Post in evidenza

“Fatto in Italia”, la playlist collaborativa creata da Luca Guerrieri (Meet Music) per ballare italiano anche a casa


I problemi sanitari del paese sono ben altra cosa, ma non è un periodo facile, neppure per chi fa musica ed è abituato, ad ogni weekend a dare energia al pubblico e far ballare migliaia di persone. E visto che il tempo in casa passa più velocemente ascoltando bella musica, il dj producer toscano Luca Guerrieri ha voluto dar vita ad un’iniziativa collettiva dedicata ai dj e soprattutto a chi ha voglia di ascoltare e magari ballare un po’ di bella musica italiana, a casa propria.


E’ “Fatto in Italia” – bit.ly/FattoinItalia-MeetMusic – una playlist collaborativa su Spotify, il luogo in cui anche noi comuni mortali e non solo i dj ascoltiamo musica. Come simbolo, Guerrieri ha scelto un’icona italiana nel mondo, il volto del David di Michelangelo. Concentrato un attimo prima di scagliare il suo sasso e non certo terrorizzato, forse l’eterno David è proprio l’immagine giusta per rappresentare questo periodo e l’orgoglio comune che dovrebbe unirci. 
E’ un progetto collettivo, nel senso che chiunque dotato di un account Spotify può aggiungere brani, purché siamo dance e siano prodotti da artisti italiani. Chi scrive ha appena aggiunto un brano di Gazebo, uno di Spiller ed uno di Cristian Marchi, mentre Danilo Secl, tra gli altri, ha voluto scegliere la sua versione di “Master Blaster”. Luca Guerrieri invece ha scelto di tutto, spaziando dagli eterni F.P.I. Project ai Meduza.


L’appuntamento per chi ha poi voglia di condividere musica e le proprie esperienze non solo su Spotify è a Follonica (GR), il 29 e 30 giugno, per la nuova edizione di Meet Music, il primo evento sul music business, un evento tra l’altro totalmente gratuito per i partecipanti. 


Ecco come Luca Guerrieri presenta sui suoi social “Fatto in Italia” – bit.ly/FattoinItalia-MeetMusic

Parlare della situazione attuale, che conoscete bene tutti, è inutile. Così come è inutile parlare di possibili o improbabili soluzioni. In questi giorni, voglio comunque mandare dei messaggi e inizio a farlo con questa playlist, composta da tracce che hanno riscosso un grande successo internazionale e che sono scritte da producer ITALIANI.

In questo momento cosi difficile dobbiamo fare gruppo e aiutarci a vicenda. Purtroppo non si può andare a ballare e frequentare nessun posto affollato, ma possiamo mettere in play questa selezione su #spotify e possiamo comunque sostenere il #madeinitaly. È ovviamente impossibile inserire tutti i miei colleghi, ma la playlist è “collaborativa” quindi potrete aggiungere la vostra traccia e potrete condividerla anche voi, sui vostri profili. Forza, mandiamo un messaggio UNITO al nostro pubblico e condividiamola tutti!

P.S. Un messaggio anche per i gestori dei locali che stanno attraversando insieme a noi questo bruttissimo momento: quando tutti ripartirà ricordatevi dei numerosi talenti ITALIANI che abbiamo e dato loro la priorità nelle vostre scelte artistiche!

/// from ltc lorenzo tiezzi comunicazione /// lorenzotiezzi.it: his res photos & infos /// please check alladiscoteca.com our clubbing blog /// +393393433962 ufficiostampa@lorenzotiezzi.it /// no spam: basta comunicati? rispondici stop (decreto legislativo n. 196/2003) ///

Fatto in Italia - Playlist Collaborativa Meet Music - Luca Guerrieri .jpeg

Pizza napoletana ecologica a Lainate (MI)? Quella di Domenico Pangallo, a Labottega, è cotta in un forno elettrico certificato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN)


La pizza è, insieme agli spaghetti, il simbolo della cucina italiana nel mondo. Ma non tutte le pizze sono uguali, visto che questo piatto è nato tra i vicoli di Napoli. Grazie ad AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) è possibile gustare pizza preparata secondo la tradizione in tutto il mondo.


“I segreti della pizza napoletana verace sono soprattutto due, la stesura e la cottura. In entrambe contano la mano, la professionalità e l’esperienza del pizzaiolo”, racconta Domenico Pangallo, pizzaiolo de LaBottega, nuovo locale che a Lainate (MI) mette insieme cucina, pizza e cantina grazie a uno staff di artigiani del gusto italiano.


