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Gli speaker hi-pro Pequod Acoustics distribuiti in Europa, Asia, Medio Oriente

Nell’aprile 2019, Pequod Acoustics, azienda italiana che produce casse acustiche hi-pro, un mix vincente tra high-end (le apparecchiature dedicate agli appassionati di hi fi) e pro audio (ciò che ci diffonde musica nei locali e ai concerti) si è presentata al mondo a Prolight + Sound Frankfurt, una manifestazione di riferimento a livello mondiale. L’ha fatto facendosi notare dagli addetti ai lavori con un enorme Shockwave con trombe dal diametro di 112 centimetri rosso fiammante, così diverso dalle scatole nere (black box) dei soliti impianti audio. Lo stand Pequod Acoustics è stato senz’altro uno dei più frequentati dell’intera fiera.


Pochi mesi dopo però la pandemia di Covid-19 si è manifestata in tutto il mondo, creando notevoli problemi ad ogni settore, non certo solo ad una realtà giovane, creata solo nel 2016 da Andrea e Simone Ugolini, ingegneri fiorentini. Oggi, a metà novembre 2020, nonostante un periodo davvero molto complicato, Pequod Acoustics è distribuita in decine di paesi nel mondo. In buona parte d’Europa (Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Russia), in Asia (Singapore, Cina, Laos, Myanmar, Hong Kong, Vietnam, Corea del Sud, Malesia), negli USA, a Dubai e in Medio Oriente. Le installazioni in locali di riferimento, in Asia e non solo, sono già molte e le prospettive di crescita notevoli.


Pequod Acoustics ha una struttura produttiva snella, capace di adattarsi alle difficoltà di oggi. Da circa un anno e mezzo poi il ruolo di chief sales officer è ricoperto da Leonardo Dani, un professionista del settore di grande esperienza.


Ma il successo assoluto di Pequod Acoustics è quello di prodotti che nascono da una filosofia che punta solo all’eccellenza: nessun compromesso, massima qualità in ogni componente e casse che si fanno subito notare per i loro colori forti (rosso, bianco, etc) e soprattutto per le loro forme generose e arrotondate. 


Non è una scelta estetica, è l’unica possibile per far si che il suono si diffonda al meglio. “In altre parole è il suono stesso a disegnare la forma delle nostre casse, una caratteristica unica al mondo” spiegano Andrea e Simone Ugolini, i creatori di Pequod Acoustics. “Molte aziende dichiarano di non fare compromessi, nel nostro caso è vero al 100%. Ogni componente è Made in Italy. Il metodo di costruzione delle casse, la ricerca sul suono, tutto viene fatto al massimo livello possibile”. 


Pequod Acoustics sta continuando ad espandersi nel mondo con nuovi partner e nuove installazioni. Per quel che riguarda i prodotti, sono in arrivo Polyphemus, un impianto immenso e Cerberus, un triplo subwoofer davvero particolare da 18 pollici. Completa la gamma un modello di dimensioni più contenute, simile al Kona per quel riguarda il design e adatto a bar, ristoranti e conferenze, lo Zefiro. 


Nella foto, seduto in un subwoofer Pequod Acoustics, c’è Lou Mannarino dell’americana L&M Sound & Light (www.lmsound.com)

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“Fatto in Italia”, la playlist collaborativa creata da Luca Guerrieri (Meet Music) per ballare italiano anche a casa


I problemi sanitari del paese sono ben altra cosa, ma non è un periodo facile, neppure per chi fa musica ed è abituato, ad ogni weekend a dare energia al pubblico e far ballare migliaia di persone. E visto che il tempo in casa passa più velocemente ascoltando bella musica, il dj producer toscano Luca Guerrieri ha voluto dar vita ad un’iniziativa collettiva dedicata ai dj e soprattutto a chi ha voglia di ascoltare e magari ballare un po’ di bella musica italiana, a casa propria.


