portali musicali. Interamente strumentale, “Nightmares” è un viaggio musicale elettronico decisamente personale attraverso il difficile periodo che stiamo vivendo. Tra pandemia e impossibilità di vivere insieme l’energia della musica, gli artisti come Guerrieri non possono smettere di creare dando vita a sonorità che non possono essere serene. Perché la musica, ogni tipo di musica, è sempre meglio del silenzio. “Nightmares” arriva pochi mesi dopo “Home Made”, disco interamente prodotto ‘in quarantena’ uscito a metà maggio 2020. 
Se “Home Made” aveva un sound a metà tra funky e house con qualche brano downbeat, “Nightmares” è ancora più vario. Tra arpeggio di synth e pianoforte e ritmi spesso ‘spezzati’, i ritmi non sempre sono alti, ma c’è sempre una notevole energia, in ogni traccia. Scherzando agli amici su Facebook, Luca Guerrieri ha scritto che sta invecchiando, visto che in tutto il disco non c’è neppure una rullata… Ma forse succede ogni singolo brano di “Nightmares” di enfasi. L’energia della musica si sente benissimo.
Pianoforti e synth si sentono chiaramente, le sequenze di accordi spesso sorprendenti.  Spesso infatti gli incubi (“Nightmares” in inglese vuol dire incubi, ndr), irreali, hanno contorni ben definiti, anche più definiti della realtà. E’ un disco da ascoltare dall’inizio alla fine, ogni brano è la conseguenza logica e musicale dell’altro. “Gli incubi possono fare davvero paura, ma a un certo punto ti svegli e ti accorgi che la realtà, per difficile che sia, è un’altra cosa”, spiega Luca Guerrieri. “Quest’album non è un certo solare e positivo, sarebbe stato impossibile visto il periodo che stiamo vivendo. Ma senz’altro l’energia del disco si sente forte e chiara. E’ forse un album di passaggio, verso suoni e canzoni che ancora non so come saranno”. 

Komatsu San: Violent City su Spotify

Da poche ore è disponibile su Spotify a questo link – bit.ly/KomatsuSan-ViolentCity – il nuovo singolo di Komatsu San, giovane artista bergamasco che propone un’elettronica scatenata, in bilico tra generi diversi e sempre e comunque, in qualche modo, vicina al pop.

Come è nato questo tuo nuovo singolo, “Violent City”?

“Violent City” è nata circa un anno fa mentre attraversavo un periodo di ricerca musicale e sperimentavo la produzione di nuovi generi più complessi. Per giorni sono stato incollato a canali YouTube come DubstepGutter e The Due Rebellion fino a quando la vena creativa ha preso il sopravvento… In quel momento mi sono messo a produrre “Violent City”, che in origine avevo “Riddim Bomb”.

Come definiresti il brano a livello di sonorità? Tra trance e dubstep sembra la colonna sonora perfetta per un video game vintage anni ’80 (se fosse prodotto oggi)

La definirei un misto fra i due mondi. Ho voluto per l’appunto esprimere una sorta di retro-futurismo tramite gli arpeggi tipici della trance per poi far collidere il tutto dritto nel presente con i drop tipici della dubstep.

Anche questo brano è difficile da collocare. E’ pop o underground? E’ ricerca o ricerca di immediatezza?

Penso che “Violent City” non sia pop né underground. Penso sia semplicemente l’espressione di un’unione di due generi a cui sono molto legato.

In “Violent City” c’è un richiamo diretto a Skrillex? Oppure ad una certa scena musicale globale di questo tipo?

Ovviamente da “Violent City” traspare il mio amore verso artisti come Skrillex e Virtual Riot, ma penso che non sia un semplice tributo. Nella mia mente l’ho pensato come un approccio Komatsu San alla musica dubstep.

La scena “indie dance pop elettronica italiana” di cui fai parte come la vedi? È in crescita ? Chi la vuol scoprire come può fare?

So di farne parte ma non mi ci ritrovo granché, sia per mentalità che scelte stilistiche. La vedo abbastanza valida ma semplicemente la percepisco come lontana dal mio modo di vedere la creatività. Chi ha voglia di scoprire i miei pezzi li trova tutti su Spotify.

A che punto è la tua ricerca musicale e artistica?

Sono in una delle mie solite fasi di ricerca. Sto producendo tantissime demo candidate ad essere i miei prossimi singoli. Con “XrightX”, il mio singolo precedente, avevo trovato una sorta di equilibrio stilistico ma il fatto di trovarmi in una comfort zone mi mette a disagio. Per questo ho deciso di rilasciare “Violent City”, per cambiare un’altra volta le carte in tavola. Nei prossimi mesi ho in mente di rilasciare pezzi ancora più eccentrici!

A che punto è la tua quotidiana battaglia sull’identità di genere?

Cerco di fare sempre il possibile perché è una battaglia che voglio combattere fino in fondo. Recentemente ho incontrato i vertici di Pride Bergamo per chiedergli di co-organizzare una manifestazione pro-LGBT+. Sono molto emozionato al pensiero di poter fare qualcosa di concreto per una questione in cui credo fermamente.

Ross Roys: @TheWindow, la puntata zero su YouTube




E’ finalmente disponibile su YouTube, la puntata zero di @TheWindow, show musicale della dj producer toscana Ross Roys, attiva da sempre tra techno e tech house. Tra una battuta e e l’altra, con l’aiuto del pinguino Ping ed altri strani personaggi, con il montaggio dello YouTuber Ghost Shadow (…) questa prima puntata di @TheWindow dura circa mezz’ora ed è un flusso costante di elettronica. E’ un flusso decisamente ipnotico e coinvolgente. Questa volta è tutta musica inedita prodotta da Ross Roys, per le prossime puntate vedremo, senz’altro il sound sarà sempre diverso dalla musica che gira intorno. Che succederà nei prossimi episodi di @TheWindow? Vedremo e soprattutto ascolteremo, perché la puntata zero di questo show è proprio un bell’esperimento.

@TheWindow by Ross Roys: la puntata zero su YouTube
https://youtu.be/US4tWzpjF54

ROSS ROYS Instagram
https://www.instagram.com/ross_roys/

Rosaria Giudice, al mixer Ross Roys, vive di ritmo. Ha iniziato a farlo in discoteca, come ballerina per mantenersi mentre studiava come medico veterinario. Ama gli animali e la natura alla follia, ma dopo la laurea l’amore per la musica è prevalso ed è diventata dj. Con il suo sound techno / tech house da tempo fa scatenare i club tra Toscana, Liguria e ovviamente pure a Ibiza.

Vive a Luni, un piccolo paese in Provincia della Spezia e ha iniziato a suonare in un piccolo locale a Bocca di Magra. Poi pian piano ha iniziato a spostarsi di club in club: Fusion Club a Marina di Massa (MS), Supersonic Club a Lucca (dove ha diviso la console con leggende come Francesco Zappalà, Roland Brant e Roberto Francesconi), Mambo Studio, Hush e Decibel ad Ibiza…

Tra le sue produzioni discografiche ci sono “Take” e Zwong”, pubblicate da K-Noiz e “Waves” uscita su DVS Records.