Pangallo, classe 1984, originario di Lamezia Terme, è Maestro Pizzaiolo AVPN e ha portato la sua esperienza in tutto il Mediterraneo. Ad esempio, dal 2016 al 2020 ha lavorato a Napoli, con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a ‘Casa de Rinaldi Rione Alto’ (Due Spicchi nella Guida Gambero Rosso Pizzerie d’Italia 2021 nella categoria Pizza Napoletana). Per Domenico Pangallo la pizza non è solo un piatto. “Una pizza la si divide per sentirsi uniti con amici e familiari. Portando felicità e armonia”, racconta. “Questo sentimento è uno dei segreti dell’antico mestiere del pizzaiolo”. 


Per Pangallo innovazione e tradizione restano sempre legate, anche nelle sue pizze gourmet. “Il disco di pasta è quello della tradizione napoletana”, spiega. “I condimenti invece propongono sapori particolari, per un’esperienza e degustativa diversa da quella ‘classica’. Anche perché in abbinamento proponiamo cocktail nati per legarsi al gusto della pizza”. 
Ecco quindi Unica, una pizza in cui la base viene cotta in forno con pomodorino giallo e pepe nero; in uscita gambero rosso di Mazara del Vallo, pomodoro secco calabrese IGP, mandorla tostata, fili di peperoncino, menta ed olio EVO. In abbinamento, al posto della solita birra, A Prima Vista, un cocktail creato per l’occasione (Gin Monkey, triple sec, lime e rosmarino). 


Domenico Pangallo propone anche DO.P., una pizza che si chiama come il suo progetto nato per mettere in contatto eccellenze tra turismo, produttori e ristorazione. La base viene cotta in forno con asparago bianco IGP e mozzarella fior di latte di Agerola. In uscita vengono aggiunti prosciutto crudo di Parma croccante, carota caramellata, menta e olio EVO. In abbinamento, il cocktail proposto è  The Man (Martini bianco, tre fette arancia spremuta, sei foglie di menta e una bustina di zucchero di canna).


Ecco fine l’abbinamento tra la pizza Labottega (crema di carciofi freschi, carpaccio di manzo, cialda di Parmigiano Reggiano, nocciole, rosmarino, pepe nero in grani e olio EVO) e ed il cocktail Sbagliato alla seconda (Martini rosso, Aperol,  gin, lime e basilico).


Il forno de LaBottega è Scugnizzonapoletano – https://scugnizzonapoletano.eu/, prodotto a Napoli dalla storia famiglia Izzo. E’ elettrico, ovvero ecologico: non bruciando legna, non produce fumo ed è l’unico forno elettrico certificato da AVPN. Perché tecnologia e innovazione non sono nemiche della tradizione.


Le pizze de Labottega di Lainate (MI) non sono eccellenti solo per stesura della pasta, cottura e professionalità dei pizzaioli. Anche gli ingredienti sono selezionati con la massima cura: le farine sono Bongiovanni, lavorate solo con macine in pietra naturale; la provola di Agerola proviene dal caseificio campano Il Casolare, che fornisce anche un fior di latte particolare; quest’ultimo contiene una percentuale di latte di bufala e viene lavorato a mano; le acciughe sono quelle di Cetara, dell’azienda Cetarii; i pomodori pelati sono Gustarosso, 100% italiani… 


Ecco perché, tra un soggiorno in Campania e l’altro, chi abita al Nord, per assaggiare una pizza napoletana verace d’autore, magari insieme ad un cocktail creato apposta per lei, può fare un salto a Labottega di Lainate (MI). 

Labottega – Lainate (MI)Cucina, pizza, cantinaGli artigiani del gusto italiano 
via Pagliera 48, 20020 Lainate (MI)0293571316
https://www.instagram.com/labottegalainate/https://www.facebook.com/labottegalainatehttp://labottegalainate.com