E’ “Fatto in Italia” – bit.ly/FattoinItalia-MeetMusic – una playlist collaborativa su Spotify, il luogo in cui anche noi comuni mortali e non solo i dj ascoltiamo musica. Come simbolo, Guerrieri ha scelto un’icona italiana nel mondo, il volto del David di Michelangelo. Concentrato un attimo prima di scagliare il suo sasso e non certo terrorizzato, forse l’eterno David è proprio l’immagine giusta per rappresentare questo periodo e l’orgoglio comune che dovrebbe unirci. 
E’ un progetto collettivo, nel senso che chiunque dotato di un account Spotify può aggiungere brani, purché siamo dance e siano prodotti da artisti italiani. Chi scrive ha appena aggiunto un brano di Gazebo, uno di Spiller ed uno di Cristian Marchi, mentre Danilo Secl, tra gli altri, ha voluto scegliere la sua versione di “Master Blaster”. Luca Guerrieri invece ha scelto di tutto, spaziando dagli eterni F.P.I. Project ai Meduza.


L’appuntamento per chi ha poi voglia di condividere musica e le proprie esperienze non solo su Spotify è a Follonica (GR), il 29 e 30 giugno, per la nuova edizione di Meet Music, il primo evento sul music business, un evento tra l’altro totalmente gratuito per i partecipanti. 


Ecco come Luca Guerrieri presenta sui suoi social “Fatto in Italia” – bit.ly/FattoinItalia-MeetMusic

Parlare della situazione attuale, che conoscete bene tutti, è inutile. Così come è inutile parlare di possibili o improbabili soluzioni. In questi giorni, voglio comunque mandare dei messaggi e inizio a farlo con questa playlist, composta da tracce che hanno riscosso un grande successo internazionale e che sono scritte da producer ITALIANI.

In questo momento cosi difficile dobbiamo fare gruppo e aiutarci a vicenda. Purtroppo non si può andare a ballare e frequentare nessun posto affollato, ma possiamo mettere in play questa selezione su #spotify e possiamo comunque sostenere il #madeinitaly. È ovviamente impossibile inserire tutti i miei colleghi, ma la playlist è “collaborativa” quindi potrete aggiungere la vostra traccia e potrete condividerla anche voi, sui vostri profili. Forza, mandiamo un messaggio UNITO al nostro pubblico e condividiamola tutti!

P.S. Un messaggio anche per i gestori dei locali che stanno attraversando insieme a noi questo bruttissimo momento: quando tutti ripartirà ricordatevi dei numerosi talenti ITALIANI che abbiamo e dato loro la priorità nelle vostre scelte artistiche!

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Fatto in Italia - Playlist Collaborativa Meet Music - Luca Guerrieri .jpeg

Komatsu San – La bulla di Bollate


“E’ bionda, è turbo, estate…” a volte tutti vorremmo sentirci così, come una bulla di Bollate, che sembra parecchio pericolosa e sempre al centro dell’attenzione. Soprattutto in pieno inverno, nella nebbia della Pianura Padana e nel bel mezzo di una pandemia, sognare qualcosa di diverso e peccaminoso dal solito e triste lockdown a cui ci siamo un po’ tutti abituati, sembra addirittura salutare. A farlo, e a muoversi pure a tempo, ci aiuta decisamente Komatsu San con il suo nuovo singolo “La Bulla di Bollate”. Il brano esce il 6 gennaio 2021.


Questa volta, dopo tanti singoli in inglese, punti sull’italiano e su un testo graffiante che mette insieme provocazione e ironia… chi è questa scatenata bulla di bollate? C’entra il carcere di Bollate?
La Bulla di Bollate è un pezzo che ho scritto basandomi su un fatto di cronaca realmente accaduto diversi anni fa riguardante una rissa fra due ragazze delle superiori. All’epoca successe un disastro a livello mediatico, e l’opinione pubblica si scagliò contro la cosiddetta bulla che in seguito si scoprì non esserlo in quanto fu una rissa bilaterale. Lungi da me celebrare le risse, il pezzo è invece atto a distruggere ogni falso perbenismo che permea casi del genere.


