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Chi è Andrea Raffa?


Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Andrea Raffa, dj producer toscano specializzato in house & dintorni che pubblica belle tracce come “Hit With Barbara” (la ascolterete presto) e che fa ballare diversi locali con un party che ha un nome che è tutto un programma, Privè dei Balocchi. Leggete tutto, che tra l'altro è divertente, soprattutto la domanda sulla “crisi della nightlife”. La sua risposta è illuminante e riguarda i lamenti che spesso contraddistinguono i protagonisti della nightlife. Ecco, Andrea Raffa non è certo uno che si lamenta. Suona, fa le cose sue e la fa bene… e proprio per questo dà energia e fa divertire.


Chi è Andrea Raffa?


Vivo da 30 anni, abito vicino Firenze, la mia natura è house. Al di là della musica sono appassionato di gastronomia e ristorazione, mi nutro di attualità e news 24 al giorno, e pure di politica. Ho sovente fame del sapere a 360 gradi.

Ho delle aziende nel settore moda.


Che sta succedendo nel tuo mondo musicale in questo periodo?


E’ appena uscito in pre ordine “Hit With Barbara” su Hotfingers Records, la label di Alex Kenji, Manuel De La Mare e Luigi Rocca. Uscirà il 21 settembre in esclusiva su Beatport e successivamente su tutti i portali.


Che musica ti sembra sia piaciuta nell’estate 2018 e che musica balleremo nei prossimi mesi?


Per quanto riguarda il clubbing, la musica house con tutte le sue sfaccettature fortunatamente è tornata ad avere spazio e consenso. A livello globale la musica reggaeton sta funzionando molto, sopratutto tra il pubblico femminile.


Come hai iniziato a fare il dj? A che punto ti senti della tua carriera?


Ho iniziato a circa 16 anni, quasi parallelamente alla produzione musicale.

Ho bisogno di sentirmi sempre al primo giorno della mia carriera, ed avere soddisfazioni disco dopo disco, gig dopo gig.


Che belle novità hai visto nel clubbing e nell’entertainment in questo periodo? E cosa invece vorresti cambiare?


Non vedo particolari novità, se non un gradito, almeno da me, ritorno della house music. Vorrei cambiare, ma questo è un discorso vecchio e lungo, la gestione artistica e globale di molti club, insieme a molti impianti audio, che sono una cosa fondamentale.


Quanto tempo passi in studio ogni settimana? Come nasce la tua musica ed i tuoi dj set?


Dipende dalla mole di lavoro, possono passare settimane in cui non metto piede in studio o giornate e nottate di full immersion. Non ci sono particolari modus operandi per la nascita di un disco. Può nascere da un'idea venutami in mente dal niente, da un giro di baso, da un groove, da un emozione vissuta in un qualsiasi posto, a qualsiasi ora.


Tutti o quasi gli addetti ai lavori parlano di crisi… ma i beach party, i festival da ballo e i top dj ci sono solo oggi.


Dovremmo lamentarci meno e impegnarci di più. Le situazioni giuste ci sono, è vero che ci sono anche molte situazioni mal gestite e di conseguenza anche la gente è pronta a lamentarsi, addetti ai lavori compresi. Rispetto a 20 anni fa però la situazione generale è cambiata, in peggio; prima avevamo il triplo dei club attuali.


Che musica ascolti nel tuo tempo libero?


Non ho un genere preferito, anzi, i miei gusti sono strettamente legati a disco per disco, di qualsiasi artista e genere.


Quali sono le realtà con cui stai collaborando di più in questo periodo (label, party, locali, brand, etc)?


Sto lavorando soprattutto per la Hotfingers Records, le edizioni della mia musica le cura Smilax in collaborazione con Roberto Montano e Alberto Margheriti. Il 15 settembre partiamo con il “Privè dei Balocchi” , un format house e cartoon che ho creato con Samuele Trabelsi, al Villa Resort di Montecatini Terme. Dal 20 Settembre ogni giovedì saremo al Blue Velvet di Firenze.


Ci segnali un paio di nuovi talenti del mixer o artisti ancora sconosciuti che ti piacciono e che ascolti spesso?


Ce ne sono vari. Non è sconosciuto, ma ultimamente Detlef è in gran forma.


Come scopri musica nuova da proporre nelle tue serate?

Uso soprattutto Beatport, scovando anche tracce vecchie di artisti che seguo e non necessariamente una top100. Altre tracce le seleziono dai promo che ricevo.


Dove andresti per un weekend di party e divertimento? Ci segnali party, locali, situazioni che consiglieresti?


Non perché ci vivi, ma in Toscana, sopratutto a Firenze, ci sono situazioni valide 7 giorni su 7. Considerando che per molti di noi nottambuli il weekend parte il Lunedi, la Toscana, Milano e Ibiza sono dei toccasana.


Oggi quella del dj è diventata una professione ‘vera’ come l’idraulico o l’avvocato, ma in realtà è molto più complicata di quello che sembra. Oppure no?


Piu che complicata, a certi livelli può diventare stressante, per quanto gratificante può essere il dj set o il lavoro del dj in generale. Burocraticamente non ne parliamo. Non è facile arrivare a certi livelli ed avere sempre tante serate, ciò che serve davvero per consolidarsi come dj… ma quando hai davanti un dancefloor che ti segue, tutti i problemi per qualche ora se ne vanno.


Cosa ti fa più arrabbiare quando sei in console? Cosa invece ti gratifica di più?


La gente che si muove in continuazione e ti leva spazio è una cosa che odio. Ma odio anche le consolle vuote, il clima party in consolle ci vuole. Bisognerebbe trovare un compromesso :)


Tornando indietro nella vita, cosa che non si può mai fare, sceglieresti ancora di fare il dj?


Certo, non l’ho scelto io, sono stato obbligato da me stesso :)

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