////
Chi è Domenico Pangallo, il pizzaiolo de Labottega di Lainate (MI)
Calabrese di Lamezia Terme, classe 1984, Domenico Pangallo è un Maestro pizzaiolo dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Nel corso della sua carriera ha portato l’eccellenza di questa specialità campana in giro per l’Italia e per il mondo. Di esperienze ne ha accumulate un bel po’, visto che soli 14 anni era già a Londra a imparare il mestiere. 
Oggi occupa spesso anche di formazione di giovani pizzaioli e contemporaneamente non smette di imparare. Ad esempio, per ben 4 anni, dal 2016 ad oggi, prima di dedicarsi soprattutto al forno de Labottega di Lainate (MI), nuovo spazio che mette insieme pizza d’autore, cucina italiana e una cantina d’eccezione, ha lavorato fianco a fianco con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a Napoli, a ‘Casa De Rinaldi Rione Alto’. “A Napoli ho lasciato un pezzo del mio cuore”, racconta Pangallo. “Salvatore De Rinaldi non è solo un eccellente Maestro, è un vero punto di riferimento”. 
Dal 2010 al 2014 invece ha invece gestito il reparto pizzeria di diversi spazi in Toscana per il gruppo Don Chisciotte, mentre dal 2014 al 2017 si è occupato della Vecchia Malga, portando all’interno aeroporto internazionale Guglielmo Marconi di Bologna la vera pizza napoletana certificata dal Associazione Verace Pizza Napoletana e formando il personale del locale. Subito dopo è stata la volta di una consulenza per il gruppo Sciantusi, a Malta, dove riesce a concretizzare  la prima affiliazione di un locale dell’isola ad AVPN.
Domenico Pangallo ha poi creato Do.P. E’ un progetto rappresentato da un marchio identificativo di qualità ed efficienza, una vetrina di servizi per le aziende. La materia prima e il metodo sono il presupposto, la cucina italiana e la vera pizza napoletana il veicolo per creare relazioni e collaborazioni che ruotano intorno al mondo del turismo e della ristorazione.

Luca Guerrieri: “Nightmares”, il nuovo album esce il 23 ottobre


Il nuovo album del dj producer toscano Luca Guerrieri si chiama “Nightmares” ed è disponibile dal 23 ottobre 2020 su Spotify (bit.ly/LucaGuerrieriSpotify) e sugli altri portali musicali. Interamente strumentale, “Nightmares” è un viaggio musicale elettronico decisamente personale attraverso il difficile periodo che stiamo vivendo. Tra pandemia e impossibilità di vivere insieme l’energia della musica, gli artisti come Guerrieri non possono smettere di creare dando vita a sonorità che non possono essere serene. Perché la musica, ogni tipo di musica, è sempre meglio del silenzio. “Nightmares” arriva pochi mesi dopo “Home Made”, disco interamente prodotto ‘in quarantena’ uscito a metà maggio 2020. 
Se “Home Made” aveva un sound a metà tra funky e house con qualche brano downbeat, “Nightmares” è ancora più vario. Tra arpeggio di synth e pianoforte e ritmi spesso ‘spezzati’, i ritmi non sempre sono alti, ma c’è sempre una notevole energia, in ogni traccia. Scherzando agli amici su Facebook, Luca Guerrieri ha scritto che sta invecchiando, visto che in tutto il disco non c’è neppure una rullata… Ma forse succede ogni singolo brano di “Nightmares” di enfasi. L’energia della musica si sente benissimo.
Pianoforti e synth si sentono chiaramente, le sequenze di accordi spesso sorprendenti.  Spesso infatti gli incubi (“Nightmares” in inglese vuol dire incubi, ndr), irreali, hanno contorni ben definiti, anche più definiti della realtà. E’ un disco da ascoltare dall’inizio alla fine, ogni brano è la conseguenza logica e musicale dell’altro. “Gli incubi possono fare davvero paura, ma a un certo punto ti svegli e ti accorgi che la realtà, per difficile che sia, è un’altra cosa”, spiega Luca Guerrieri. “Quest’album non è un certo solare e positivo, sarebbe stato impossibile visto il periodo che stiamo vivendo. Ma senz’altro l’energia del disco si sente forte e chiara. E’ forse un album di passaggio, verso suoni e canzoni che ancora non so come saranno”. 

Komatsu San: Violent City su Spotify

Da poche ore è disponibile su Spotify a questo link – bit.ly/KomatsuSan-ViolentCity – il nuovo singolo di Komatsu San, giovane artista bergamasco che propone un’elettronica scatenata, in bilico tra generi diversi e sempre e comunque, in qualche modo, vicina al pop.

Come è nato questo tuo nuovo singolo, “Violent City”?

“Violent City” è nata circa un anno fa mentre attraversavo un periodo di ricerca musicale e sperimentavo la produzione di nuovi generi più complessi. Per giorni sono stato incollato a canali YouTube come DubstepGutter e The Due Rebellion fino a quando la vena creativa ha preso il sopravvento… In quel momento mi sono messo a produrre “Violent City”, che in origine avevo “Riddim Bomb”.

Come definiresti il brano a livello di sonorità? Tra trance e dubstep sembra la colonna sonora perfetta per un video game vintage anni ’80 (se fosse prodotto oggi)

La definirei un misto fra i due mondi. Ho voluto per l’appunto esprimere una sorta di retro-futurismo tramite gli arpeggi tipici della trance per poi far collidere il tutto dritto nel presente con i drop tipici della dubstep.

Anche questo brano è difficile da collocare. E’ pop o underground? E’ ricerca o ricerca di immediatezza?