Che differenza c’è dal punto di vista musicale rispetto ai tuoi più recenti singoli?
Anzitutto è in italiano, poi è sicuramente più pop e più house delle mie produzioni solite che per quanto spazino a livello di genere hanno sempre qualche rimando trance.


C’è nella canzone un riferimento preciso alla periferia milanese, che spesso è proprio complicata, oppure è solo ironia e un gran bel modo per fare rima con -ate?
Direi la seconda!


Il ritmo di questo brano sembra perfetto per un club italiano o internazionale, meglio se in un after party colorato. Ma come sempre nei tuoi brani prendi gli elementi di un genere vicino al pop e li rimescoli in modo originale…
Che è un po’ il mio marchio di fabbrica! Non mi piace creare della musica “da playlist”, pezzi che puoi mettere in mezzo ad altri senza che nessuno se ne accorga. La domanda che mi pongo sempre è: perchè qualcuno dovrebbe voler ascoltare questo pezzo e non uno dello stesso genere ma di qualcun altro?


Il pezzo spinge forte anche dal punto di vista della potenza sonora… come lo hai prodotto? 
L’ho prodotto in un pomeriggio poco prima della seconda quarantena in preda a un attacco creativo. Avevo già in mente il pezzo da settimane. Mi è bastato mettermi al pc per poche ore per condensare tutta l’ispirazione.

 
Come stai vivendo questo lungo, infinito periodo di restrizioni? 
Cerco sempre di fare del mio meglio per non stare male emotivamente e di tenermi occupato in qualche modo, perlopiù leggendo libri e aggiornandomi costantemente a livello musicale.


C’è una luce alla fine di questo infinito tunnel che per chi fa musica o è ancora più buio?
Sicuramente c’è, ma non è vicina. Mi distrugge non poter più fare dj set e musica dal vivo ma mi sono messo l’anima in pace sul fatto che prima della prossima estate probabilmente nulla sarà fattibile sotto quel punto di vista. Aspetto comunque con molta ansia quel momento!

Komatsu San – La bulla di Bollate su Spotify

Icio Franzoni (Royal Management): “fiere ed eventi in presenza torneranno, la socialità conta”

“Credo in un ritorno in grande stile di eventi e fiere di ogni tipo. Stiamo capendo, in questo periodo così complicato, quanto contino il contatto umano e la socialità da vivere di persona. I social non sono tutto”.
Icio Franzoni di Royal Management, agenzia che oltre a fornire modelle e modelle a molti dei più importanti locali italiani ed internazionali fornisce da tempo hostess a fiere ed eventi di settore, ha le idee chiare su come riprenderà un settore oggi totalmente fermo a causa della pandemia in tutto il mondo o quasi. 
“La mia non è una fede vaga nel futuro. Nasce dall’esperienza e da tanti anni di lavoro”, continua Icio Franzoni.  “Le aziende avranno bisogno di veri palcoscenici per lanciare nuovi prodotti. Credo anche in un ritorno della fisicità in senso lato, perché legata da sempre alla socialità. Forse torneranno pure i flyer cartacei, con sponsor locali e non, quei flyer che i PR delle discoteche lasceranno di nuovo nei bar e nei negozi”.
In eventi di questo tipo, diurni, serali e notturni, non conteranno soltanto gli effetti speciali e i grandi numeri. “Negli stand il ruolo delle hostess tornerà ad essere fondamentale, così come quello di chi rappresenta le aziende con pubblico o gli addetti ai lavori. La socialità virtuale dei social ha dimostrato limiti evidenti, che quando si potrà verranno superati con eventi in presenza curati in ogni dettaglio. Hostess”.
Nella foto una delle hostess di Royal Management
https://www.facebook.com/RoyalManagementHostess

Luca Guerrieri: remix per “Waves”, stampa in vinile “Nightmares”, al lavoro su “Timeless”


Anche se come ogni dj Luca Guerrieri non può far ballare le persone, ovvero esprimersi al 100%, il dj producer toscano sta vivendo un periodo davvero produttivo dal punto di vista musicale. Ad esempio, anche se “Nightmares” è uscito da poco, sta già lavorando ad un nuovo album: “Timeless“.