Penso che “Violent City” non sia pop né underground. Penso sia semplicemente l’espressione di un’unione di due generi a cui sono molto legato.

In “Violent City” c’è un richiamo diretto a Skrillex? Oppure ad una certa scena musicale globale di questo tipo?

Ovviamente da “Violent City” traspare il mio amore verso artisti come Skrillex e Virtual Riot, ma penso che non sia un semplice tributo. Nella mia mente l’ho pensato come un approccio Komatsu San alla musica dubstep.

La scena “indie dance pop elettronica italiana” di cui fai parte come la vedi? È in crescita ? Chi la vuol scoprire come può fare?

So di farne parte ma non mi ci ritrovo granché, sia per mentalità che scelte stilistiche. La vedo abbastanza valida ma semplicemente la percepisco come lontana dal mio modo di vedere la creatività. Chi ha voglia di scoprire i miei pezzi li trova tutti su Spotify.

A che punto è la tua ricerca musicale e artistica?

Sono in una delle mie solite fasi di ricerca. Sto producendo tantissime demo candidate ad essere i miei prossimi singoli. Con “XrightX”, il mio singolo precedente, avevo trovato una sorta di equilibrio stilistico ma il fatto di trovarmi in una comfort zone mi mette a disagio. Per questo ho deciso di rilasciare “Violent City”, per cambiare un’altra volta le carte in tavola. Nei prossimi mesi ho in mente di rilasciare pezzi ancora più eccentrici!

A che punto è la tua quotidiana battaglia sull’identità di genere?

Cerco di fare sempre il possibile perché è una battaglia che voglio combattere fino in fondo. Recentemente ho incontrato i vertici di Pride Bergamo per chiedergli di co-organizzare una manifestazione pro-LGBT+. Sono molto emozionato al pensiero di poter fare qualcosa di concreto per una questione in cui credo fermamente.

Ross Roys: @TheWindow, la puntata zero su YouTube




E’ finalmente disponibile su YouTube, la puntata zero di @TheWindow, show musicale della dj producer toscana Ross Roys, attiva da sempre tra techno e tech house. Tra una battuta e e l’altra, con l’aiuto del pinguino Ping ed altri strani personaggi, con il montaggio dello YouTuber Ghost Shadow (…) questa prima puntata di @TheWindow dura circa mezz’ora ed è un flusso costante di elettronica. E’ un flusso decisamente ipnotico e coinvolgente. Questa volta è tutta musica inedita prodotta da Ross Roys, per le prossime puntate vedremo, senz’altro il sound sarà sempre diverso dalla musica che gira intorno. Che succederà nei prossimi episodi di @TheWindow? Vedremo e soprattutto ascolteremo, perché la puntata zero di questo show è proprio un bell’esperimento.

@TheWindow by Ross Roys: la puntata zero su YouTube
https://youtu.be/US4tWzpjF54

ROSS ROYS Instagram
https://www.instagram.com/ross_roys/

Rosaria Giudice, al mixer Ross Roys, vive di ritmo. Ha iniziato a farlo in discoteca, come ballerina per mantenersi mentre studiava come medico veterinario. Ama gli animali e la natura alla follia, ma dopo la laurea l’amore per la musica è prevalso ed è diventata dj. Con il suo sound techno / tech house da tempo fa scatenare i club tra Toscana, Liguria e ovviamente pure a Ibiza.

Vive a Luni, un piccolo paese in Provincia della Spezia e ha iniziato a suonare in un piccolo locale a Bocca di Magra. Poi pian piano ha iniziato a spostarsi di club in club: Fusion Club a Marina di Massa (MS), Supersonic Club a Lucca (dove ha diviso la console con leggende come Francesco Zappalà, Roland Brant e Roberto Francesconi), Mambo Studio, Hush e Decibel ad Ibiza…

Tra le sue produzioni discografiche ci sono “Take” e Zwong”, pubblicate da K-Noiz e “Waves” uscita su DVS Records.