Esce poi oggi il suo remix per  “Waves” di Ross Roys, sulla sua DVS Records. Sono diventato donatore di sangue, un’esperienza bellissima che consiglio a tutti”, racconta Luca Guerrieri. “Così, dopo una donazione, senza pensarci troppo ho scritto che avrei realizzato un remix a chiunque avesse iniziato a donare sangue”. Ross Roys ha risposto affermativamente, anche se alla fine la donazione non l’ha fatta proprio lei lei. “Ci ho provato, ma sono troppo piccolina e non sono stata accettata…. mio marito invece si, per cui ho avuto questo bellissimo regalo, un remix di Luca”.


Tra l’altro per “Nightmares” c’è un’altra bella novità. Il disco è disponibile anche su Bandcamp e verrà stampato anche su vinile in edizione limitata. 

“Nightmares” è un disco interamente strumentale. E’ un viaggio musicale elettronico decisamente personale attraverso il difficile periodo che stiamo vivendo. Tra pandemia e impossibilità di vivere insieme l’energia della musica, gli artisti come Guerrieri non possono smettere di creare dando vita a sonorità che non possono essere serene. Perché la musica, ogni tipo di musica, è sempre meglio del silenzio. “Nightmares” arriva pochi mesi dopo “Home Made”, disco interamente prodotto ‘in quarantena’ uscito a metà maggio 2020. 


La musica di Luca Guerrieri su Spotify con la playlist Music Choice
https://open.spotify.com/playlist/1LBrotdqv6GJ8cUAoqF8hn?si=7i82deBoQn-ZN-w63__nFg


Ross Roys – Waves – Luca Guerrieri remix (DVS Records) 
https://open.spotify.com/album/0eHVhXjdAPrnE9u7Xzk6Md?si=BRzOmPalTv6PU4opwH7PNw


Cocktail Fluo che danno allegria? Con Sweet & Sour Glow by Michele Piagno, un brevetto mondiale distribuito da Mixò Italia

Michele Piagno è ormai un barman affermato.  Esperto di mixologia molecolare, spesso collabora con chef stellati per progetti comuni. Ad esempio, si è occupato di “food pairing” con Norbert Niederkofler, chef stellato Michelin che lavora soprattutto in Val Badia, creando un drink dedicato per ogni pietanza di un menu a tema. 
Ma oltre che un professionista raffinato, Michele Piagno è rimasto ancora un po’ bambino. Ancor prima di frequentare l’Istituto Alberghiero dove si è formato, aveva già la passione per la chimica e tanta voglia di sperimentare creando preparazioni veloci, facili da proporre, magari in discoteca o durante un festival.
“Barista, barman, bartender… in fondo sono tutti sinonimi. Chi sta dietro a un bancone deve soprattutto saper ascoltare e regalare un po’ di serenità a chi viene a rilassarsi in un locale”, spiega Michele Piagno con un sorriso riassumendo la sua filosofia.


Per questo nell’ormai lontano 2011 ha ideato Glow Sweet & Sour Mix, un liofilizzato divenuto brevetto mondiale per cocktail fluorescenti distribuito dall’italiana Mixò Italy
In pratica, oltre dieci anni fa, Michele Piagno ha inventato e poi brevettato un modo veloce e dinamico per creare cocktail fluo.
“Glow S&S created by Michele Piagno”, tecnicamente parlando, è un cocktail sweet & sour fotosensibile. Sweet & sour è una miscela a base di limone e zucchero che i bartender utilizzano per preparare i cocktail… è soprattutto, in questo caso, è un elemento che può regalare qualcosa in più a una festa, a un momento conviviale da vivere con gli amici. Un cocktail fluo non è solo buono da bere, è anche davvero divertente.


Nel tempo, “Glow S&S created by Michele Piagno” ha avuto notevole successo. E oggi, proprio oggi, i cocktail fluo potrebbero essere un gran bell’antidoto al grigiore dell’inverno e all’atmosfera non certo idilliaca del periodo che stiamo vivendo.