Labottega – Lainate (MI): il giro d’Italia a tavola parte da Roma



Labottega di Lainate (MI) – via Pagliera 48, 20020, 0293571316, www.labottegalainate.com –  fino al 4 ottobre 2020 si gusta un menu tutto dedicato alla tradizione culinaria romana e laziale. Tutta l’Italia, ha piatti e tradizioni che tutto il mondo ci invidia, ma un viaggio d’eccellenza tra le ricette e le specialità potrebbe davvero partire dal centro Italia. 
In particolare, il menu che LaBottega dedica a Roma inizia con un antipasto che mette insieme due specialità indimenticabili: Panzanella alla romana e Porchetta di Ariccia. La panzanella, celebrata da Aldo Fabrizi, un mito tra cinema e cibo Aldo Fabrizi, viene preparata bagnando pane secco in olio, aceto, pomodori, basilico e pepe. Un piatto povero che in realtà è “un boccone da signori”. La Porchetta sembra sia nata ad Ariccia perché lì i sacerdoti romani preparavano le carni suine da offrire in sacrificio nel tempio di Giove Laziare sul vicino Monte Cavo. 
Il primo piatto sono i celeberrimi Bucatini all’Amatriciana. Sembra che questo piatto sia nato per saziare i pastori di Amatrice come Gricia, a cui poi è stato aggiunto il pomodoro, originario delle Americhe.
Il secondo piatto proposto da Labottega sono i Saltimbocca alla Romana, con contorno di patate alle erbe. L’Artusi li descriveva così: “Bracioline di vitella di latte, condite leggermente con sale e pepe, sopra ognuna delle quali si pone mezza foglia di salvia (una intera sarebbe di troppo) e sulla salvia una fettina di prosciutto grasso e magro”.
Anche il dolce è da non perdere: il Maritozzo con la Panna viene gustato anche a Firenze, ma è tipico della tradizione capitolina. E’ un panino lievitato non troppo dolce perfetto per iniziare la giornata in bellezza, oppure finire una cena da re.

Roma @ Labottega – Lainate (MI)
ANTIPASTOPanzanella romana e porchetta di Arriccia

PRIMO PIATTO Bucatini alla Amatriciana

SECONDO PIATTO Saltimbocca alla Romana con patate alle erbe

DOLCE Maritozzi con la panna
Acqua Calice di Vino (rosso, Montepulciano d’Abruzzo; bianco, Pecorino Terre di Chieti) Caffè 29€
Labottega – Lainate (MI) Cucina, pizza, cantinaGli artigiani del gusto italiano 
via Pagliera 48, 20020 Lainate (MI)0293571316
https://www.instagram.com/labottegalainate/

https://www.facebook.com/labottegalainate

http://labottegalainate.com

Locanda dei Giurati (Como): chi riesce a mangiare più di 80 arrosticini?


Alla Locanda dei Giurati di Como (via Giulini 16, 0314310051, www.locandadeigiurati.com  la sfida a chi riesce a mangiare più arrosticini continua: iniziata il 15 settembre 2020, va avanti fino al 30. Il successo dell’iniziativa sui social e sui media, è davvero notevole: migliaia di like e condivisioni di post, interviste alla radio, articoli su testate di tutta Italia. E soprattutto, le prenotazioni alla Locanda si susseguono. 
Tra l’altro, alla Locanda dei Giurati questa specialità è sempre nel menu, insieme a tante specialità di carne d’eccellenza. La ‘gara’ è semplicemente un’occasione simpatica per gustare un piatto  dello street food abruzzese non ancora così conosciuto nel Nord Italia. Cotti alla brace a 400 – 450 gradi su carbone che arriva dall’Uruguay, gli arrosticini della Locanda, come vuole la tradizione, sono di carne di pecora. Arrivano direttamente dall’Abruzzo, grazie a un fornitore d’eccellenza come Marchesani (www.marchesanidistribuzione.com).
Il nuovo record, mentre scriviamo (23 settembre 2020, nel pomeriggio) è fissato a 80 arrosticini. Il più goloso, a fine settembre, vince un buono del valore di 100 €, tutto da gustare alla Locanda ed un simpatico premio a sorpresa. Il conto della sfida lo tiene con rigore lo staff della Locanda dei Giurati ed è costantemente aggiornato nelle Stories su Instagram (instagram.com/locandadeigiurati).
Le regole di questa ‘sfida’ sono poche e chiare. Non c’è un tempo massimo, perché ogni arrosticino va gustato ben caldo. Se un solo commensale vuol partecipare alla sfida, gli altri possono tranquillamente gustare i piatti della cucina tradizionale italiana le tante carni alla brace  della Locanda. Non è prevista nessuna quota di partecipazione. Si paga semplicemente il conto, e ovviamente gli arrosticini ordinati (12 pezzi 12 €, 18 pezzi 14 €, 24 pezzi 18 €). 