“Glow S&S è un semilavorato di alta qualità molto facile da usare”, racconta Michele Piagno. “Viene venduto in pratiche buste monodose che il barman dietro il bancone semplicemente diluisce in un litro d’acqua. Di giorno o con luci standard, il cocktail sembra ‘normale’, ma se si accendono i neon a raggi ultravioletti tipici dei locali diventa fluo, con un effetto sorprendente… che dà alla festa qualcosa in più”. 

Esclusiva internazionale di “Glow S&S by Michele piagno” è come dicevamo Mixò Italia, che sul suo sito, a questo link – http://www.mixoitaly.com/sours-juice.html#.X75CrS1aZpQ – propone anche due degli infiniti drink che è possibile creare con questo sour: Fluo Party e Glow.

Locanda dei Giurati – Como: Delivery e Take Away a pranzo e a cena, ogni giorno

La Locanda dei Giurati, ristorante di cucina italiana con brace a Como (telefono o Whatsapp 0314310051, via Giulini 16) ha attivato un servizio di take away e delivery. E’ possibile gustare comodamente a casa o in ufficio un pranzo veloce e di qualità durante la settimana (dalle 12 alle 15 – menu su bit.ly/menuboxpausapranzo), mentre dal venerdì alla domenica si aggiunge la possibilità di godersi un menu più ampio anche dalle 18:30 alle 21 (qui tutto il menu bit.ly/locanda_allacarta). La consegna è sempre gratuita, anche per chi abita in Comuni distanti oltre 10 km da Como, con un minimo d’ordine (tutti i dettagli nel menu).

Tra le tante proposte della Locanda dei Giurati di Como, davvero troppe per elencarle qui, ecco tanti diversi Box Pausa Pranzo (10 o 13 euro). Davvero invitanti i Box Sfiziosi, in cui spiccano i Burghi Locanda (Pane nero con sesamo, hamburger di manzo, trevisana brasata, caprino, bacon, pomodori secchi, salsa aioi), Cheese Burger (con bacon, pomodorini, formaggio cheddar, lattuga e maionese) e i Club Sandwich (Pane, pollo alla griglia, pomodoro, bacon, uovo, dressing)

Ecco poi Box Promo per il weekend (30 – 32 euro con antipasto, primo, secondo). Ad esempio, c’è il Box Italia che prevede battuta di manzo, lasagne alla bolognese e polpette di manzo alla romana con purea di patate, il Box Comasco invece propone salumi nostrani e polenta fritta, pizzoccheri e polenta uncia, mentre il Box I Monti prevede Sformatino di porcini e fonduta, Gnocchi al ragù di Cinghiale e Salmì di Cervo con Polenta, il Box Valtellina infine propone Sciatt e Cicoria, Pizzoccheri e Coniglio con polenta.

La Locanda dei Giurati mette a disposizione anche una cantina d’eccellenza, con decine e decine di vini Rossi e bianchi di tutte le regioni italiane. Non mancano le Bollicine Italiane ed una selezione di Champagne e Vini dolci e passiti muffati. La carta dei vini è disponibile nel Menu alla Carta (bit.ly/locanda_allacarta)

Locanda dei Giurati
via Giulini 16, Como
Telefono e Whatsapp 0314310051
www.locandadeigiurati.com

Box Pausa Pranzo
Dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 15:00
MENU https://bit.ly/menuboxpausapranzo

Menu alla Carta, Box Promo e Vini
Venerdì dalle 18:30 alle 21:00
Sabato e domenica
dalle 12:00 alle 15:00 dalle 18:30 alle 22:00
MENU https://bit.ly/locanda_allacarta

Mitch B., il nuovo singolo è “Rescue Me”


Il 20 novembre in esclusiva su Beatport e Spotify, ancora su Jango Music, esce “Rescue Me”, il nuovo singolo del producer italiano Mitch B. Il brano è già disponibile in preview su YouTube ed è anche questa volta un lavoro collettivo. Infatti insieme a Mitch B. l’hanno realizzato Walter Pain, Sam Philip, Thomas Piranio, mentre la voce è quella di Revel. “Si tratta di un inedito al quale tengo molto”, racconta Mitch B. “Walter Pain l’ho conosciuto alla Villa delle Rose di Riccione, durante una serata in cui abbiamo lavorato entrambi. Il team credo proprio sia davvero di alto livello, tra l’altro Sam Philip e Thomas Piranio sono i proprietari del SoundLogic studio, mentre la cantante Revel (Veronica Brualdi) ha una voce strepitosa”. In effetti “Rescue Me” è un brano ipnotico, in cui melodia e ritmo si fondono in un tutt’uno. E’ anche difficile da definire dal punto di vista del genere, visto che sembra perfetto per un grande festival o un club affollato, ma è anche un brano che mette i brividi quando lo si ascolta semplicemente. Nella release è incluso anche un remix di Marco Bartolucci, reduce da un evento in streaming per l’ADE (Amsterdam Dance Event) che ha riscosso ottimi risultati.


YouTube (già disponibile): www.youtube.com/watch?v=TZuKpGDiV10

Beatport (preorder da venerdì 14/11), Spotify: dal 20/11


iTunes – preorder già effettuabile / disponibile dal 4 dicembre

Apple Music, iTunes (in preorder dal 14/11) e tutti gli altri portali:  dal 4 dicembre https://music.apple.com/it/album/rescue-me-ep/1538089648


MEDIA INFO HI RES PHOTO MITCH B.http://lorenzotiezzi.it/mitch-b-dj/

Sandro Murru Kortezman sbarca su Mixcloud


Il nuovissimo canale del dj producer sardo Sandro Murru è MixCloud, uno dei più mezzi musicali amati ed utilizzati dagli artisti internazionali per proporre il loro sound. Su https://www.mixcloud.com/sandro-murru/ è già disponibile un po’ di musica e presto si potrà scegliere tra tante opzioni. Ad esempio, registrazioni del suo programma radiofonico, esperimenti, produzioni, etc.


Infatti, l’universo musicale di Sandro Murru Kortezman, dj producer sardo sempre in movimento, è decisamente movimentato anche in un periodo non facile come questo, soprattutto per chi vive di musica, un momento davvero complicato anche per chi la naturale necessità di staccare la spina e rilassarsi con canzoni vecchie e nuove… 


Ecco perché Sandro ha deciso, dopo tanti anni, di tornare in onda in radio, in fm e sul web, ogni pomeriggio dalle 15 alle 16 su Radio Super Sound – www.radiosupersound.it – nel suo programma Soundback, il suono che ritorna. E’ un viaggio tutto da vivere attraverso la storia della musica dance anni ’80, ’90 e 2000. “In questo periodo storico c’è bisogno di cose belle e di compagnia”, racconta Sandro Murru.


Il più recente singolo di Sandro Murru, “Back to Freedom”, continua a raccogliere risultati importanti. Da un bel po’ di tempo fa ballare il mondo nei set di tanti dj sparsi per il mondo. Il ritmo, ispirato alle radici della house, punta dritto al futuro del ritmo e della musica da ballare. La voce di Adam Clay fa il resto. 


E che succede ogni domenica a pranzo? Ci si può ritrovare in tutta sicurezza allo Charme di Settimo San Pietro (Cagliari) per un momento di relax da vivere in tutta sicurezza, magari anche divertendosi (a distanza!) con gli amici. “Oltre che divertirvi darete ossigeno ai lavoratori della ristorazione e dello spettacolo”, scrive il dj producer sulla sua pagina Instagram. 


Tutto qui? Sarebbe già abbastanza ma c’è anche un altro momento musicale da vivere online. Ogni sabato sera Sandro Murru è in diretta dalla sua pagina Facebook (e non solo) per un momento di musica e divertimento da vivere in compagnia e relax.