Erik Senesi: Corso di Digital Marketing a Como, dal 3 ottobre


Imprenditore, formatore e grande appassionato di tecnologia, Erik Senesi nella sua carriera ormai quasi decennale, ha aiutato più di 270 aziende e ha formato più di 1000 persone. Ad ottobre 2020, propone a Como un Corso di Digital Marketing di 16 ore divise in 4 giornate di formazione in presenza (ogni sabato, 3, 10, 17 e 24 ottobre 2020). Info ed iscrizioni sono disponibili questo link: https://www.eriksenesi.com/masterclass-2/
“Ora come non mai tutti devono pensare a portare la propria attività online o almeno potenziare la conoscenza di questi strumenti”, spiega Erik Senesi. 
Il corso è rivolto a coloro che vogliono cominciare a lavorare nel mondo del digitale o che hanno un attività e vogliono rimanere al passo con i tempi e trarre il massimo da questo mondo. L’obiettivo è rendere i partecipanti autonomi nell’utilizzo dei servizi digitali. In modo tale che possano, in autonomia, trarre il massimo dal digitale tramite contenuti e creazione di campagne online.
Il Programma del corso è suddiviso così: il 3 ottobre Digital Mindset, ovvero come sviluppare una mentalità aperta al cambiamento e all’innovazione. Un modello di apprendimento e di adattamento, capace di adattarsi ad ogni strumento digitale e tenere il passo della continua rivoluzione del mercato. Il 10 ottobre invece il tema è la pubblicità su Facebook e su Google. Il 17 ottobre si parla di Chatbot e Google Ads, mentre il 24 ottobre il corso Corso di Digital Marketing di Erik Senesi si conclude con Studio, analisi ed esame finale. I motivi per prendere parte a questo corso sono molti: classe ridotta (massimo 25 persone), pdf del libro di Erik Senesi e fine un’ora di consulenza privata via Skype dopo il corso per consolidare le nozioni.
“Nasco come come operatore del settore quasi 10 anni fa”, spiega Erik Senesi. “Ho trattato micro imprese, professionisti e grandi brand nazionali. Ho aiutato ognuna di queste realtà a crescere online, ora voglio portare questa esperienza in aula, in un mento molto critico dove queste competenze possono fare la differenza per qualsiasi business.

Erik Senesi: Corso di Digital Marketing a Como, dal 3 ottobreInformazioni ed iscrizioni: https://www.eriksenesi.com/masterclass-2/

Chi è Erik Senesihttps://www.eriksenesi.com
Nel 2007 mentre frequentavo la facoltà di informatica all’università dell’Insubria apro Creastampa, un servizio di stampa di materiale cartaceo a basso costo con lo scopo di pagarmi gli studi, senza avere capacità grafiche né conoscenza delle macchine di stampa. Facevo tutto online, ad oggi si chiamerebbe Dropshipping, è stato il mio primo approccio al mondo del marketing e della comunicazione. Nel 2009 comincio a vedere un potenziale nel web e lancio il mio primo brand online con un azione virale! Creo immagini con un limone e il nome della persona (2 anni dopo Coca-Cola lo propose sulle le loro lattine!) Nel 2013 apro la mia prima agenzia di Comunicazione, dando inizio alla mia carriera nel mondo del Digital Marketing. A partire dal 2014 comincio a fare il docente in diverse accademie, istituti e università come: Università dell’Insubria, Starting Work, IED – Milano, Iath Academy, Accademia della Moda e ecc. Attualmente tengo corsi di formazione con privati e aziende per insegnare come sfruttare al massimo ciò che il digitale ci mette a disposizione. Nel 2017 oltre ad aver innescato la Lanternata sul lago di Como: un esperimento mi ha portato a innescare un evento dove con zero budget si presentarono più di 4000 persone, mi dedico solo alle consulenze e alle docenze riprendendo poi il tutto con un’altra società l’anno dopo. Dal 2018 amministro una società, Lake of Digital, da me fortemente voluta con lo scopo di creare supporti digitali al fine di marketing per aziende basate su intelligenza artificiale. Negli anni successivi fondo Assistentivirtuali.eu: Azienda che sviluppa assistenti virtuali, Chatbot e assistenti vocali per le aziende e per la pubblica amministrazione. Successivamente fondo ComoDigital, un’associazione che raggruppa tutti i professionisti del digitale del comasco.