Michele Piagno: barman e locali devono ripartire dalla qualità

Michele Piagno: barman e locali devono ripartire dalla qualità

Cosa fa un barman quando far sorridere e regalare un po’ di relax con le sue creazioni? Continua a lavorare, così quando i locali potranno tornare ad essere luoghi d’incontro e di piacevoli chiacchiere notturne ci siano belle novità, al bancone e non.
“I classici non moriranno mai. Con il caldo mojito e caipirina torneranno ad essere protagonisti. Ma io, che al mojito ho dedicato un intero libro, sto producendo Barancli, un gin 100% friulano, come me. In italiano Barancli vuol dire ginepro. Questo gin rispecchia la mia personalità e le me origini”, racconta Michele Piagno, barman friulano di alto livello, esperto, tra l’altro di mixologia molecolare. Non ancora 40enne, è figlio d’arte. Con la sua famiglia di ristoratori, gestisce l’Enoteca Vecchia Pretura, a Codroipo (UD). 
Sarà anche maggiore l’attenzione per la qualità di ciò che beviamo. “Avremo tutti probabilmente un po’ di soldini in meno e per questo cercheremo di spendere meglio”, continua Michele Piagno. “Credo che chi frequenterà i locali preferirà drink particolari e prodotti di nicchia, che non dovranno essere sempre inaccessibili ovvero molto cari. Chi ama la birra, la vorrà birre spillate come si deve. Avremo tutti probabilmente un po’ di soldini in meno e per questo cercheremo di spendere meglio”. 


Ma chi è Michele Piagno? 

Vedi scheda su lorenzotiezzi.it

Pizza napoletana ecologica a Lainate (MI)? Quella di Domenico Pangallo, a Labottega, è cotta in un forno elettrico certificato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN)


La pizza è, insieme agli spaghetti, il simbolo della cucina italiana nel mondo. Ma non tutte le pizze sono uguali, visto che questo piatto è nato tra i vicoli di Napoli. Grazie ad AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) è possibile gustare pizza preparata secondo la tradizione in tutto il mondo.


“I segreti della pizza napoletana verace sono soprattutto due, la stesura e la cottura. In entrambe contano la mano, la professionalità e l’esperienza del pizzaiolo”, racconta Domenico Pangallo, pizzaiolo de LaBottega, nuovo locale che a Lainate (MI) mette insieme cucina, pizza e cantina grazie a uno staff di artigiani del gusto italiano.


Pangallo, classe 1984, originario di Lamezia Terme, è Maestro Pizzaiolo AVPN e ha portato la sua esperienza in tutto il Mediterraneo. Ad esempio, dal 2016 al 2020 ha lavorato a Napoli, con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a ‘Casa de Rinaldi Rione Alto’ (Due Spicchi nella Guida Gambero Rosso Pizzerie d’Italia 2021 nella categoria Pizza Napoletana). Per Domenico Pangallo la pizza non è solo un piatto. “Una pizza la si divide per sentirsi uniti con amici e familiari. Portando felicità e armonia”, racconta. “Questo sentimento è uno dei segreti dell’antico mestiere del pizzaiolo”. 


Per Pangallo innovazione e tradizione restano sempre legate, anche nelle sue pizze gourmet. “Il disco di pasta è quello della tradizione napoletana”, spiega. “I condimenti invece propongono sapori particolari, per un’esperienza e degustativa diversa da quella ‘classica’. Anche perché in abbinamento proponiamo cocktail nati per legarsi al gusto della pizza”. 
Ecco quindi Unica, una pizza in cui la base viene cotta in forno con pomodorino giallo e pepe nero; in uscita gambero rosso di Mazara del Vallo, pomodoro secco calabrese IGP, mandorla tostata, fili di peperoncino, menta ed olio EVO. In abbinamento, al posto della solita birra, A Prima Vista, un cocktail creato per l’occasione (Gin Monkey, triple sec, lime e rosmarino). 


Domenico Pangallo propone anche DO.P., una pizza che si chiama come il suo progetto nato per mettere in contatto eccellenze tra turismo, produttori e ristorazione. La base viene cotta in forno con asparago bianco IGP e mozzarella fior di latte di Agerola. In uscita vengono aggiunti prosciutto crudo di Parma croccante, carota caramellata, menta e olio EVO. In abbinamento, il cocktail proposto è  The Man (Martini bianco, tre fette arancia spremuta, sei foglie di menta e una bustina di zucchero di canna).