Pequod Acoustics in Formula 1 con Benny Benassi al GP di Toscana

Per il GP di Toscana, al Mugello, gara che fa parte del Campionato Mondiale di Formula 1, in console c’è stato Benny Benassi, dj producer italiano che per ben due volte è stato premiato con il Grammu Award, l’Oscar della musica. 
Ferrari al Mugello festeggiava il millesimo Gran Premio in Formula 1 e l’impianto audio utilizzato da Benassi, firmato Pequod Acoustics, era ovviamente rosso fiammante, come le auto della Scuderia di Maranello. 
L’appuntamento ha confermato la bella sinergia che si sta creando tra Benassi e il brand di speaker Hi Pro 100% Made in Italy Pequod Acoustics, che è anche sponsor tecnico di Panorama, un progetto multimediale che ha lo scopo di far conoscere ancora di più nel mondo le bellezze italiane e fonderle con la musica elettronica. 
I diffusori Pequod Acoustics hanno un impatto visivo notevole. Le loro forme arrotondate, le loro grandi dimensioni si distinguono dalle solite scatole quadrate grigie delle apparecchiature audio. Ma Simone e Andrea Ugolini hanno scelto solo i colori forti (bianco e rosso, soprattutto) delle loro casse acustiche. La forma dei coni è stata creata dal suono stesso. “I nostri diffusori potevano avere solo questa forma e queste dimensioni. Ecco perché suonano così bene”, dicono i fratelli Ugolini.

Pequod Acoustics sito ufficialehttps://pequodacoustics.com
Pequod Acoustics Media Info e photohttp://lorenzotiezzi.it/pequod-acoustics-hi-pro-speakers/
Supporto tecnico in Italia RDAprohttp://www.rdapro.it/

/// from ltc lorenzo tiezzi comunicazione /// lorenzotiezzi.it: his res photos & infos /// please check alladiscoteca.com our clubbing blog /// +393393433962 ufficiostampa@lorenzotiezzi.it /// no spam: basta comunicati? rispondici stop (decreto legislativo n. 196/2003) ///

Benassi Pequod .jpg

SILB: Come può reagire l’intrattenimento? Il settore si interroga

Settembre 15, 2020, Roma. Un momento molto difficile. Nessuna prospettiva di aperture certe, la data del 7 ottobre come possibile ripresa ma la forte sfiducia che possa davvero accadere, visto l’allarme costante dei virologi sul ballo e sui giovani. Eppure le piazze sono gremite di gente che beve, balla, si abbraccia.

Silb ha raccolto decine di immagini e video di persone ammassate, riunite a ballare. Rave party alla Pescaia di Santa Rosa e in decine di altri luoghi, risse in Piazza delle Erbe e in decine di altri luoghi. Capannelli davanti ai bar, in sfregio allo stato di cautela sanitaria. A scuola con mille precauzioni e in piazza con i bicchieri in mano o al Parco Sempione a ballare o a fare gli animatori per le strade della Sicilia. Feste di partito e feste cittadine organizzate dal comune.

Ma dov’è esattamente la coerenza? Dov’è il pericolo per lo stato di salute pubblica? Solo in discoteca?

“Io non provo vergogna per chi sono, per chi rappresento e per la mia categoria -ha detto Maurizio Pasca, presidente di Silb- Provo invece vergogna per chi ci governa, per qualche mio collega che esce fuori dalle righe, per chi dà da bere ai minorenni.” Nel frattempo, in attesa del 7 ottobre, è stata nominata una commissione composta da presidenti provinciali che porterà all’attenzione della dirigenza proposte e iniziative da mettere in pratica senza trascurare il dialogo con il governo. Sul fronte economico, la situazione è drammatica e senza aiuti il settore rischia la decimazione. Intanto anche la giurisprudenza cambia le regole del gioco: il proprietario ha negato a un ristoratore lo sconto sull’affitto e il Tribunale lo ha ridotto del 40%. I gestori dei locali aspettano i finanziamenti che consentano loro di sopravvivere nella totale incertezza sulle riaperture. Oppure cercano di concertare regole che consentano loro di aprire.

La prima riunione della commissione sarà giovedì 17 settembre. Questo momento è più che mai idoneo a interrogarsi su come riqualificare l’immagine della disco, perché la Saturday night fever non c’è più nel modo di allora ma vive frammentata in mille altri rivoli. E poi non esiste solo la disco, anzi, il settore prosperava sul ballo di coppia, percepito in modo più sereno e ludico. Il Covid ha solo aperto il sipario su un problema serio che persisteva da tempo: cosa significa, ormai, la parola discoteca?

Deitz vince il MINI Meets Music Contest

FOTO HI RES MEET MUSIC, DEITZ (vincitore MINI Meets Music contest), media info, etc


Follonica (GR), 12 settembre 2020. L’artista toscano Deitz ha vinto la prima edizione di MINI Meets Music Contest – www.meetmusic.it/mini-meets-music-contest/. Giovanni Deidda, questo il suo vero nome, ha quindi la possibilità di vivere un’esperienza da professionista e concretizzare le sue idee musicali. 
“Organizzare e vivere Meet Music è stato decisamente impegnativo, quest’anno più che mai. Grazie a MINI Meets Music siamo poi riusciti a dare la possibilità ad un giovane artista tante opportunità importanti”, spiega Luca Guerrieri, anima del Meet Music – www.meetmusic.it –  evento gratuito e oggi anche community musicale nato nel 2017 che mette insieme dj, produttori, artisti e giovani talenti della scena musicale. “Sarebbe stato meglio, certo, potere far vivere tutto questo in un periodo diverso, dando la possibilità di sfruttare tutte le opportunità al 100%, anche con esibizioni e dj set… ma il Covid-19 è una realtà e non sarebbe certo logico fermare tutto quanto lo sviluppo della musica. Le nuove generazioni di artisti devono poter sperimentare, il futuro è dalla loro parte”, conclude Luca Guerrieri.
Deitz, grazie alla vittoria al MINI Meets Music Contest, un concorso musicale aperto a tutti i generi musicali riservato ad artisti e gruppi Italiani under 25 liberi da contratto discografico o editoriale, ha la possibilità di partecipare ad un corso base presso Mat Academy, una delle realtà più importanti scuole di produzioni di musica elettronica in Italia e non solo – www.mat-academy.com/online/ –  E non solo: ha anche la possibilità di realizzare una produzione discografica presso Studio1 (www.studio1music.it) nuova struttura musicale nata da poco in Toscana grazie all’esperienza di Federico Scavo. La traccia realizzata sarà poi pubblicata su una delle etichette legate al progetto  (Claps Records o DVS records). Il disco uscirà in digitale e in vinile, un su supporto che continua ad essere molto amato da dj e non.
“Aver vinto il MINI Meets Music Contest è per me una bella boccata d’aria in un brutto momento per artisti, musica e locali. La parola d’ordine è reinventarsi e il Meet Music è stato, oltre che un contest, anche un momento per ripensare alla musica e concretizzare anche idee”, spiega Deitz, il vincitore di MINI Meets Music Contest. “Ad esempio, rispettando le attuali regole anti-Covid, sto dando vita a ‘Feel The Beat’, un progetto che si svolge tra le mura della Fortezza Medicea a Siena e che permette di ascoltare Dj Set ricercati mantenendo le dovute distanze sociali. Per quanto l’industria musicale possa essere in crisi, sono sicuro che ci sarà sempre un modo per far sentire la propria voce, che sia attraverso dei diffusori all’aperto o tramite streaming online. Riuscite a pensare a un mondo senza musica?”
Meet Music – https://www.meetmusic.itMINI Meets Music Contest – www.meetmusic.it/mini-meets-music-contest/
Chi è Deitz
Giovanni Deidda, classe 1997, negli anni diventa una figura di riferimento sia per i club che per gli eventi esclusivi in tutta la provincia di Siena: dj Resident dal 2015 di Morositas, calca le console di club come Tartana, Tenax e Figaroe.
Genere House come caposaldo, offre un prodotto musicale ricercato, che soddisfi le esigenze dell’ascoltatore più attento ma strizza l’occhio anche a chi non è un fruitore appassionato.Si avvicina alla produzione musicale rilasciando nel 2017 il suo primo brano su Klaphouse Records.La necessità  di delineare un profilo professionale spinge Giovanni a compiere una importante decisione per il suo percorso artistico: nel 2018 Giovanni Deidda diventa Deitz, pseudonimo con il quale rilascia un EP sulla etichetta spagnola Be One Limited, e subito dopo su Space Invaders Records.
Conscio di un mondo della musica in continua evoluzione, capisce che un profilo artistico non è fatto solo di musica e Dj Set: ogni avvenimento importante, come release ed eventi, viene scandito da contenuti multimediali da lui prodotti e editati, che con il tempo sono diventati un suo tratto distintivo.Nel 2019 diviene uno dei fondatori di “Du’ Dischi”, primo format di Morositas dentro le mura di Siena, di cui cura la selezione musicale in ogni appuntamento.
Con il diffondersi della pandemia e il mondo del clubbing entrato in una profonda crisi, organizza per Morositas una serie di dirette dal nome “Streamconventional”, che permettono ai tanti artisti locali di esprimersi con i loro set durante il lockdown. Attualmente è impegnato con il progetto “Feel The Beat”, svolto tra le mura della Fortezza Medicea a Siena, che ha l’intento di offrire un prodotto musicale nel rispetto delle norme anti-Covid.


Beatport: https://www.beatport.com/artist/deitz/719168

Spotify: https://open.spotify.com/artist/4CtAI20JsdU8NxRxjfIMS1?si=WCTG4a8dQDCLbyl5nNdn5g

Facebook: https://www.facebook.com/Giovanni.Deitz/

Instagram: https://www.instagram.com/giovanni_deidda/

Soundcloud: https://soundcloud.com/g-deitz