Ecco fine l’abbinamento tra la pizza Labottega (crema di carciofi freschi, carpaccio di manzo, cialda di Parmigiano Reggiano, nocciole, rosmarino, pepe nero in grani e olio EVO) e ed il cocktail Sbagliato alla seconda (Martini rosso, Aperol,  gin, lime e basilico).


Il forno de LaBottega è Scugnizzonapoletano – https://scugnizzonapoletano.eu/, prodotto a Napoli dalla storia famiglia Izzo. E’ elettrico, ovvero ecologico: non bruciando legna, non produce fumo ed è l’unico forno elettrico certificato da AVPN. Perché tecnologia e innovazione non sono nemiche della tradizione.


Le pizze de Labottega di Lainate (MI) non sono eccellenti solo per stesura della pasta, cottura e professionalità dei pizzaioli. Anche gli ingredienti sono selezionati con la massima cura: le farine sono Bongiovanni, lavorate solo con macine in pietra naturale; la provola di Agerola proviene dal caseificio campano Il Casolare, che fornisce anche un fior di latte particolare; quest’ultimo contiene una percentuale di latte di bufala e viene lavorato a mano; le acciughe sono quelle di Cetara, dell’azienda Cetarii; i pomodori pelati sono Gustarosso, 100% italiani… 


Ecco perché, tra un soggiorno in Campania e l’altro, chi abita al Nord, per assaggiare una pizza napoletana verace d’autore, magari insieme ad un cocktail creato apposta per lei, può fare un salto a Labottega di Lainate (MI). 

Labottega – Lainate (MI)Cucina, pizza, cantinaGli artigiani del gusto italiano 
via Pagliera 48, 20020 Lainate (MI)0293571316
https://www.instagram.com/labottegalainate/https://www.facebook.com/labottegalainatehttp://labottegalainate.com

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Chi è Domenico Pangallo, il pizzaiolo de Labottega di Lainate (MI)
Calabrese di Lamezia Terme, classe 1984, Domenico Pangallo è un Maestro pizzaiolo dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Nel corso della sua carriera ha portato l’eccellenza di questa specialità campana in giro per l’Italia e per il mondo. Di esperienze ne ha accumulate un bel po’, visto che soli 14 anni era già a Londra a imparare il mestiere. 
Oggi occupa spesso anche di formazione di giovani pizzaioli e contemporaneamente non smette di imparare. Ad esempio, per ben 4 anni, dal 2016 ad oggi, prima di dedicarsi soprattutto al forno de Labottega di Lainate (MI), nuovo spazio che mette insieme pizza d’autore, cucina italiana e una cantina d’eccezione, ha lavorato fianco a fianco con Salvatore De Rinaldi, Maestro AVPN, a Napoli, a ‘Casa De Rinaldi Rione Alto’. “A Napoli ho lasciato un pezzo del mio cuore”, racconta Pangallo. “Salvatore De Rinaldi non è solo un eccellente Maestro, è un vero punto di riferimento”. 
Dal 2010 al 2014 invece ha invece gestito il reparto pizzeria di diversi spazi in Toscana per il gruppo Don Chisciotte, mentre dal 2014 al 2017 si è occupato della Vecchia Malga, portando all’interno aeroporto internazionale Guglielmo Marconi di Bologna la vera pizza napoletana certificata dal Associazione Verace Pizza Napoletana e formando il personale del locale. Subito dopo è stata la volta di una consulenza per il gruppo Sciantusi, a Malta, dove riesce a concretizzare  la prima affiliazione di un locale dell’isola ad AVPN.
Domenico Pangallo ha poi creato Do.P. E’ un progetto rappresentato da un marchio identificativo di qualità ed efficienza, una vetrina di servizi per le aziende. La materia prima e il metodo sono il presupposto, la cucina italiana e la vera pizza napoletana il veicolo per creare relazioni e collaborazioni che ruotano intorno al mondo del turismo e della ristorazione.